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Subject:
Situazione a Kinshasa (31.8)Date:
Tue, 1 Sep 1998 10:41:03 +0200From:
"serv. informazioni Congosol" <congosol@skyol.it> To:Dal nostro corrispondente a Kinshasa apprendiamo:
Recipient List Suppressed:;
A partire da questa mattina le barriere non esistono piu' nella citta' di
Kinshasa.
La polizia e l'esercito non controllano piu' i passanti. Questo e' un
alleggerimento delle misure di sicurezza prese a causa della presenza dentro
Kinshasa degli elementi infiltrati della ribellione. Ma il coprifuoco continua,
e l'elettricita' non e' ancora ripristinata.
Dal 28 agosto alcune unita' congolesi della ribellione, che si trovavano a Kinshasa, si sono arrese alla polizia e all'esercito, lasciando i loro colleghi rwandesi nello smarrimento.
Notiamo anche che a Bukavu i soldati congolesi hanno mostrato malcontento per i
massacri della parrocchia di Kasika.
Vi sono state uccise piu' di 200 persone, tra le quali le religiose della
congregazione delle figlie della resurrezione, un prete e un seminarista. A
causa di questo, i soldati rwandesi hanno voluto disarmare i loro colleghi
congolesi.
Un gruppo di soldati congolesi ha rifiutato e ha disertato. Venerdi' 28 agosto
la citta' di Bukavu e' stata paralizzata da questa situazione.
Non abbiamo notizie sui disertori...
Sabato il capo della ribellione ha dovuto spostarsi da Goma a Bukavu per cercare di spegnere il fuoco.