Ho raccolto in questo quaderno alcuni interventi scritti e diffusi tra il
giugno e il luglio 1999, a ridosso della guerra dei Balcani cui sciaguratamente
anche l'Italia partecipò.
Vi sarà qualche ripetizione, e molte cose si sarebbe potuto dirle meglio, e
più d'una meriterebbe di essere più approfonditamente discussa; ma venivo da
un intenso impegno contro la guerra e l'urgenza di dire e di cercar di invitare
altre persone a riflettere e discutere era tale in quei mesi che ne derivava un
ritmo di scrittura assai veloce: oltre alle altre iniziative pratiche scrivevo
allora interventi tutti i giorni ed anche più testi al giorno, che venivano
diffusi subito via internet.
Devo ringraziare particolarmente per questo due amici preziosi, Mario Di Marco e
Sandro Ercoli, che mi hanno permesso di far circolare in rete opinioni e
materiale, e sono persone che stimo ovviamente anche per altri motivi: da anni
ed anni essi sono autentici costruttori di pace, e molte cose ho imparato da
loro, dal loro sapere come dalla loro condotta.
Come si vedrà, le mie posizioni restarono minoritarie, e sconfitte, ma credo
che quei testi possano ancora essere utili, e li ripropongo oggi ad una meno
concitata lettura.
Ho lasciato i testi così com'erano; ognuno reca la sua data, poiché il momento
e il contesto contano; ho naturalmente uniformato la grafica e numerato la
sequenza dei testi.
Peppe Sini
Centro di ricerca per la pace
s.da S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo
Tel. e fax 0761.353532
Viterbo, mercoledì 8 marzo 2000