CONGO-DEM.REPUBLIC, 24 SEP 1998 (13:30)
(URGENT, CHURCH/RELIGIOUS AFFAIRS)
"Pace, attenzione dell'opinione pubblica, urgenti azioni politiche e umanitarie, solidarietà spirituale e concreta delle comunità ecclesiali". Queste le richieste salienti contenute dall'appello diffuso oggi dagli Istituti Missionari operanti nella Repubblica Democratica del Congo e riuniti nel "Forum sul Congo". Un invito forte in cui i missionari sottolineano il sempre maggiore pericolo di un "cataclisma etnico" su vasta scala e le orribili "sofferenze della gente". Denunciano quindi la brutalità di atti come il massacro di Kasika, il linciaggio dei prigionieri e l'eliminazione sistematica di 'disadattati' e 'pazzi', chiedendo con forza "alle Nazioni Unite, all'Organizzazione dell'Unità Africana e all'Unione Europea un più incisivo intervento, anche politico, al fine di garantire in tempi brevi il 'cessate il fuoco'". E invitano, al contempo, "le Organizzazioni Internazionali che operano nel settore" a fornire "un aiuto umanitario adeguato e tempestivo" ricordando la drammatica situazione degli abitant i di Kinshasa e di molte altre località, fra cui Bukavu, Kisangani e Isiro. Sollecitano quindi un maggiore coinvolgimento dei mezzi d'informazione e dell'opinione pubblica nelle vicende dell'Africa sub-sahariana ricordando come "il disinteresse e il silenzio giochino a favore di chi ricorre alla violenza e alla sopraffazione per raggiungere i propri scopi". "Alle Chiese Locali Cattoliche e di altre Confessioni - chiedono infine gli oltre 50 Istituti Missionari riuniti nel Forum sul Congo - di sensibilizzare la gente sulla situazione del Congo e di invitarla a prendere iniziative particolari di solidarietà, come una giornata di preghiera e di digiuno, devolvendo il risparmio a favore delle popolazioni colpite dal conflitto, e promuovendo interrogazioni parlamentari per suscitare l'interesse del governo del proprio Paese". (CO)
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