Il GAVCI fin dal 1990 ha costituito con altri
enti del territorio la CONSULTA PROVINCIALE DI PROTEZIONE CIVILE ed è da allora
che è nato un progetto che unisse la difesa del territorio con la difesa delle persone,
ossia la PROTEZIONE CIVILE (P.C.) e la DIFESA POPOLARE NONVIOLENZA (DPN). Questo è pure
l'obiettivo che ci si propone di raggiungere istituzionalmente con l'approvazione della
NUOVA LEGGE-OBIETTORI.
L'obiettore di coscienza non si ritiene esonerato dal dovere morale e costituzionale di
difendere la comunità civica; egli rifiuta soltanto radicalmente la difesa militare
attuata dagli eserciti, in quanto sistema omicida organizzato; ammette, invece, in qualche
caso, l'uso non omicida della forza anche armata, come si addice alle forze e alle azioni
di polizia nazionale e internazionale; si affida ed è disponibile, come norma, alla
DIFESA POPOLARE NONVIOLENTA, connaturale con la scelta di pace e nonviolenza.
Il GAVCI, con il PROGETTO DIFESA E PROTEZIONE CIVILE, intende anzitutto impiegare gli
obiettori nello studio e nell'addestramento alla DPN, per gli obiettori stessi e anche per
e con la gente.
Quanto alla PROTEZIONE CIVILE, l'interesse del GAVCI discende da alcune considerazioni
preliminari:
- la cultura popolare di P.C., soprattutto nella sua vera natura di "previsione e
prevenzione", è estremamente carente, sia a livello mondiale che propriamente
italiano;
- le precarie e avverse condizioni ambientali in cui si trova il nostro habitat,
coinvolgono sempre di più ed in maggior misura tutti i cittadini; le risorse disponibili
non sono infatti inesauribili e meritano di essere impiegate in un'ottica che non sia
unicamente di sfruttamento;
- la NUOVA LEGGE-OBIETTORI prevede un impiego notevole degli obiettori nella P.C., che
dovrebbe essere abbinata con la DPN;
- la P.C. è considerata dai sindacati e dalle altre associazioni di lavoratori come
"area di nuova occupazione a produttività differita".
Queste considerazioni portano a configurare l'impiego degli obiettori
nella P.C. soprattutto in "chiave pedagogico-formativo", per gli obiettori
stessi e per/con la gente. In altre parole, gli obiettori non sono da concepire come
"forza lavoro" o "corpo attivo di P.C.", salvo caso di emergenza in
atto. Essi, al contrario, devono soprattutto fare "scuola di P.C.",
ossia attività di "informazione-formazione-addestramento-sperimentazione" di
forme varie di P.C., soprattutto come previsione-prevenzione.
In tal modo, il periodo di servizio degli obiettori può servire ottimamente a far
crescere insieme la cultura popolare di DPN e di P.C., ambedue oggi estremamente carenti.
Essendo impiegati in "chiave pedagogico-formativa", gli obiettori non occupano
posti di lavoro; non sono e non devono costituire un fattore di disoccupazione. Al
contrario, facendo crescere la cultura popolare di P.C., possono e devono creare
nuovi posti di lavoro in tale settore di primaria importanza per la comunità
civile, preparando esperti e professionisti.
In particolare, gli obiettori del GAVCI nella P.C., a Bologna, con sede
culturale-addestrativa a VILLA TAMBA, sono impegnati a svolgere le seguenti attività:
A) Cultura della protezione civile
- Presa di coscienza degli strumenti messi a disposizione dalla vigente legge;
- Assimilazione teorica degli argomenti di protezione civile;
- Partecipazione a corsi per formatori;
- Coinvolgimento del collettivo GAVCI;
- Intervento sul territorio per applicare i principi teorici studiati;
- Partecipazione alle esercitazioni di protezione civile con eventuali volontari;
- Partecipazione alle attività della CONSULTA DI PROTEZIONE CIVILE e del CENTRO SERVIZI
di VILLA TAMBA;
- Partecipazione attiva al progetto "...e per compagno di banco la SICUREZZA!"
del Comune di Bologna per la divulgazione della cultura di protezione civile nelle scuole;
- Attività di informazione e prevenzione (diffusione di una cultura di protezione civile
fra la popolazione della Provincia di Bologna, quartieri);
- Realizzazione di aree di nuova occupazione;
- Sensibilizzazione delle autorità competenti sui suddetti argomenti;
- Aggiornamento della biblioteca del progetto protezione civile del GAVCI.
B) Cultura della nonviolenza
- Assimilazione teorica degli argomenti di difesa popolare nonviolenta (DPN);
- Partecipazione a corsi di formazione;
- Attività per incentivare la creazione di un DIPARTIMENTO PER LA DIFESA CIVILE NON
ARMATA E NONVIOLENTA e la riduzione delle spese nel settore militare (tramite
obiezione/opzione fiscale);
- Sensibilizzazione degli obiettori di coscienza e della popolazione rispetto a
prevenzione e risoluzione nonviolenta di conflitti armati e problemi sociali;
- Partecipazione alle attività di intervento all'estero nei conflitti armati come
previsto dalla nuova legge sull'obiezione di coscienza;
- Partecipazione alle attività della RETE di FORMAZIONE ALLA NONVIOLENZA, PEACE BRIGADES
INTERNATIONAL, SEGRETERIA NAZIONALE DPN, OSSERVATORIO SULLA RICONVERSIONE DELL'INDUSTRIA
BELLICA;
- Coinvolgimento del collettivo GAVCI in iniziative nonviolente;
- Sensibilizzazione delle autorità competenti sui suddetti argomenti;
- Aggiornamento biblioteca di DPN del GAVCI.
Il progetto dispone delle seguenti risorse materiali:
- Un audiovisivo sulla protezione civile (24 diapositive + nastro sincronizzato) che
fornisce un quadro generale degli argomenti principali trattati nella protezione civile:
si parte dalla legislazione e si scende sino alla trattazione di alcune problematiche
relative agli infortuni quotidiani con particolare attenzione ai rischi domestici;
- Una serie di schede riguardanti in particolare il corretto uso dell'elettricità in
casa, l'impatto ambientale dei detersivi, i cosmetici, i prodotti per la pulizia del
corpo, il trattamento dei rifiuti ed una panoramica sulle calamità naturali che più
frequentemente colpiscono il nostro territorio;
- Biblioteca di protezione civile e DPN con libri e pubblicazioni sui temi;
- Numero 6 giacche a vento per i volontari/odc impiegati in esercitazioni/interventi di
protezione civile;
- Numero 2 tende da 4 posti;
E' nelle intenzioni del GAVCI migliorare in quantità e qualità i
suddetti strumenti anche grazie a fondi da richiedere al Dipartimento di Protezione Civile
e Regione Emilia-Romagna in quanto ente iscritto all'Albo del Volontariato di Protezione
Civile.
La sede del progetto è VILLA TAMBA, Via Selva Pescarola 26, 40131 Bologna; qui
sono attivi il Centro Servizi e la Consulta Provinciale di Protezione Civile.
Il GAVCI occupa un ufficio al secondo piano (assegnatogli dal Comune) ed ha a disposizione
gli spazi comuni rappresentati da sale riunioni, mensa, biblioteca e in una struttura
attigua 4 posti letto per odc in servizio.
Dal giorno dell'inaugurazione della nuova sede il progetto avrà contabilità separata da
quella del GAVCI e promuoverà attività di autofinanziamento che coinvolgeranno tutti i
volontari e odc GAVCI.
Il responsabile del progetto protezione civile del GAVCI sarà sempre un consigliere
dell'anno sociale in corso; per l'anno sociale 1998/99 il responsabile è identificato
nella persona di Di Giulio Luciano, residente in Via Fornace 37, 40068 San Lazzaro
di Savena (BO), telefono 0330/329641.