LA NOSTRA
STORIA
Già diversi anni fa l'Assessorato alla Famiglia del Comune di
Sesto Fiorentino aveva organizzato una serie di incontri di formazione,
in alcune scuole materne ed elementari, indirizzati verso i genitori degli
alunni e finalizzati alla "prevenzione del disagio familiare" inteso come
difficoltà nel seguire i figli date le problematiche dell'epoca
attuale, e conseguente rischio, da parte degli stessi, di arrivare nel
futuro a situazioni di sofferenza o esperienze di disgregazione (quali
ad esempio la droga).
Per far ciò vennero contattati gli specialisti del Servizio
Prevenzione del Centro di Solidarietà di Firenze, una derivazione
della struttura associativa creata da Don Stinghi proprio per far fronte
al "problema droga" tra i giovani.
Nel
1996, questa iniziativa è stata portata fuori dall'ambiente scolastico,
e precisamente nelle sedi dei Centri Civici di Quinto Basso e del Neto;
la fascia di persone interessate si allargava a tutte le famiglie, prevalentemente
quelle con figli in età scolare, che desiderassero intraprendere
un percorso formativo finalizzato "alla promozione del benessere, della
solidarietà, della condivisione di problemi comuni, e al recupero
del piacere di stare insieme".
IL CENTRO AGGREGAZIONE FAMIGLIE
Nasce così il primo nucleo di interessati, suddiviso in due
gruppi operanti rispettivamente a Quinto Basso e al Neto; vengono
effettuati
- nel periodo tra maggio e agosto 1996 - due cicli di incontri, tenuti
dagli specialisti del Centro di Solidarietà: uno formativo, in cui
si è posto l'accento sui temi del rapporto tra persone e sulla comunicazione
interpersonale, e l'altro invece (in luglio e agosto) più tematico,
privilegiando temi specifici quali i rapporti e i conflitti nella coppia,
l'adolescenza, l'uso corretto della televisione ecc.Nel mese di settembre
si è poi avuta l'opportunità di una presenza del gruppo,
negli stand dedicati alle iniziative sociali, nell'ambito delle celebrazioni
di "Settembre Sestese" (presenza poi ulteriormente concretizzata nell'anno
successivo); alcuni di noi si sono resi disponibili per chiarimenti e descrizioni
"di persona" ai visitatori, inoltre si sono esposti cartelloni e fotografie
illustranti l'esperienza vissuta.
Da questo primo approccio con le problematiche familiari, si è
andata via via concretizzando l'opportunità, da parte di alcuni
tra i partecipanti ai corsi, di un approfondimento, finalizzato alla realizzazione
nel territorio sestese, di un "Progetto di Aggregazione Famiglie"; una
sigla che in sé racchiude la creazione di un gruppo di famiglie
aperto all'aiuto e al sostegno reciproco per la soluzione delle difficoltà
che investono un po' tutti: dai turni di lavoro che rendono i genitori
"assenti" per l'intera giornata, ai rapporti spesso difficili con i figli,
alla solidarietà in tutte quelle piccole cose che, se vissute da
soli appaiono pesanti, ma diventano meno gravose attraverso la condivisione
e l'amicizia.
VERSO L'ASSOCIAZIONE
Nel 1997, l'Amministrazione di Sesto Fiorentino prevede nel bilancio
una voce riguardante gli interventi per la famiglia; l'Assessorato, nel
suo intervento, privilegia la collaborazione con le varie Associazioni
e gruppi già operanti nel territorio, fino a ipotizzare la realizzazione
di un "Progetto Famiglia", una sorta di coordinamento tra le risorse operative
del volontariato, in modo da costituire un punto di riferimento per la
possibile soluzione dei problemi tipici della coppia e della famiglia attuale.
Il "Centro Aggregazione Famiglie", da canto suo, si rende conto
che per poter agire come interlocutore diretto con l'Assessorato (finora
svolto dal Centro di Solidarietà di Firenze), oltre che acquistare
autonomia di azione, è necessario un ulteriore affinamento del proprio
stato aggregativo; viene quindi votata, e decisa a maggioranza, la costituzione
di un'Associazione di volontariato a cui viene dato il nome La Ginestra.
La realizzazione di questo obiettivo, con la ufficializzazione presso
l'Ufficio del Registro di Firenze, avviene il 29 ottobre 1997. A
questo punto non è più storia passata ma il discorso continua
come Associazione di volontariato senza fini
di lucro, le cui iniziative verranno via via
presentate attraverso queste pagine.