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Subject: Rapporto ICHRDD e ASADHO: "Atti di genocidio sono stati commessi in Congo-Kinshasa" Date: Thu, 25 Jun 1998 18:36:19 +0200 From: "Comit. solid. con il Congo-Kinshasa" <congosol@skyol.it> To: congosol@skyol.it
traduzione nostra ----------------------------------------------------------------------------
ATTI DI GENOCIDIO SONO STATI COMMESSI IN CONGO - KINSHASA
Montreal, 19 giugno 1998
La Commissione internazionale non governativa d'inchiesta sulle violazioni massicce dei diritti della persona nella Repubblica Democratica del Congo ha concluso che sono stati commessi atti di genocidio, crimini contro l'umanita' e altri crimini di guerra nell'ex Zaire durante la guerra di liberazione, e ritiene che le persone responsabili debbono essere identificate e condotte in giudizio.
Nel suo rapporto, reso pubblico oggi a Montreal, la Commissione d'inchiesta, composta dal Centro Internazionale per i Diritti della Persona e per lo Sviluppo Democratico (ICHRDD/CIDPDD) e dall'Associazione Africana per la Difesa dei Diritti dell'Uomo nella Repubblica Democratica del Congo (ASADHO), stima che circa 200.000 rifugiati nel territorio zairese, in prevalenza di etnia Hutu, e migliaia di Zairesi, sono stati uccisi durante la guerra del 1996/97, "in conseguenza di una strategia deliberata di graduale sterminio di una parte della popolazione Rwandese".
La Commissione d'inchiesta e' stata fondata nell'ottobre del 1997, per fare luce sulle violazioni dei diritti della persona in RDC, e dopo che le missioni d'inchiesta dell'ONU avevano incontrato una serie di intralci per mano del governo di Laurent Kabila.
L'ICHRDD/CIDPDD e l'ASADHO hanno realizzato la sintesi di centinaia di rapporti d'inchiesta (ONU, Amnesty International, Human Rights Watch, Federation Internationale des ligues des Droits de l'Homme (FIDH), Medecins Sans Frontieres e diverse organizzazioni locali) sulla situazione nell'ex Zaire.
La Commissione ha anche analizzato un grande numero di rapporti di testimoni oculari e di altre prove, raccolti dalle organizzazioni congolesi per la difesa dei diritti della persona. Inoltre, degli investigatori degni di fede, incaricati dalla Commissione, si sono recati in gennaio e febbraio 1998 nel Nord Kivu, nel Sud Kivu, a Kisangani e a Mbandaka per intervistare altri testimoni, per ottenere delle precisazioni sui rapporti, e per ottenere altre informazioni sui responsabili di questi crimini.
Il presidente dell'ICHRDD/CIDPDD, Warren Allmand, ha detto nel corso di una conferenza stampa a Montreal che il Centro intrenazionale ha deciso di partecipare a questa inchiesta perche' la lotta all'impunita' e' da molti anni una parte rilevante del suo lavoro, e perche' l'impunita' e' un problema gravissimo nella regione dei Grandi Laghi africani. Ha aggiunto: "Noi vogliamo anche contribuire al rafforzamento dei meccanismi dell'ONU per la protezione dei diritti umani"
Guillaume Ngefa, presidente dell'ASADHO, ha affermato che il rapporto e' uno strumento essenziale per le organizzazioni congolesi che conducono da piu' di un anno un'opera strenua per allertare l'opinione pubblica nazionale e internazionale sulla gravita' dei crimini commessi in RDC.
La Commissione ha identificato 19 crimini commessi tra ottobre 1996 e maggio
1997 che fanno parte della categoria delle violazioni gravi del diritto
internazionale umanitario: cioe' i crimini contro l'umanita', i crimini di
guerra e il crimine di genocidio.
Tra questi crimini, sono stati rilevati l'assassinio, la tortura, l'impedimento contro gli aiuti umanitari, l'espulsione forzata, il rimpatrio forzato dei rifugiati, il reclutamento di minori, la persecuzione per motivi razziali, etnici, politici. Questi crimini hanno avuto come vittime principalmente gli Hutu a causa della loro origine etnica, ma anche i Tutsi e altri gruppi etnici del Congo.
La Commissione ha identificato delle persone come presunte responsabili di questi crimini, cosi' come coloro che con tutta probabilita' hanno eseguito ordini, o dato gli ordini alle truppe, e coloro che sono sospettati di avere commesso tali atrocita'. Le forze ribelli dell'Alleanza delle Forze Democratiche per la Liberazione del Congo-Zaire (AFDL), cosi' come le forze del vecchio regime di Mobutu, sono sospettate di aver commesso questi crimini. Queste persone devono essere identificate e tradotte in giudizio.
Inoltre, secondo il rapporto, il governo di Laurent Kabila era al corrente di questi crimini commessi sul territorio congolese, ma non li ha condannati pubblicamente, e non ha usato il sistema di giustizia che ha ereditato, per identificare e perseguire i presunti colpevoli.
"Al contrario: i nuovi dirigenti autoproclamati, e riconosciuti dalla comunita' africana e internazionale, si comportano come se ignorassero la gravita' di questi crimini".
Dunque, la Commissione non governativa sollecita il governo Kabila a riconoscere pubblicamente la gravita' di questi crimini, e ad impegnarsi a condurne in giudizio gli autori. Soprattutto, deve astenersi dal decretare un'amnistia per gli autori di queste atrocita'.
D'altra parte - raccomandano l'ICHRDD/CIDPDD e l'ASADHO - il Consiglio di
Sicurezza dell'ONU dovrebbe estendere e prolungare il mandato del Tribunale
Penale Internazionale per il Rwanda, per consentirgli di dedicarsi a questi
crimini commessi durante la guerra di liberazione.
Un riassunto e il testo intero del rapporto sono disponibili alle pagine web <http://www.ichrdd.ca/PublicationsF/adobe/congofr.html> testo francese <http://www.ichrdd.ca/PublicationsE/adobe/congoeng.html> testo inglese (nota tecnica del traduttore: i testi integrali sono in formato "pdf", percio' leggibili con il programma Acrobat Reader, peraltro prelevabile dalle stesse pagine)
Informazioni: <mailto:ppoirier@ichrdd.ca>Patricia Poirier, Direttrice delle comunicazioni ICHRDD/CIDPDD <mailto:aakakpov@ichrdd.ca>Akouété Akakpo-Vidah, Coordinatore programma Africa ICHRDD/CIDDPDD <mailto:ngefa@hotmail.com>Guillaume Ngefa, ASADHO
Tel.: (514) 283-6073 Fax: (514) 283-3792
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