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<tutti possono fare teatro... anche gli attori... si puo' fare teatro
dappertutto... anche nei teatri...> A. Boal
E' un metodo teatrale inventato e sviluppato da Augusto Boal negli
anni '60, prima in Brasile e poi in Europa, e ora
diffuso in tutto il mondo, che usa il teatro come linguaggio, come
mezzo di conoscenza e trasformazione della realta' interiore,
relazionale e sociale. E' un teatro che rende attivo il pubblico e
serve ai gruppi di "spett-attori" per esplorare,
mettere in scena, analizzare e trasformare la realta' che essi stessi
vivono.
Consiste essenzialmente nell'uso del linguaggio teatrale diffuso,
nell'uso dello spazio estetico e delle sue proprieta' gnoseologiche,
per avviare processi collettivi di coscientizzazione, cioe' di
cambiamento personale e sociale.
In altre parole si propone lo sviluppo della teatralita' umana al fine
di analizzare e trasformare le situazioni di disagio, malessere,
conflitto, oppressione, ecc.
Il TdO si compone di diverse tecniche che hanno il fine di rendere
l'uomo protagonista dell'azione drammatica per allenarlo a essere
protagonista della propria vita "insieme" ai suoi simili.
Dall'influenza del pensiero di Freire il TdO prende l'atteggiamento
non indottrinante ma maieutico: non da' risposte ma pone domande e
crea contesti utili per la ricerca collettiva di soluzioni.
Una delle sue principali ipotesi base e' che "il corpo pensa", ovvero
una concezione dell'essere umano come globalita' di corpo, mente ed
emozione dove l'apprendimento/cambiamento vede coinvolti tutti e tre
gli aspetti, in stretta relazione. Il TdO si muove ai confini tra
teatro, educazione, terapia, intervento sociale e politica.
Fulcro del lavoro e' l'analisi + trasformazione delle situazioni
oppressive, di disagio, conflittuali, della vita quotidiana.
Usa come strumenti una serie di esercizi e giochi che mirano a
sciogliere le "meccanizzazioni" del nostro corpo/mente/emozione che
sono cristallizzate nella cosiddetta "maschera sociale".
Pur toccando aspetti personali ed emotivi, il TdO non si pone come
terapia, ma come strumento di "liberazione" collettiva che poggia
sulla presa di coscienza autonoma delle persone, sullo "specchio
multiplo dello sguardo degli altri".
Ma le diverse situazioni critiche possono essere affrontate usando
tecniche e metodi appropriati: il Teatro Forum, il Teatro Immagine, il Teatro
Invisibile, il Flic-dans-la-tete (Poliziotto nella testa) e altri
esercizi particolari.
L'ultima tappa del TdO e' attualmente il Teatro-Legislativo,
esperienza inizialmente svolta a Rio de Janeiro dal 1993 al 1996 dove
Boal, eletto deputato della Camera dei Vereadores, ha coordinato un
progetto tramite cui gruppi sociali organizzati (donne, senza terra,
disoccupati, ecc.) potevano esprimere i loro bisogni col teatro,
traducendoli poi in proposte di legge discusse alla Camera e
viceversa; inoltre, Leggi gia' presenti ma non rispettate venivano
rafforzate tramite azioni di Teatro-Invisibile che mettevano in luce
le inadempienze; e' un'esperienza che Boal chiama di "democrazia
transitiva", ne' diretta ne' delegata, che connetta maggiormente il
legiferare e le Istituzioni coi bisogni chiave dei cittadini
organizzati; esperienza che si sta proponendo ora anche in diverse
citta' d'Europa, con qualche tentativo anche in Italia.
Dal 29 Maggio all'8 Giugno 1997 si e' svolto a Toronto (Canada) l'8 e
per ora ultimo, Festival Internazionale del TdO, che ha raggruppato
esperienze di decine di paesi che hanno mostrato la propria diversita'
di stile e tematiche affrontate. Giolli vi ha partecipato su invito,
con un proprio spettacolo.
Oggi il TdO e' diffuso in tutto il mondo, con un centro storico a Rio
(Centro do Teatro do Oprimido) e a Parigi (Centre du Theatre de
l'Opprime'); piu' svariati gruppi e centri che hanno elaborato visioni
particolari del metodo in diversi altri paesi.
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