PROPOSTA  PER UN'ASSEMBLEA NAZIONALE PER PREPARARE  IL PERCORSO DI MOBILITAZIONE CONTRO IL VERTICE DEI  G 8

Il vertice dei G 8  si avvicina e comincia a stringersi la rete intorno ai
movimenti che sono interessati a dimostrare con la mobilitazione,la
controinformazione e l'approfondimento delle alternative possibili,la
propria irriducibile estraneità ad una istituzione illegittima che tenta di
proporsi come governo mondiale della globalizzazione  neoliberista.

I tentativi di criminalizzazione preventiva - dalla campagna di stampa
susseguente la tre giorni di training  non violento di gennaio alle
dichiarazioni dell' "onorevole" Frattini - rischiano di deprimere le grandi
risorse che la RETE CONTRO G 8  e le realtà collegate hanno saputo metterein campo.

Se a cio' si aggiungono il probabile cambio di governo delle elezioni di
maggio che non potrà che ulteriormente peggiorare una già manifesta
indisponibilità  del quadro istituzionale a consentire l'esercizio
democratico dei diritti di espressione e manifestazione,e il fatto che
dentro una parte dei movimenti aleggi l'idea (speculare,nella sua
subalternità ai mass-media,a quella dei fautori dello scontro a
prescindere) di non disturbare il manovratore,risulta evidente come la
situazione a quattro mesi dal vertice sia quantomeno delicata.

E tuttavia,dall'appuntamento per molti versi "storico" di Porto Alegre in
avanti,dev'essere ormai chiaro a tutti come la costruzione della
mobilitazione contro il vertice dei G 8 non possa ricadere interamente
sulle spalle delle realtà genovesi,bensì debba assumere una dimensione  ben più allargata,possibilmente fino al livello nazionale.

Il rischio che va evitato è la ripetizione di uno scenario le cui
insufficienze sono già state sperimentate in analoghe occasioni : la città
ospitante non deve percepire l'arrivo delle decine di migliaia  di
manifestanti nei giorni del G 8 come una "calata degli unni" che vengono da altrove a seminare confusione,bensì deve divenire consapevole al livello più adeguato possibile della posta in gioco e delle grandi ragioni che
stanno alla radice dei movimenti contro la globalizzazione neoliberista.

Occorre allora avviare un percorso del quale si facciano carico,oltre
naturalmemte  alle realtà genovesi radicate nel territorio,anche tutte le
altre realtà attive sul territorio italiano e che siano disponibili a
collaborare in questa direzione.

Occorre che la città di Genova,così come sta già accorgendosi nella propria quotidianità della presenza dei G 8 (cantieri aperti a
ripetizione,propaganda mass-mediatica,restrizioni alla mobilità individuale
e collettiva,aumento della presenza delle forze dell'ordine),si accorga e
condivida un'altra presenza,quella del variegato mondo dei movimenti contro la globalizzazione neoliberista che dicono a chiare lettere che non ci stanno e che un altro mondo è  possibile.

Alcune proposte possono divenire praticabili,a condizione che tutte le
realtà coinvolgibili se ne facciano carico e se ne assumano la responsabilità:

1. TENDA IN PIAZZA con scritto "RETE CONTRO G 8: STIAMO     LAVORANDO PER VOI"
Un presidio permanente da metà aprile tutti i week-end,a ciascuno dei quali una realtà esterna a turno garantisca la presenza creativa con iniziative di sensibilizzazione e performance rivolte alla popolazione genovese.

2. IO BOIC 8  IL  G8
Costruzione di una campagna capillare di non collaborazione da parte della
città alle "sirene " del G 8 : le realtà esterne dovrebbero assumersi il
compito,oltre che di collaborare a produrre idee,di amplificare le
iniziative prodotte,cercando di costruire una diversa immagine esterna
rispetto allo stereotipo di "città beneficiata dai G 8 e disturbata dai
manifestanti".
     
3. SCIOPERO CONTRO IL G 8
Costruzione di una iniziativa di mobilitazione studentesca da svolgersi in
tutti i capoluoghi regionali in una data da definirsi entro la chiusura
dell'anno scolastico. Costruzione di un percorso rivolto al mondo del lavoro e alle realtàsindacali presenti per arrivare,laddove è possibile,a far scioperare nei giorni precedenti e/o durante lo svolgimento del vertice: le realtà esterne dovrebbero,prendendo analoghi contatti nelle proprie situazioni, premere sui movimenti sindacali per ottenerne l'adesione.

4. CONCERTO CONTRO IL G 8 PER IL DIRITTO A MANIFESTARE
Costruzione di una iniziativa di massa,da svolgersi nella seconda metà di
giugno,che coinvolga musicisti,comici,artisti vari in una serata a Genova
che serva da momento aggregativo,di contro-informazione e che eserciti la dovuta pressione per la libertà di circolazione e di manifestazione nei
giorni del vertice dei G 8 : le realtà esterne dovrebbero collaborare
all'organizzazione dell'iniziativa.

5. GIORNATA NAZIONALE DEL NON CONSUMO
Iniziativa da svolgersi in contemporanea in tutte le maggiori città con
interventi creativi nei supermercati e nei centri commerciali,invitando la
gente al non consumo per la costruzione di una società socialmente equa ed ecologicamente sostenibile.

6. GIORNATA NAZIONALE PER L'INFORMAZIONE TRASPARENTE
Iniziativa/presidio da svolgersi all'inizio di luglio,in contemporanea
davanti alle sedi nazionali dei maggiori quotidiani e davanti alla sedi
televisive per chiedere un'informazione corretta e trasparente su quanto
avverrà a Genova nei giorni del vertice dei G 8

7. GIORNATA NAZIONALE PER IL DIRITTO A MANIFESTARE
Presidio da svolgersi la settimana precedente a quella del vertice,in
contemporanea davanti alle Prefetture delle maggiori città,consegnando
messaggi che dichiarino : "Io andrò a Genova,è un mio diritto,è un mio
piacere"  e chiedendo garanzie per il rispetto dei diritti democratici.
                    
Sono ovviamente tutte proposte da mettere in discussione,per confrontarsitutti insieme sul merito e sulla praticabilità delle stesse,ovvero
proponendone altre; il senso che le collega è la già ribadita necessità che
a luglio si arrivi a Genova con un percorso il più allargato possibile e
con la maggior assunzione praticabile di responsabilità da parte di tutte
le realtà che a diverso titolo di riconoscono in un comune orizzonte.

Per discutere di tutto questo,per fare il punto della situazione e per
confrontarci sulle prospettive,riteniamo urgente e necessaria la
convocazione da parte della RETE CONTRO G 8 di un'ASSEMBLEA NAZIONALE a GENOVA,per la quale proponiamo la data di sabato 24 marzo 2001  e alla quale riteniamo debbano essere caldamente invitate tutte le realtà coinvolgibili.

Un forte abbraccio.
 
 
 

Marco   Bersani
 del  Coordinamento lombardo anti-WTO

Un altro mondo è possibile.

26.02.2001