traduzione italiana di Anne Marie Chiesa e Guido Acquaroli
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Gruppo Amos
INSIEME, CONTINUIAMO LA LOTTA NON VIOLENTA
PER LA NOSTRA LIBERAZIONE
Il gruppo Amos si unisce al popolo congolese per celebrare la fine della
dittatura mobutista. Questa gioia e' profonda anche se, oggi, si accompagna
ad una disputa inutile tra coloro che vogliono appropriarsi la gloria
d'avere messo fine alla dittatura di Mobutu.
Ma cosa importa! Questa e' una tappa della nostra marcia per la liberazione
totale del nostro popolo che passera' d'ora in avanti attraverso la
liberazione di ciascuno di noi.
In questo momento in cui molti Congolesi esitano tra partecipare,
boicottare o restare in disparte al nuovo potere, il gruppo Amos intende
restare quella coscienza critica in grado di illuminare il nostro popolo
e
i nostri dirigenti.
Cosi', dopo aver osservato i fatti e le parole del nuovo regime, cosi'
come
le diverse reazioni del nostro popolo, il Gruppo Amos si propone di
continuare la lotta di liberazione nel modo seguente:
1. Conserviamo la nostra liberta' di promuovere il bene e di
denunciare
pacificamente e fermamente ogni forma di violenza ed ingiustizia a
rischio
del nostro benessere o della nostra sicurezza. Rifiutiamo di tacere.
Denunciamo le esecuzioni sommarie, gli stupri, i furti, i saccheggi,
il
tribalismo, le bastonate in pubblico. Denunciamo le spese sontuose
mentre i
funzionari non vengono pagati.
2. Organizziamoci, noi Congolesi, ed anche noi tutti Africani,
per
liberarci dall'imperialismo euro-americano che ci impedisce di
autodeterminarci politicamente ed economicamente.
3. Rifiutiamo ogni forma di dittatura personale o comunitaria
sull'insieme
di tutta la comunita' nazionale. Riorganizziamoci alla base utilizzando
tutte le azioni non violente che hanno contribuito alla crescita della
coscienza politica del nostro popolo.
4. Coscientizziamo il nostro popolo perche' si renda conto che
NON SI
LIBERA UN POPOLO, MA CHE UN POPOLO SI LIBERA DA SE'. D'altro canto,
la
liberazione non si arresta ne' alla partenza di Mobutu ne' alle promesse
di
pane.
5. Manteniamo accesa la fiamma dei nostri martiri della democrazia,
morti
per la Conferenza Nazionale Sovrana, simbolo del nostro cammino per
la
democrazia e la liberazione. E' il caso di ricordare che questa
Conferenza
non ha avuto come solo fatto memorabile l'elezione di un Primo
Ministro.
RIFIUTARE LA CONFERENZA NAZIONALE SOVRANA SIGNIFICA DISPREZZARE
IL POPOLO
CONGOLESE.
Popolo Congolese, niente ti induce oggi al pessimismo. Liberiamo i nostri
cuori da ogni forma di orgoglio, da ogni egoismo e da ogni paura!
CONTINUIAMO LA NOSTRA LOTTA NON VIOLENTA PER LA NOSTRA LIBERAZIONE
TOTALE!
Fatto a Kinshasa il 17 giugno 1997
Per il gruppo Amos
Mr Thierry Nlandu, Sr Petronille Kayiba, Mme Rachel Nyunga, Mr Nono
Kanzumba Beya, Pere Louis Koneoy, Mr Olivier Sangi, Mr Eusebe Mulwema