[14] Montreal: Conferenza Per La Pace Nella Repubblica

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MONTREAL: CONFERENZA PER LA PACE NELLA REPUBBLICA

DEMOCRATICA DEL CONGO/PARTE2 (STANDARD, PEACE/JUSTICE)

I partecipanti deplorano l'assenza (malgrado gli sforzi degli organizzatori della Conferenza di Montreal) dei rappresentanti del governo congolese e della ribellione RCD in questo tentativo per la ricerca della pace, e li invitano a partecipare al seguito del processo, nella prospettiva di mettere fine rapidamente allo stato di guerra che colpisce la popolazione e in particolare i gruppi vulnerabili (come le donne e i bambini), e di rilanciare il processo di sviluppo democratico. I partecipanti deplorano anche l'assenza degli stessi dirigenti dei partiti politici rappresentanti le forze democratiche congolesi, impediti fino ad ora, dalle misure restrittive e dagli ostacoi posti dal governo congolese, di circolare liberamente e di uscire dal paese per prendere parte di persona a questo processo di ricerca della pace e di consenso politico. I partecipanti esprimono la propria gratitudine al governo e al popolo del Canada per la loro generosa ospitalita', e lanciano loro un appello speciale, perche' continu

ino ad appoggiare gli sforzi per la ricerca della pace duratura e dello sviluppo democratico del popolo congolese e, in quanto ospiti, assistano piu' particolarmente alla messa in opera delle conclusioni della Conferenza di Montreal. I partecipanti alla Conferenza di Montreal hanno affrontato, divisi in commissioni, i temi seguenti: - "cessate il fuoco" e mantenimento della pace, e spiegamento di una forza africana e internazionale di interposizione e di mantenimento della pace - condizioni preliminari all'apertura democratica - istituzioni democratiche transitorie e condizioni di messa in opera - istituzioni democratiche permanenti della nuova repubblica. I partecipanti, riuniti in queste diverse commissioni tematiche, hanno riaffermato i seguenti principi: - rispetto della sovranita' nazionale della Repubblica Democratica del Congo e della sua integrita' territoriale - cessazione delle ostilita' e "cessate il fuoco" negoziato - ritiro di tutte le forze straniere attualmente spiegate in Repubblica Democrati ca del Congo, dopo il "cessate il fuoco" negoziato - spiegamento di una forza di mantenimento della pace - dialogo interno e costituzione di un comitato di mediazione - costituzione di un governo e di un parlamento con una base politica piu' larga - autodeterminazione e capacita' dei cittadini e delle cittadine della Repubblica Democratica del Congo, all'interno e all'esterno del paese, di decidere sulla scelta dei propri dirigenti politici, attraverso vie pacifiche e democratiche - necessita' di un processo di concertazione politica inclusiva, con delle garanzie internazionali come mezzo piu' appropriato per rimettere in cammino il processo di transizione verso delle istituzioni democratiche solide nel paese - rispetto delle convenzioni internazionali dei diritti umani e del diritto umanitario internazionale, e la ricerca della giustizia per i responsabili delle violazioni massicce di queste convenzioni - necessita' di smobilitare i bambini - soldato - consenso come via di dialogo politico - illegalita' e i llegittimita' della presa del potere politico mediante la forza e le armi. (Continua) (CO)



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