CONGO-DEM.REPUBLIC, 28 SEP 1998 (18:59)
(STANDARD, CHURCH/RELIGIOUS AFFAIRS)
"Anche se il nostro istinto umano - prosegue mons.Kataliko, - ci porta ad agire in questo modo, noi dobbiamo con la forza dello Spirito restare fedeli alla Parola del Signore che ci dice: 'Non vendicatevi voi stessi, ma lasciate agire la collera di Dio!.. tu non lasciarti vincere dal male, ma cerca di vincere il male col bene.' (Rom. 12, 19.21) 5. Davanti alla povertà che ci opprime, sforziamoci di reagire attraverso un impegno maggiore di solidarietà. ? Ciascuno sia sensibile più di prima alla sofferenza del suo vicino, superando ogni sentimento di egoismo e gelosia. ? Mettiamo in opera tutte le nostre capacità di aiuto reciproco e di partecipazione in modo da segnalare e alleviare, a livello delle piccole Comunità di base e delle Parrocchie, le sofferenze dei più bisognosi. ? Ricordiamoci bene che il fatto di indicare, denunciare e consegnare qualunque persona per vendetta o per interesse personale è un crimine abominevole che Dio non mancherà di punire. 6. Davanti alla carestia che ci minaccia, sforzi amoci di reagire attraverso un maggiore impegno nel lavoro, senza lasciarci paralizzare né dalla paura, né dallo scoraggiamento. Siccome non possiamo contare molto sull'aiuto esterno, dobbiamo prenderci carico di noi stessi. ? Ciascuno faccia del suo meglio per rendersi utile col suo lavoro e provvedere ai bisogni della sua famiglia. ? I commercianti, prendendo occasione della penuria generale, non cedano alla tentazione di voler guadagnare di più aumentando i prezzi dei prodotti di prima necessità. ? I contadini in particolare, nonostante l'insicurezza e la paura, raddoppino l'impegno nel coltivare i campi in modo da produrre il cibo necessario al sostentamento delle loro famiglie e di coloro che abitano nei centri urbani. 7. Davanti alla gelosia e alla menzogna 'se avete il vostro cuore pieno di amara gelosia e spirito di contesa, non vantatevi e non mentite contro la verità... in effetti, dove c'è gelosia e spirito di contesa, c'è disordine e ogni sorta di cattive azioni.' (Giac. 3, 14.16) ognuno si asten ga dal riferire notizie false che possono seminare confusione e nervosismo negli spiriti. La deformazione delle parole dette e della verità genera diffidenza. Le false accuse contro il prossimo creano inimicizie. 8. Mentre ci impegnano con tutte le nostre forze a far fronte alla penosa situazione creata dalla guerra, preghiamo il Signore con tutto il nostro fervore perché ci accordi la PACE. ? Il Signore tocchi i cuori di tutti i responsabili, politici e militari, che sono all'origine di questa guerra e la fanno continuare, affinché prendano coscienza dell'enorme responsabilità che hanno davanti a Dio e davanti al popolo. ? Comprendano che il bene del popolo mai si può ottenere attraverso la guerra. ? Le sofferenze e il sangue di tante vittime innocenti tocchino le loro coscienze e li spingano a una ricerca rapida della PACE: 'Siate forti e coraggiosi, non abbiate paura! Il Signore tuo Dio cammina con te: Egli non mancherà di prendersi cura di te e non ti abbandonerà.' (Deut. 31,6). Firmato: mons.Emmanuel KA TALIKO, Bukavu, 24 Settembre 1998 (Cjc) (CO)
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