CHE COSA E'
Si tratta di un'associazione, aconfessionale ed apartitica, di cittadini che intendono lavorare insieme per il riscatto di uno dei quartieri più disagiati del centro storico di Palermo.
Essi hanno creato uno "spazio" democratico di iniziative culturali, economiche, sociali, ricreative da progettare in sincero pluralismo, convinti che le differenze confessionali ed ideologiche vadano gestite come occasioni di arricchimento e di complementarietà, piuttosto che di polemica e di separazione.
DOVE OPERA
Il Centro Sociale non si identifica con un gruppo determinato di persone né tanto meno con una sede particolare: esso intende farsi lievito critico di tutto il quartiere Albergheria, sì da trasformare ogni rione, ogni crocicchio in un "centro" di aggregazione, di confronto democratico e di animazione del territorio.
Sinora, comunque, esso agisce soprattutto in due"luoghi":
a) la Chiesa settecentesca"S. Francesco Saverio", nell'omonima piazza: chiesa che, la domenica mattina (alle ore 11,30), funge da luogo di preghierà comunitaria, mentre per il resto viene utilizzata come spazio polivalente (assemblee di quartiere, mostre di fotografia e di pittura, concerti musicali, dibattiti...); in particolare la chiesa ospita concerti del Teatro Massimo e di altri prestigiosi Enti musicali.
b) Il Ritiro &laqno;S. Pietro», in via Corrado Avolio, un ex-monastero (dell'Opera Pia &laqno;Reclusori Femminili») che ospita vane iniziative di animazione socio-culturale, gestite da operatori del Centro Sociale, per i bambini, le donne, gli anziani.
Nello stesso edificio operano, inoltre, in piena autonomia: il Distretto sociosanitario della USL 58, l'Associazione palermitana per la Pace e il &laqno;cartello» di associazioni &laqno;Palermo Anno Uno».
CHE COSA FA
Il Centro Sociale è sorto nella primavera del 1986, in seguito ad una serie di assemblee popolari nelle quali si è preso coscienza di alcuni diritti fondamentali che, di fatto, venivano negati agli abitanti del rione.
La memoria di quanto sinora realizzato si conserva nell'archivio, il Centro di documentazione &laqno;Pino Puglisi» (v. Andrea Vesalio, 1), ed è stata consegnata in particolare nei due volumi di Cosimo Scordato: Uscire dal fatalismo, Paoline, Milano 1991; Le formiche della storia, Cittadella, Assisi 1994.
Attualmente il lavoro del Centro Sociale si articola soprattutto in quattro prospettive: l'appropriazione del territorio da parte dei cittadini anche come pratica antimafiosa; la sperimentazione di nuove forme di aggregazione popolare per una diversa e migliore qualità della vita; I'incentivazione di attività produttive pulite; il collegamento nazionale ed internazionale con esperienze associative affini.
· Nel 1987-88 ha operato, in regime di "convenzione" con la Provincia di Palermo, un'équipe "itinerante" (formata da un medico, due assistenti sociali, due donne del quartiere) che ha visitato le famiglie, rilevandone, caso per caso, i bisogni.
· Nel corso del 1989 è stata svolta (da un'équipe coordinata dalla dott.ssa Natoli) un'indagine sociale per elaborare una prima analisi "scientifica" e programmare alcuni interventi "integrati".
· Nel 1991, nell'ambito dell'Osservatorio permanente contro la dispersione scolastica (presso il Provveditorato agli Studi), si è realizzata un'indagine sociologica all'interno del progetto OCSE (finanziato dalla Cee).
· Negli anni 1990-92 si è riattivato il Cinema "Edison", in piazza Colajanni, davanti alla villetta (prima inesistente) dedicata a Maria Concetta Mazzola: un locale, da anni abbandonato, che è stato adibito per rassegne cinematografiche, attività teatrali, convegni, feste manifestazioni culturali varie...
· Dal 1990 al 1993, in collaborazione col COCIPA (Coordinamento Cittadino di Informazione e di Partecipazione) e con altre realtà del territorio, ha operato un Comitato di lotta per la casa all'Albergheria, finalizzato a coinvolgere la gente del quartiere in un movimento rivendicativo unitario (con sit-in, attendamenti in piazza, occupazione di decine di locali del Comune utilizzati per dare un tetto a famiglie in pericolo immediato).
Area minori
· Dopo varie esperienze di recupero socioculturale (alcune delle quali operate in convenzione con il Comune di Palermo fra il 1986 ed il 1988), attualmente sono attivi i seguenti gruppi:
* uno spazo-giochi (ospitato sin dal 1991) per bambini da 2 a 5 anni, volto a coinvolgere nelle attività ludiche anche i familiari;
* uno spazio "inventa-giochi" per ragazzini dai 6 ai 12 anni, coordinato da un'équipe in parte finanziata dal Ministero degli Interni (legge 216);
* per le ragazzine (fra i 13 ed i 16 anni) è operante da anni una scuola di danza;
* per i ragazzi di entrambi i sessi (fra i 13 ed i 16 anni) funziona un gruppo sportivo che, per alcune attività, usufruisce anche della collaborazione di persone del quartiere;
* dopo l'esperienza transitoria di affidamento di detenuti adulti in semi-libertà, il Tribunale dei minorenni ha affidato al Centro sociale, dal 1991, alcuni ragazzi con pendenze penali. Un'équipe di operatori - in stretta collaborazione con il Distretto sociosanitario - li ha seguiti nel corso della giornata, condividendone il progetto educativo. Nuovi progetti sono in cantiere d'intesa con il Centro di servizio sociale per minori del Ministero di Grazia e Giustizia.
Area donne
· Si è attivato, dal 1989 al 1992, lo "spazio-donna": una serie di iniziative (corsi di taglio e cucito, mostre-mercato, incontri con medici e psicologi...) tendenti a favorire il processo di socializzazione e di maturazione politica delle donne del quartiere, con la collaborazione, fra gli altri, dell'Associazione donne contro la mafia e dell'Udi.
· Attualmente le donne sono coinvolte nello "spazio-insieme": mentre le madri sono occupate in attività ricreative (con produzione di manufatti che vengono periodicamente commercializzati), alcuni operatori sia volontari che della Cooperativa Socio-culturale si dedicano ad attività di animazione con i loro figliuoli. La contemporaneità dell'intervento mira, fra l'altro, a migliorare la relazione fra madri e figli.
Area anziani
· Dopo alcune attività periodiche (gite, visite guidate, corsi di educazione alimentare progettati dal Distretto socio-sanitario e finanziati dall'Assessorato regionale alla sanità), si è istituito dal 1992 uno spazio autogestito dagli anziani. In particolare alcuni di loro sono in grado di preparare - su commissione - piatti tipici e dolci siciliani (anche per banchetti).
· Nel 1990 si è attivata una cooperativa che gestisce la trattoria &laqno;Al Vicoletto», specializzata in piatti tipici siciliani;
· è in corso di attivazione uno spazio complementare (pizzeria e creperia) presso la suggestiva porta Sant'Agata;
· dal 1992 al 1993, in collaborazione col Rotaract, si è sperimentato un progetto di apprendistato artigianale (remunerato) per i ragazzi in cerca di mestieri "puliti".
· per le donne si sono realizzati (fra il 1991 ed il 1994) dei corsi professionali (progettati d'intesa con il Centro "Impastato" e finanziati dalla Cee) di pittura su stoffa;
· dal 1994 si è costituita l'Allbergheria viaggi che, oltre a funzionare come una normale agenzia turistica, gestisce il progetto A... come Albergheria. Nell'ambito di questo progetto del Centro Sociale si organizzano visite guidate nel quartiere (anche per scolaresche), alla scoperta di monumenti di solito non fruibili ai "normali" visitatori, ma soprattutto alla scoperta della dimensione antropologica più autentica;
· dal 1994 opera anche un'impresa di pulizia per lavori in uffici chiese, case private etc.
Il Centro Sociale è convinto che solo in un collegamento quanto più stretto possibile con le altre realtà associative presenti in Sicilia e nel mondo può sperare di lasciare una traccia non del tutto effimera.
· Un piccolo segno di questa volontà di collegamento è la pubblicazione di Vivere alI'Albergheria, "informagente" a disposizione di tutte le asssociazioni e gli organismi operanti nel quartiere.
· Nel 1994 alcuni giovani del quartiere, dopo un periodo di incontri settimanali di preparazione, sono andati in Olanda per partecipare ad un seminario intemazionale finanziato dalla Comunità Europea con ragazzi di un Centro Sociale olandese. Successivamente, un gruppo di questi ragazzi è stato ospitato nel quartiere, in un'ottica di reciproca conoscenza e di vicendevole abbattimento di pregiudizi.
· In quest'ottica ci si è preoccupati di organizzare dei seminari di formazione e di aggiornamento guidati da vari esperti (fra cui Umberto Santino, Danilo Dolci, Mario Manno, Giuseppe Gatto, don Luigi Ciotti, Aurelio Grimaldi, Giovanni Pampanini, Bruno Secchi, Franco Lorenzoni...). Periodicamente, inoltre, in collaborazione con il Centro "Impastato" e la rivista "Città d'utopia", si organizzano seminari monotematici, tendenti a collegare vari gruppi che operano, sia pure in ambiti diversi, nella realtà siciliana.
· Dal 1993 al 1994 si è svolto, in collaborazione col CISS (Cooperazione Intemazionale Sud-Sud), un corso teorico-pratico per educatori di strada, con la partecipazione fra gli altri dell'Arci-ragazzi e del Laboratorio Zen insieme. Nell'ambito di esso si è organizzato un convegno internazionale con operatori provenienti anche dal Terzo Mondo ed un operatore del Centro ha svolto un anno di volontariato in Brasile.
· Dal 1994 è stata promossa dal Centro Sociale, in collaborazione con il Centro studi "C. Terranova", una Scuola biennale di formazione per educatori di strada gestita dal Dipartimento di Psicologia della Facoltà di Magistero.
· In collaborazione con 1'Ired (Rete Internazionale di Sviluppo) sono in fase di programmazione avanzata degli incontri internazionali volti al confronto fra diversi interventi nel territorio.
· In collaborazione con il Centro Studi "Una città per l'uomo", alcuni soci hanno attivato dal 1992 la Scuola di formazione etico-politica "G. Falcone".
COME COLLABORARE
I campi attuali d'intervento del Centro Sociale - e degli altri organismi con cui esso opera in stretta collaborazione - sono innumerevoli: vi è dunque l'esigenza di collaboratori ad ogni livello e in ogni settore. Chiunque possa dedicare anche solo una piccola parte del proprio tempo, delle proprie energie e delle proprie competenze è senz'altro benvenuto in quest'opera ardua ma urgente.
La nostra è, essenzialmente, un'associazione di volontari che prestano gratuitamente la loro opera.
Di più: per la maggioranza delle iniziative, in tutti questi anni gli operatori si sono anche autotassati per finanziare le varie attività (a partire dalla quota d'iscrizione annuale di L. 10.000).
CHI CI PAGA
Soltanto alcuni progetti sono stati finanziati da Enti locali, da, Ministeri nazionali e dalla CEE. Per tutte le altre spese, il Centro Sociale conta su un Comitato popolare di autofinanziamento a cui aderiscono amici, simpatizzanti e sostenitori, impegnandosi a versare, con le scadenze che si preferiscono, almeno L. 5.000 mensili (dunque L. 60.000 annuali).
Il/la sottoscritt.. chiede di aderire al Comitato popolare di auto -finanziamento del Centro
sociale "San Saverio" di Palermo. Si impegna a versare (in unica soluzione o in quote mensili
libere) un contributo annuale di almeno Lit. 60.000.
Cognome .......
Via o Piazza ...... .......... ........... ..
Città ..
..... .......... ........... : Telefono
Per comodità, può essere utilizzato il c.c.p. 15166903
intestato a: Centro Sociale "S. Francesco Saverio" Via A. Vesalio, 1 -
90134 Palermo oppure il c.c.b. 332373-10 (Sicilcassa, ag. 2, C.so Vitt.
Emanuele, Palermo)
IL QUARTIERE ALBERGHERIA
La Chiesa di S. Francesco Saverio