CONGO-DEM.REPUBLIC, 10 SEP 1998 (1:20)
(STANDARD, POLITICS/ECONOMY)
Per questa mattina è previsto ad Addis Abeba (Etiopia) il secondo round del vertice dei Paesi africani coinvolti nel conflitto congolese. Pare, comunque, certo che la delegazione dei ribelli sarà assente, a meno di un ennesimo colpo di scena. Un segno evidente della loro determinazione a continuare, ad ogni costo, la lotta armata contro il governo di Kinshasa. Intanto fonti diplomatiche accreditate nella capitale etiopica hanno fatto sapere che sia il Segretario Generale dell'Onu, Kofi Annan che il Presidente ugandese Yoweri Museveni faranno di tutto per convincere i leader della rivolta ad accettare un "cessate il fuoco". Anche perché, nell'eventualità che i governi, scesi in campo a sostenere militarmente gli opposti schieramenti, deliberassero autonomamente la tregua, rischierebbero di fare i conti senza l'oste. Se i ribelli decidessero di continuare le ostilità - cosa peraltro alquanto probabile - difficilmente gli eserciti alleati di Kabila (Zimbabwe, Angola e Namibia) sarebbero disposti a rimanere con le mani in mano. Non resta dunque che attendere gli sviluppi di una situazione estremamente incerta. Intanto fonti della MISNA a Kinshasa confermano che la situazione umanitaria nella capitale congolese continua ad essere grave. Molti sono i senzatetto e il rischio di epidemie è reale. L'acqua e il cibo scarseggiano e imperversa il mercato nero. (CO)
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