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KABILA: SEMAFORO VERDE AI
PARTITI (STANDARD, POLITICS/ECONOMY)e le formazioni minori spariranno. Il divieto di attività politiche era stato posto da Kabila nel maggio del 1997 quando aveva conquistato il potere defenestrando il presidente Mobutu Sese Seko. Nel corso del suo tour in Europa, lo scorso novembre, Kabila si era impegnato a liberalizzare i partiti politici congolesi. (CO)Laurent D. Kabila, presidente della Repubblica Democratica del Congo, ha abolito domenica il divieto delle attività dei partiti politici. Le condizioni poste però dal regime congolese sono tali e tante che saranno molto poche le formazioni politiche che riusciranno ad ottenere la “benedizione” delle autorità di Kinshasa. I partiti, infatti, dovranno tenere congressi costitutivi e avere una rappresentatività nazionale. Ai congressi dovranno partecipare almeno 300 delegati provenienti dalle 11 Province del Paese. Ogni forza politica dovrà avere almeno 10 membri co-fondatori in ciascuna provincia, allo scopo di ostacolare la composizione di partiti etnici. Ma non solo. La burocrazia è tale e tanta che ogni formazione dovrà compilare un numero spropositato di formulari, tutti successivamente da autenticare. Sarà poi un'apposita commissione ad esaminare i vari dossier. Certamente, i grandi partiti come l'Unione per la Democrazia e il Progresso Sociale (Udps) di Etienne Tshisekedi riusciranno a spuntarla, ment
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