I ragazzi-soldato con meno di 18 anni sono, secondo le stime delle Nazioni Unite, oltre 300mila (120mila solo in Africa). La maggioranza di essi ha tra i 15 e i 18 anni, ma molti non superano i 10 e, in alcuni casi, i 7 anni. Sono per lo più bambini separati dalla famiglia, emarginati, o appartenenti a nuclei familiari in condizioni economiche e sociali disastrose. Si arruolano seguendo il miraggio di un miglioramento delle condizioni di vita. Ma più spesso vengono arruolati a forza. Nel mondo sono ancora 49 i Paesi la cui legislazione prevede il reclutamento di minorenni. Non si contano invece le milizie paramilitari che, come in Sierra Leone, impiegano tra le loro fila piccoli soldati.
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La Sierra Leone era la sola nazione dell'Africa a essere uscita a testa alta dall'epoca coloniale. Anche dopo l'indipendenza considerava l'Inghilterra come la propria madre patria, e i suoi abitanti possedevano il privilegio del passaporto britannico. Aspirava a diventare la Svizzera africana, e a Londra vedevano in questo Paese una specie di prolungamento d'oltremare del proprio suolo. Nelle vene dei due popoli scorreva sangue fraterno e il livello educativo della Sierra Leone era alto, tanto da porre le sue strutture scolastiche su un piano di prestigio in tutta l'Africa. I professionisti originari della Sierra Leone trovavano in Gran Bretagna accoglienza, rispetto e integrazione. La fede cristiana aveva avuto un ruolo determinante nel suscitare nella gente un dinamismo interiore, nel costruire una società nuova protesa al futuro e alla modernità.
Indipendente dal 1961, la Sierra Leone, come il resto del Continente nero, subì l'influsso dell'ideologia marxista. A quei tempi la Russia finanziava a piene mani gli studenti sierraleonesi che intendevano studiare nelle università sovietiche. Partivano dalla terra natale studenti e tornavano patrioti, propugnando però la lotta di classe, non i valori della loro cultura tradizionale.
Seguì la progressiva decadenza dello Stato, della sua dirigenza, l'anarchia. La Sierra Leone, in pochi anni, cadde in mano a bande ribelli che hanno seminato il terrore fino ai nostri giorni. Mentre i diamanti delle miniere sierraleonesi abbellivano le donne dell'Occidente, il loro valore veniva trasformato in armi, e il Paese si avviava a diventare il più povero del mondo.
Migliaia di bambini-soldato ingrossavano le fila dei ribelli. Nella lotta fratricida, i guerriglieri disumanizzati e imbarbariti alla scuola della violenza facevano scempio della loro nazione. Ho visto branchi di iene che si accanivano su civili indifesi. Ho visto le masse che fuggivano terrorizzate, ho davanti agli occhi i corpi insepolti lungo le strade, i poveri resti amputati dalla violenza del macete. Il 7 luglio 1999 è stato firmato un trattato di pace, ma la pace stenta a prendere forma.
Ora le istituzioni umanitarie sorrette dalle missioni cristiane, nel caos generale, stanno cercando di recuperare migliaia di bambini-soldato. Il lavoro è molto difficile, perché la loro mente è modellata sulla violenza. Quante volte li abbiamo sentiti dire: "Noi dobbiamo combattere, perché siamo eroi. La droga ci esalta e infonde coraggio". Così, coloro che finiscono nei centri di rieducazione, non più esaltati dalle droghe e privi di armi, si sentono come pulcini indifesi che sguazzano negli acquitrini della paura. Forse hanno già capito che i riti magici, fatti su di loro per renderli invulnerabili alle pallottole, erano solo dei pretesti per mandarli in prima linea come scudi umani. Un giorno capiranno di essere stati mandati al macello, ricorderanno i tanti compagni caduti nella mattanza per decisione dei capi e dei fratelli maggiori. Allora ci sarà ancora odio!
Dietro l'angolo però li aspetta un altro spettro, che inizierà a tormentarli: l'Aids. Fa parte del copione della guerra: militari, donne e guai. In questo caso la promiscuità era imposta con la violenza, come un'espressione di forza voluta dai capi e dai fratelli. Le statistiche sulla diffusione del virus erano già allarmanti prima della guerra. Che cosa ci si può aspettare dopo otto anni di soprusi sessuali di ogni genere?