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UVIRA: UNA CITTĀ DIVISA (STANDARD, GENERAL)
Fonti della MISNA forniscono ulteriori dettagli sugli episodi accaduti a Uvira (Kivu, Repubblica democratica del Congo), teatro nei giorni scorsi di scontri fra forze banyamulenge e reparti dell'esercito ruandese. Le prime scaramucce risalgono al 17 gennaio scorso, quando, nella cittā, i militari banyamulenge hanno ucciso un ufficiale ruandese e la sua guardia del corpo congolese. Nella stessa occasione hanno perso la vita 2 soldati banyamulenge. Motivo dello scontro č stato un gesto di insubordinazione dei banyamulenge nei confronti dell'ufficiale ruandese che intendeva obbligare un loro reparto a partire per Idjwi a nord di Bukavu (Kivu) . In seguito a questi scontri diversi militari banyamulenge sono stati imprigionati. Domenica 24 gennaio, i militari banyamulenge hanno tentato di liberare alcuni loro commilitoni incarcerarti a Uvira. Secondo fonti locali tra essi si trovavano anche alcuni imputati del massacro di Makobola (avvenuto circa un mese fa, a cui la nostra agenzia ha dato ampio rilievo). Nello stesso giorno č giunto dal Rwanda un contingente di 6 camion e 2 autoblindo. Si č avuto un fitto scontro con ripetuti scambi di armi automatiche e pesanti. Il bilancio delle vittime sarebbe di 14 morti. Nella notte fra il 25 e il 26 sono stati uditi colpi di artiglieria nelle zone circostanti la cittā. L'azione militare ruandese ha causato l'arresto e il trasferimento a Kigali (Rwanda), di alcuni alti ufficiali banyamulenge. Si tratta di Bolingo, comandante aggiunto della IV zona operativa e di Masunzu, comandante della cittā di Uvira. Attualmente i ruandesi controllano la zona che va da Kamivira all'ospedale cittadino nella cittā di Uvira. Il territorio nella mani dei banyamulenge va invece dell'ex monumento all'Mpr (ex partito unico) a Kimanga, estendendosi verso sud, in direzione di Makobola. Si teme per la popolazione che, disarmata, potrebbe finire ingiustamente coinvolta in un massacro. (CO)
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