Centro di Educazione alla Pace di Rovereto

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Da Rovereto a Vicenza per un futuro senza basi militari

Il Gruppo Ambiente e Nonviolenza GAN - e il Comitato delle associazioni per la Pace di Rovereto aderiscono all’appello delle Famiglie per la Pace e del Coordinamento dei Comitati No al Dal Molin. Per approfondire obiettivi e costi della base di Vicenza organizzano un incontro con Andrea Licata, studioso e autore del libro “Dal militare al civile”, prima pubblicazione sulla riconversione a uso civile delle basi militari.
8 febbraio 2007

stop basi-bombe “Come pacifisti siamo contrari alla guerra, a tutte le guerre, anche quando si chiamano di pacificazione o, peggio ancora, preventive. Come cittadini, nel momento in cui la politica tace o si appiattisce, sentiamo l'urgenza di manifestare i nostri ideali di pace, giustizia ed equità.”
Così si apre il documento delle Famiglie per la Pace di Vicenza, una delle componenti dei Comitati “No al dal Molin”, che si oppongono all'allargamento della presenza militare USA a Vicenza, coniugando la necessità della salvaguardia del proprio territorio e dei beni comuni, con il NO alla guerra e alle servitù militari.

Il Gruppo Ambiente e Nonviolenza GAN - e il Comitato delle associazioni per la Pace di Rovereto aderiscono all’appello delle Famiglie per la Pace e del Coordinamento dei Comitati No al Dal Molin e invita tutti a partecipare alla manifestazione, “ pacifica, di popolo, nonviolenta e colorata” di Vicenza, che si terrà sabato 17 febbraio; per affermare la decisa contrarietà a scelte che sostengono la costruzione della guerra e sono contrarie ai principi espressi nella nostra Costituzione; per ribadire che la democrazia non significa imporre le decisioni dall'alto, ma coinvolgere i cittadini sulle scelte che li riguardano; per chiedere al governo di assumersi la responsabilità di confrontarsi con la diffusa ostilità della popolazione alla nuova base militare e di essere “coerente col proprio programma al cui centro c'è la pace”.

È importante essere consapevoli che il riarmo mondiale e il persistente clima di guerra sono aspetti non estranei alla vicenda di Vicenza, che è destinata a diventare un nodo importantissimo per i nuovi assetti militari mondiali. L’obiettivo degli USA è, infatti, quello di intervenire rapidamente nelle aree geografiche del Medio Oriente, ricche di fonti energetiche strategiche per il sistema economico vigente.

La manifestazione del 17 febbraio non è anti-statunitense (come scrivono alcuni quotidiani), ma contro la richiesta di costruire una nuova megabase nei pressi del centro di Vicenza, città riconosciuta dall'UNESCO come patrimonio culturale dell'umanità. La progettata nuova base aerea, che andrebbe ad occupare l’attuale aeroporto civile Dal Molin e servirebbe per riunificate la 173° brigata aviotrasportata, è un progetto devastante dal punto di vista ambientale, sociale ed economico. La nuova base sarebbe la più grande struttura militare al di fuori degli Stati Uniti.







Venerdì 16, alle ore 20.30, al Centro di educazione permanente alla pace,
Via Vicenza 5 a Rovereto

Per approfondire obiettivi e costi della base di Vicenza, il Comitato delle Associazioni per la Pace e i Diritti Umani, con il patrocinio del Forum Trentino per la Pace ed il sostegno del Gruppo Ambiente e Nonviolenza, organizza un incontro con Andrea Licata, studioso e autore del libro “Dal militare al civile”, prima pubblicazione sulla riconversione a uso civile delle basi militari. L'incontro prevede una proiezione e la presentazione dell'iniziativa legale che il Comitato 'Via le Bombe” ha intentato nei confronti degli Stati Uniti, per la presenza di testate nucleari nelle basi militari di Aviano.



Sabato 17 febbraio 2007 – Manifestazione a Vicenza



Per partecipare

- pullman, con partenza da Rovereto alle 10.30; prenotare telefonando a 0461/303946 (CGIL).

- treno con biglietto collettivo. Ritrovo: alle 8.45, a Trento - alle 9.00, alla stazione di Rovereto.

Vista l'elevata affluenza prevista, la manifestazione partirà prima delle 14.30, ora del concentramento alla stazione ferroviaria di Vicenza. Il corteo sarà così composto: Presidio Permanente e comunità locale in testa, movimenti per la difesa della terra e contro le installazioni militari, associazioni vicentine, altre organizzazioni, sindacali, partiti.