COMUNICATI STAMPA
1.4.2001
Sabato 31 Marzo 2001 alla
Sala del Circolo Ricreativo AEM di Milano si è
tenuta la seconda Assemblea
Nazionale delle Rete Contro G8. I lavori si
sono svolti nella mattinata
e nel primo pomeriggio con la presenza di
oltre cento persone.
L'organizzazione della
giornata è stata curata dalla Associazione Punto
Rosso di Milano, aderente
alla Rete Contro G8, il cui Presidente Giorgio
Riolo ha aperto e condotto
nell'arco della giornata i lavori: l'ordine
del giorno prevedeva una
riflessione sulla realtà del movimento
antagonista che si prepara
all'appuntamento di Luglio a Genova ed una
discussione sulle iniziative
di azione diretta nonviolenta che la Rete
Contro G8 intende mettere
in atto in occasione del Vertice. Sergio
Tedeschi ha ricordato
nel suo intervento la storia ed il percorso di
Rete Contro G8: la Rete
si è costituita ormai da oltre un anno con
l'obiettivo di collegare
e mettere in rete quelle realtà locali e
nazionali, associazioni
e singole persone che verranno a Genova con
l'obiettivo di contestare
in maniera non violenta il Vertice G8 e
mettere in atto azioni
di disobbedienza civile, per contrastarne lo
svolgimento, allo scopo
di sottolineare la violenza e l'ingiustizia che
sottende la politica dei
G8. Gianni Ferretti ha illustrato gli sviluppi
dell'attività del
Genoa Social Forum (ex Patto di Lavoro) a cui Rete
Contro G8 prende parte
ed i problemi legati al rapporto con i
rappresentanti del governo
italiano e gli enti locali genovesi per la
individuazione di spazi
in cui insediare la cittadella dei manifestanti.
Attualmente nessuna risposta
certa è stata data circa la disponibilità
di aree per l'organizzazione
del contro vertice: il giorno 4 e 5 aprile
prossimo verrà
promossi inviii di telegrammi ed e-mail al governo,
accompagnati da sit-in
davanti alla prefettura di Genova ed al Viminale
a Roma. Norma Bertullacelli
e Marco Bersani hanno sottolineato nei loro
interventi la necessità
di sviluppare un forte coordinamento tra le
realtà italiane,
europee e mondiali che si troveranno a Genova in
occasione del Vertice;
Bersani ha proposto l'avvio, nei prossimi mesi,
di iniziative pubbliche
a Genova ("tende in piazza") in cui poter
mettere i cittadini genovesi
a contatto con le persone ed i gruppi che
verranno in città
per contestare il vertice ed in cui si potranno
spiegare le motivazioni
della contestazione. Norma Bertullacelli ha
proposto come iniziative
di azione diretta nonviolenta la realizzazione,
nella giornata del 20
luglio (data di apertura del Vertice G8), di
sit-in accompagnati da
interventi delle grandi personalità presenti al
Social Forum di Porto
Alegre che già hanno assicurato la loro presenza a
Genova, per sottoporre
i G8 ad un pacifico assedio di persone e di
parole. Carlo Schenone
ha anticipato una iniziativa che verrà presentata
nei prossimi giorni per
la formazione di gruppi di affinità che
preparino le azioni dirette
nonviolente nei giorni del Vertice. Verrà
promosso un calendario
di incontri, comprendente attività di formazione
ed organizzazione con
lo scopo di consentire a quante più persone e
gruppi di venire a Genova
sapendo di poter sviluppare con propri tempi e
modalità ma in
armonia con altri gruppi, momenti di azione diretta
nonviolenta . Gli interventi
della mattinata sono stati conclusi da
Christophe Aguitton
della Direzione di Attac Francia: il movimento
antiglobalizzazione neoliberista
mondiale trova nelle realtà sindacali
ed antagoniste del sud
del mondo il suo punto di forza ma si sta
inaspettatamente mostrando
forte negli Stati Uniti. Aguitton ha
sottolineato come l'appuntamento
di Genova sia considerato cruciale
nell'agenda internazionale
del movimento antagonista per sollecitare con
forza un cambiamento,
che già si sta sviluppando ma ancora lentamente,
nella realtà politica
e sociale europea ed in particolare in Italia. A
Genova arriveranno migliaia
di persone, oltre che dall'Italia,
dall'Europa: occorre che
gli obiettivi di questa mobilitazione siano
espressi molto chiaramente
e che evidenzino la netta opposizione alla
ideologia neoliberista
che caratterizza non soltanto le organizzazioni
internazionali (OMC, FMI
ecc.) ma anche le politiche dei governi
nazionali.
Nel pomeriggio il dibattito
ha visto numerosi interventi: tra gli altri
sono intervenuti Emilio
Molinari (occorre avere in testa, venendo a
Genova, Porto Alegre;
bisogna pensare alla costituzioni di forum sociali
in ogni città),
Gianni Meazza (Rete Lilliput organizza a Milano un
percorso formativo in
vista del G8 che culminerà il 15 luglio con la
tappa milanese dell'iniziativa
Bicig8 del Collettivo Malavida di Lecco).
Molti interventi hanno
evidenziato il problema del verificarsi di atti
di violenza nel corso
delle manifestazioni: a fronte di una comune
considerazione sul livello
non paragonabile di violenza messo in atto
dalle politiche dei G8,
è stato evidenziato come le azioni che verranno
messe in atto da Rete
Contro G8, come sottoscritto in un documento
comune di Rete Contro
G8 e Rete Lilliput, saranno caratterizzate dalla
nonviolenza sia verso
le persone che verso gli oggetti. Nel corso
dell'Assemblea sono state
rese note le adesioni a Rete Contro G8 del
nodo milanese di Rete
Lilliput, del Partito Umanista e del Centro
Sociale Vittoria di Milano.
13.3.2001
Da Porto Alegre …… a Milano……….
……..verso Genova
ASSEMBLEA DELLA RETE CONTRO
G8
Perché sia possibile
un Mondo Migliore
e piu’ Giusto
SABATO 31 MARZO 2001
Ore 10 – 13.30
SALA AEM (Azienda Elettrica
Milanese),
(via della signora 8-11)
metro 1, scendere a Piazza
Duomo o Piazza S.Babila.
Il vertice dei G 8 (Genova,
20 – 22 luglio 2001) si avvicina e comincia a stringersi la rete intorno
ai movimenti che sono interessati a dimostrare con la mobilitazione, la
controinformazione e l’approfondimento delle alternative possibili, la
propria irriducibile estraneità ad una istituzione illegittima che
tenta di proporsi come governo mondiale della globalizzazione neoliberista.
I tentativi di criminalizzazione
preventiva – dalla campagna di stampa susseguente la tre giorni di training
nonviolento di gennaio alle dichiarazioni dell’onorevole Frattini – rischiano
di creare un clima in cui sia messo in discussione l’esercizio democratico
dei diritti di espressione e manifestazione.
Non vogliamo essere subalterni
né alle compatibilità del quadro politico, né alla
ricerca dello scontro.
Vogliamo coniugare protesta
a proposta. Anzi le proposte per il superamento delle politiche di aggiustamento
strutturale nel Terzo Mondo (e la conseguente cancellazione del debito
dei paesi poveri) e le proteste nonviolente di piazza che mettano in gioco
le nostre persone, oltre ai nostri pensieri sono la faccia della stessa
medaglia.
Intendiamo evitare di
ripetere errori passati: la città ospitante non deve percepire
l’arrivo delle decine di migliaia di manifestanti nei giorni del
G 8 come una “calata degli unni” che vengono da altrove a seminare confusione,
bensì deve divenire consapevole al livello più adeguato possibile
della posta in gioco e delle grandi ragioni che stanno alla radice dei
movimenti contro la globalizzazione neoliberista.
Occorre avviare un percorso
per cui tutte le altre realtà attive sul territorio italiano,
che siano disponibili a collaborare in questa direzione si organizzino
e dimostrino che un altro mondo è possibile.
13.03.2001
La Rete contro G8 partecipa
alle iniziative del Noglobal Forum che contesta dal 15 al 17 Marzo i tiranni
della globalizzazione che si troveranno a Napoli per discutere di commercio
elettronico.
Parallelamente e contro
il Global Forum migliaia di persone riempiranno le
strade e le piazze di
Napoli per contestare e contrastare questo vertice
internazionale.
Il senso e gli obiettivi
del contro global forum sono gli stessi che hanno
attraversato le mobilitazioni
di Seattle, Melbourne, Praga, Nizza, Davos e
che ritroveranno in luglio
a Genova un ulteriore momento di condensazione.
Vogliamo contrapporre
alla globalizzazione neoliberista delle logiche del
profitto e del capitale,
una globalizzazione dei diritti e dei movimenti
sociali.
Ad un uso strumentale
della tecnologia per aumentare profitti,
speculazioni, controllo
sociale - e quindi rafforzare le attuali relazioni
di dominio -, al battage
ideologico su new-economy, e-government,
e-business (che troverà
in questo Global Forum un ulteriore slancio ),
vogliamo contrapporre
la sperimentazione sul campo un possibile uso
antagonista della telematica.
Nei giorni dal 15 al 17
marzo verranno sviluppate molte iniziative, cortei,
dibattiti e uno sciopero
telematico (netstrike) con l'obiettivo di
bloccare seppur parzialmente
le autostrade della globalizzazione, gli snodi
centrali dell'economia
globale.
Vogliamo infatti bloccare
una parte dell'immensa massa finanziaria che
avvolge 24 ore su 24 l'intero
globo terrestre, migliaia di miliardi che
rimbalzano da Tokio a
Wall Strett passando per Londra, determinando crisi
economiche, licenziamenti,
carestie, accentuando ancor più la miseria e la
povertà dei già
poveri e la ricchezza e il potere per i pochi già ricchi.
Quest'iniziativa, che
si muoverà nella dimensione virtuale del cyberspazio
ma strettamente connessa
alle iniziative concrete che a Napoli verranno
messe in piedi in quei
giorni, non avrà quindi solo un carattere simbolico,
ma anche una ricaduta
materiale attraverso l'intasamento di uno dei tanti
servizi bancari che offrono
la possibilità di compravendita di titoli
azionari via internet.
Per quel giorno i tanti
piccoli Soros e speculatori di provincia potranno
staccarsi dai monitor
e dagli indici di borsa e passeggiare per i boschi o
sul mare.
sito del no global forum
http://noglobalforum.org
Genova 3.3.2001
L'ACQUA E' UN BENE DI TUTTI
: I G8 VOGLIONO PRIVATIZZARLA FACCIAMO SENTIRE
LA NOSTRA VOCE
RICCARDO PETRELLA ADERISCE
ALLA RETE CONTRO G8
"Il fatto che la conferenza
sull'ambiente dell'Aja abbia negato che l'acqua
sia un diritto fondamentale
del genere umano, relegandola a un bisogno
economico condanna un
miliardo e mezzo di persone al non accesso all'acquapotabile e costituisce
una situazione inaccettabile. Non si può lasciareal mercato il garantire
un diritto umano perché il mercato è
strutturalmente incapace
di farlo.", ha così esordito il Docente di
Economia all'Università
di Lovanio Riccardo Petrella, Presidente del
Comitato per il Contratto
Mondiale dell'Acqua, durante il convegno LA
POLITICA DELL'ACQUA NEL
GORGO DEL BUSINESS : LA MERCIFICAZIONE DELLARISORSA ACQUA DA PARTE DELLE
MULTINAZIONALI organizzato Venerdi 2 marzo2001 dalla RETE CONTRO
G8 all'interno della campagna nonviolenta controil summit che si terrà
a Genova dal 20 al 22 luglio 2001.
"Il rischio è che
nell'anno 2020, quando la popolazione mondiale sarà di
circa 8 miliardi di esseri
umani, il numero delle persone senza accesso
all'acqua potabile aumenti
a più di 3 miliardi. In quanto fonte di vita
insostituibile per l'ecosistema,
l'acqua è un bene vitale che appartiene a
tutti gli abitanti della
Terra in comune. A nessuno, individualmente o come
gruppo, è concesso
il diritto di appropriarsene a titolo di proprietà
privata " ha sostenuto
Emilio Molinari Forum Ambientalista e Vice
Presidente del Comitato
per il Contratto Mondiale dell'Acqua, che ha anchericordato come l'acqua
minerale che viene venduta a 500- 1000 lire costi aiproduttori 0,1 lire
al litro.
Riccardo Petrella, che
ha formalizzato l'adesione alla Rete contro G8 ha
segnalato che l'acqua
scarseggia nel sud del mondo (e nel sud d'Italia) ma
che "sono i paesi
ricchi a dissipare in agricoltura e nell'industria - per
costruire un'automobile
vanno dispersi circa 400.000 metri cubi di acqua -e a rendere inutilizzabile
molta parte del patrimonio idrico attraverso
l'uso intensivo di pesticidi
che inquinano le falde".
Per Emilio Molinari "la
privatizzazione e la mercificazione di un bene
collettivo come l'acqua
sta raggiungendo limiti intollerabili (il fondo
delle vedove inglesi controlla
buona parte dell'acqua genovese), molte
multinazionali, soprattutto
francesi controllano la distribuzione
dell'acqua nel Terzo Mondo
e in quanto privati non hanno alcun interesse alcontenimento dei consumi
e alla ridistribuzione verso chi ne ha veramentebisogno. Anche settori
ambientalisti, come il Word Watch Instiute subiscono questa deriva ideologica."
Durante il dibattito,
il dottor Paolo Biasson, responsabiledell'associazione Punto di Fraternità,
ha ricordato la necessità di una piùampia presa di coscienza
e ha ricordato come il 17 marzo è previsto unconvegno presso la
sala Quadrivium per lanciare la campagna genovese perl'acqua.
L'acqua per tutti: un'utopia
possibile è il titolo della Giornata Mondiale
dell'Acqua che si terrà
il 22 marzo a Venezia, organizzata dal Comitato
Internazionale del
Contratto Mondiale dell'Acqua, che vede la
partecipazione del principe
Laurent del Belgio, di David Brubaker del
Canada, di Hasma Moudud
del Bangladesh, e di altri esperti e
rappresentanti dei comitati
nazionali già nati, e a nome del presidente
del Comitato internazionale,
Mario Soares, di Beppe Grillo e altri artisti.
Un mondo diverso è
possibile è stato lo slogan del Forum Mondiale di Porto
Alegre, hanno ricordato
i relatori che hanno confermato la loro presenza
alle manifestazioni nonviolente
previste nel luglio 2001 a Genova.
Genova 22.2.2001
Si è svolta presso
la Comunità di S.Benedetto al Porto la conferenza stampa della Rete
Contro G8 che ha presentato l'impegno del Forum Mondiale delle Alternative
rispetto al vertice dei G8 (Genova, 20 - 22 luglio 2001) Giorgio Riolo
ha presentato l'adesione di Samir Amin e Francois
Houtart, rispettivamente presidente e segretario del Forum Mondiale delle
Alternative alla Rete Contro G8 e ha illustrato l'impegno di questo forum
all'interno della campagna di opposizione alla violenza dei G8. "Il diritto
a manifestare il dissenso verso gli organismi sovranazionali come il G8,
il Fondo Monetario Internazionale, la Banca Mondiale, l'Organizzazione
Mondiale del Commercio è la rivendicazione di un vasto movimento
ormai planetario che per ampiezza e forza costituisce su basi rigorosamente
nonviolente una seria minaccia nei confronti dei potenti della terra."
Nel momento in cui viene agitato il pericolo della violenza per criminalizzare
l'opposizione (e quindi il dissenso) è necessariosottolineare che
sono i G8 a mantnere un sistema ingiusto, vergognoso e violento.G8, WTO,
Banca Mondiale e Fondo Montario Internazionale non sono mai stati legittimati
da alcun parlamento ed alla loro globalizzazione vogliamo contrapporre
la globalizzazione de i diritti. Don Andrea Gallo, fondatore della Comunità
di S.Benedetto al Porto, ha chiesto alle istituzioni pubbliche un
preciso impegno per garantire l'agibilità democratica e in
particolare la vivibilità delle persone che abitano nel centro storico
genovese che sarà blindato. Gli esponenti della Rete Contro
G8, che hanno tra l'altro annunciato l'adesione alla Rete del Gruppo Parlamentare
di Rifondazione Comunista, hanno denunciato il veto che la Questura di
Genova avrebbe posto allo svolgimento di una settimana di preghiera
organizzata da Congregazioni Missionarie Mondiali che avevano chiesto di
utilizzare la Chiesa di N.S. dell'Annunziata e del Vastato, giudicata
troppo vicina alla 'zona rossa', interdetta alla gente comune. Per Sergio
Tedeschi, della rete contro G8 "i grandi del mondo hanno anche paura
della preghiera e questo dimostra il disagio che i potenti provano di
fronte all'estendersi della consapevolezza e della protesta. Giorgio Riolo
ha concluso la conferenza stampa ricordando che "i potenti del Pianeta
con le loro organizzazioni internazionali sono ormai costretti a misurarsi
con il movimento. La denigrazione, l'assimilazione al terrorismo,
la criminalizzazione sono gli strumenti più banali a cui sono
costretti a ricorrere e mostrano in tal modo un'intrinseca debolezza e
una crisi di delegittimazione."
11.01.2001
Ringraziamo pubblicamente
lo sconosciuto grafico che ha disegnato il logo dei G8 che Amato ha scelto
e presentato alla stampa. Le sue vele che "abbracciano" (si fa per dire)
il mondo esprimono infatti perfettamente ciò che noi pensiamo di
questo consesso: come Colombo, con la forza del denaro ha dato il via alla
colonizzazione ed allo sfruttamento delle periferie del mondo, così
i G8, attraverso il controllo che esercitano sul Fondo Monetario Internazionale
e sulla Banca Mondiale, continuano a strangolare i paesi più poveri,
senza peraltro dimostrarsi capaci di diminuire la povertà all'interno
degli stessi paesi ricchi. Un bel logo davvero!
30.12.2000
Nel luglio 2001 si terrà
a Genova il summit degli 8 grandi (G8), dei capi dei governi più
ricchi della terra e responsabili, attraverso meccanismi di controllo economico
e finanziario, di enormi diseguaguaglianze, di una iniqua distribuzione
delle risorse a livello planetario e del dissesto ambientale del nostro
pianeta.
Non tutti saranno disposti
ad accoglierli con tappeti rossi e fanfare: un cartello composito di soggetti,
organizzazioni, persone, provenienti da Genova, dall'Italia e da tutto
il mondo scenderà in piazza - in quei giorni e prima - determinata
a manifestare, a testimoniare il dissenso e a dare visibilità ad
un'altra visione del mondo: equa, solidale e ecosostenibile.
Ma come stare in piazza
in quei giorni?
- Come permettere a tutti
di manifestare apertamente il proprio dissenso, in maniera pacifica
responsabile e determinata?
- Quali concrete pratiche
di azione diretta mettere in pratica di fronte a migliaia di poliziotti,
in una città assediata?
- Come dare gambe all'obiettivo
di aggregare il più cittadini possibile e nello stesso tempo bloccare
realmente il megasummit?
Per provare a dare qualche
risposta a queste domande alcune di persone provenienti dalle molte realtà
plurali che da mesi "producono società" ed elaborano pensiero critico
sui temi della globalizzazione (tra cui Rete Contro G8, Rete Lilliput,
CSOA Zapata) organizzano un incontro che si terrà a Genova, il 5
6 e 7 gennaio 2001, (in un luogo ancora da precisare, sono in corso contatti
con realtà disponibili a mettere a disposizione i loro spazi) al
quale parteciperanno un centinaio di persone da tutta Italia.
L'agenda della "tre giorni"
prevede due momenti differenti:
1) Metodologie dell'azione
diretta: uno scambio di idee sugli aspetti teorici e metodologici legati
all'azione diretta, simulazioni di azioni reali finalizzate ad affinare
la propria consapevolezza rispetto all'azione pubblica e di piazza, spralluoghi
dei luoghi principali dedicati allo svolgimento del summit, proposte organizzative
per la realizzazione di iniziative future. Nel corso degli incontri verranno
utilizzate anche le cosiddette "tecniche training" che spesso vengono utilizzate
nella formazione alla nonviolenza ma che vengono anche utilizzate in contesti
formativi completamente diversi, per esempio perfino nelle aziende. Anche
se molte delle persone che stanno organizzando l'incontro si rifanno alla
nonviolenza non solo come scelta strategica ma ance come scelta etica,
gli incontri non danno per scontato nessun approccio, proprio per permettere
il confronto più ampio possibile.
2) Il buon mercato:
associazioni, gruppi e singoli che hanno in cantiere o avrebbero il desiderio
di realizzare iniziative anche decentrate e/o in tempi diversi dal Summit
del G8 presenteranno quanto definito fino al momento delle iniziative.
Chi ha fatto delle proposte il giorno prima avrà a disposizione
una postazione presso cui si possono recare i partecipanti per ottenere
maggiori informazioni, aderire, offrire collaborazione. Infine Ognuno,
con le proprie modalità è chiamato a esprimere i propri saluti
in cui comunicare speranze, valutazioni e intenzioni.
Per informazioni e precisazioni:
0347-2294722, 010-2476295 controg8@libero.it http://www.peacelink.it/users/controg8/567.htm
27.12.2000
Siamo donne e uomini che,
con motivazioni diverse manifesteranno a luglio e nei mesi che ci separano
da questa scadenza contro il vertice dei g8 di Genova; alcuni/e lo faranno
a titolo personale, altri/e riconoscendosi sotto la sigla di una delle
realtà organizzatrici. Abbiamo deciso di contrapporre manifestazioni
nonviolente a quel massimo di violenza e prepotenza che il vertice dei
g8 rappresenta: alcuni/e di noi perchè ritengono questo tipo di
manifestazioni idonee al boicottaggio del vertice; altri/e per una scelta
ideologica, etica o politica.
Per questo ci impegniamo
a:
-decidere con procedure
assembleari e democratiche e tempi, luoghi e durata delle manifestazioni,
rifiutando di obbedire ad eventuali divieti ed ordini di scioglimento
-non aggredire nè
colpire fisicamente nessuna persona, neppure per autodifesa
-non portare con noi strumenti
atti ad offendere
-non danneggiare oggetti.
Sottolineiamo che non è minimamente paragonabile l'atteggiamento
di chi affama i 4/5 dell'umanità con quello di chi distrugge o danneggia
un oggetto inanimato, ma giudichiamo il danno alle cose inidoneo a realizzare
lo scopo di bloccare il vertice , di rendere inequivocabile il massimo
di dissenso e di favorire ed incoraggiare una partecipazione plurale e
diffusa. Lo giudichiamo invece adatto ad innescare l'aggressione di tutti
i manifestanti da parte delle forze dell'ordine
Dichiariamo fin d'ora
che le persone che non si atterranno a questi impegni, siano essi avversari
dei g8 che che non condividono la nostra scelta nonviolenta, e con i quali
vogliamo comunque confrontarci, o provocatori al servizio della controparte,
sono da noi considerate come non facenti parte delle nostre manifestazioni.
(Documento sottoscritto
da Rete contro G8 e Rete Lilliput)
17.12.2000
Si è svolta oggi
a Genova, nella bellissima cornice del convento di S.Maria di Castello,
la prima assemblea nazionale degli aderenti alla rete contro g8, che intende
contestare l'assemblea degli 8 grandi in programma a al Palazzo Ducale
per il luglio 2001.
Erano presenti, oltre
ai genovesi, aderenti alla rete provenienti da Saronno,Rimini, Somma, Milano,
Roma, Cuneo, Pisa, Olgiate, Livorno, Torino e da numerose località
liguri.
Durante i lavori di gruppo
che si sono svolti nella mattinata sono stati prodotti documenti integrativi
al manifesto della rete, riguardanti le scelte economiche, l'ambiente ed
i diritti di cittadinanza; documenti che saranno
presto pubblicati sul sito della rete
Proseguendo i lavori nel
pomeriggio in assemblea plenaria,la rete ha ribadito la propria volontà
di dar vita prima e durante il vertice ad iniziative nonviolente di controinformazione
e di protesta ed ha ribadito la propria volontà di opporre forme
pacifiche di disobbedienza civile a qualunque divieto di manifestare nei
giorni del vertice o nei luoghi ove esso si svolgerà. Si è
impegnata a progettare concretamente, a partire dall'assemblea del 5-6
e 7 gennaio,che promuoverà con altre realtà, forme efficaci
di manifestazione nonviolenta che rendano evidenti a tutti le responsabilità
degli otto nel creare e mantenere forme inaccettabili di sperequazione
tra paesi ricchi e paesi poveri ed all'interno degli stessi paesi ricchi
.Questo anche alla luce delle recenti esperienze di Mobilitebio, Praga
e Nizza.
rete controg8 - http://controg8.8m.com
- Piazza Palermo 10 b
Alcuni comunicati stampa
dei mesi precedenti
21/07/2000
Invito alla manifestazione contro la globalizzazione dell'informazione
presso la libreria Mondadori di Via XX Settembre
22/07/2000
Resoconto della manifestazione presso la libreria Mondadori ed invito alla
manifestazione di denuncia delle mistificazioni in atto sulla validità
per la città dei G8 presso Palazzo Ducale
23/07/2000
Resoconto della manifestazione presso Palazzo Ducale
Invito
alla manifestazione contro la globalizzazione dell'informazione presso
la libreria Mondadori di Via XX Settembre
Genova 21/7/2000
Nell'ambito delle iniziative
organizzate dalla Rete ControG8, sorta per contrastare il vertice dei G8
di giugno 2001, in concomitanza con il vertice dei G8 di Okinawa (J), sono
state organizzate due azioni dirette di controinformazione:
- per sabato 22/7/2000
una azione diretta, organizzata dal gruppo Umanista di Genova, contro la
globalizzazione dell'informazione. In questa azione si utilizzeranno i
canali di distribuzione dei grandi gruppi di potere per diffondere controinformazione
sulle conseguenze negative dell'accentramento del potere di comunicazione.
Si invitano i giornalisti alle ore 11:00 presso il capolinea del 44 in
Via Ceccardi.
- per domenica 23/7/2000
una azione diretta, organizzata da alcuni membri della Rete, per mettere
in chiaro la natura del vertice e delle conseguenze che avrà per
Genova. Nei luoghi in cui si terrà il vertice verrà resa
evidente la mistificazione che viene attuata nei confronti dei genovesi
da parte degli organizzatori del Summit del giugno 2001. Si invitano giornalisti,
fotografi ed operatori alle ore 11:00 presso gli ingressi di Palazzo Ducale
su Piazza De Ferrari.
Dato che le azioni richiedono
di essere svolte "a sorpresa" si prega di non divulgare le notizie in anticipo
rispetto allo svolgersi delle azioni.
Cordialmente per la Rete
ControG8
Carlo Schenone (03472294722)
Resoconto
della manifestazione presso la libreria Mondadori ed invito alla manifestazione
di denuncia delle mistificazioni in atto sulla validità per la città
dei G8 presso Palazzo Ducale Genova 22/7/2000
Oggi alle 11:00 una ventina
di persone appartenenti alla Rete ControG8 ha inserito quasi un migliaio
di micro-volantini all'interno dei libri esposti sui banconi della Libreria
Mondadori di Via XX Settembre come azione di controinformazione contro
la globalizzazione dell'informazione, nell'ambito delle iniziative organizzate
dalla Rete ControG8, sorta per contrastare il vertice dei G8 di giugno
2001 e in concomitanza con il vertice dei G8 di Okinawa (J),. Vengono così
utilizzati i canali di distribuzione dei grandi gruppi di potere per diffondere
controinformazione sulle conseguenze negative dell'accentramento del potere
di comunicazione. L'azione si è svolta senza problemi alla presenza
delle testate giornalistiche cittadine e di alcune TV locali. L'azione
è stata organizzata dal gruppo umanista di Genova e vi hanno partecipato
altre persone della Rete ControG8.
Per domani, domenica 23/7/2000
è stata organizzata un'altra azione diretta, organizzata da un gruppo
di affinità della Rete ControG8, per mettere in chiaro la natura
del vertice e delle conseguenze che avrà per Genova. Nei luoghi
in cui si terrà il vertice verrà resa evidente la mistificazione
che viene attuata nei confronti dei genovesi da parte degli organizzatori
del Summit del giugno 2001. Si invitano giornalisti, ma anche fotografi
ed operatori essendo l'azione facilmente riprendibile, alle ore 11:00 presso
gli ingressi di Palazzo Ducale su Piazza De Ferrari.
Dato che l'azioni di domani
richiede di essere svolta "a sorpresa" si prega di non divulgare la notizia
in anticipo rispetto allo svolgersi dell'azione.
Cordialmente per la Rete
ControG8
Carlo Schenone (03472294722)
Resoconto
della manifestazione presso Palazzo Ducale
Oggi, domenica 23/7/2000,
in concomitanza con la fine del vertice dei G8 di Okinawa, una quindicina
di persone della Rete ControG8 ha srotolato due striscioni di una quindicina
di metri sugli ingressi principali di Piazza De Ferrari del Palazzo Ducale,
un'altra azione diretta, organizzata da un gruppo di affinità, per
mettere in chiaro la natura del vertice e delle conseguenze che avrà
per Genova. Se Amato ha dato a tutti i partecipanti l'arrivederci a Genova,
noi diamo loro il "benvenuto".
Sugli striscioni campeggiavano
due scritte: "G8: benvenuti ma come turisti" e "G8: soldi che grondano
sangue". Nei luoghi in cui si terrà il vertice si è voluta
rendere evidente il tentativo di mistificazione attuato nei confronti dei
genovesi da parte degli organizzatori del Summit del giugno 2001.
per la Rete ControG8:
Carlo Schenone (03472294722) |