Centro di Educazione alla Pace di Rovereto

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Tutti a Firenze il 21 settembre - Basta guerre! Mai più vittime!

Rilanciamo le richieste dell’appello “Mai più vittime! Per Pace, Libertà, Giustizia” in Palestina e Israele e negli altri luoghi di conflitto. In continuità con le manifestazioni dello scorso 16 luglio e nel solco della strada tracciata con Arena di Pace e Disarmo 2014.
SUL TEMA PARTICOLARE DEL CONFLITTO A GAZA IN QUEL GIORNO RILANCEREMO I PUNTI DEL PRIMO APPELLO CONGIUNTO DELLE QUATTRO RETI PROMOTRICI di “Mai più vittime! Per Pace, Libertà, Giustizia”
Ogni morte ci diminuisce, ogni uomo, donna, bambino ucciso pesa sulle nostre coscienze. Vogliamo vedere i bambini vivere e crescere in pace non maciullati da schegge di piombo.

colomba pace campagna Rilanciamo le richieste dell’appello “Mai più vittime! Per Pace, Libertà, Giustizia” in Palestina e Israele e negli altri luoghi di conflitto. In continuità con le manifestazioni dello scorso 16 luglio e nel solco della strada tracciata con Arena di Pace e Disarmo 2014.
SUL TEMA PARTICOLARE DEL CONFLITTO A GAZA IN QUEL GIORNO RILANCEREMO I PUNTI DEL PRIMO APPELLO CONGIUNTO DELLE QUATTRO RETI PROMOTRICI di “Mai più vittime! Per Pace, Libertà, Giustizia”
Ogni morte ci diminuisce, ogni uomo, donna, bambino ucciso pesa sulle nostre coscienze. Vogliamo vedere i bambini vivere e crescere in pace non maciullati da schegge di piombo.

Troviamoci tutti a Firenze il 21 settembre
ascoltando popoli e società civili e costruendo un percorso di PACE e GIUSTIZIA

Ci siamo mossi subito, reagendo alle prime azioni militari in Palestina ormai trasformate in una guerra cruenta, per chiedere che la ragione non cedesse ancora una volta il passo all’illogicità della violenza. In poche ore abbiamo stimolato azioni e mobilitazioni in tutta Italia, sentendo la voglia di persone, gruppi ed associazioni di riprendere un percorso troppe volte interrotto.
Abbiamo sostenuto l’intervento umanitario nell’emergenza, grazie al lavoro prezioso e fondamentale delle nostre realtà di cooperazione. Abbiamo avanzato richieste chiare per suggerire al nostro Governo di percorrere una strada di scelte coraggiose contro la guerra e per rimuoverne le cause, ricevendo un primo moto di ascolto.

Ora… dobbiamo pensare ad un nuovo passo per la Pace. Insieme, restando umani e uniti.
Esiste una coscienza collettiva diffusa nel nostro Paese a difesa dei diritti e della giustizia. Le tante fiaccolate, presidi, cortei, realizzati continuamente in tutte le regioni italiane hanno formato congiuntamente un evento di portata nazionale. Le realtà e le associazioni che hanno voluto rispondere all’appello di Rete della Pace, Rete Italiana per il Disarmo, Sbilanciamoci! e Tavolo Interventi Civili di Pace hanno portato all’attenzione dei propri territori una parola chiara e una proposta seria.

Ma non possiamo fermarci qui! Con forza esprimiamo la necessità di denunciare le cause profonde e strutturali dei conflitti, di sanzionare concretamente i crimini di guerra, di premiare l’obiezione di coscienza alla guerra, di costruire insieme ponti di Pace, difendere i diritti, affermare la dignità di donne e uomini, lottare per il disarmo, con una politica ed una società di giustizia. Consapevoli che ciò che sta accadendo in questi giorni in Palestina non è slegato da ciò che sta avvenendo ed è avvenuto in questi anni in Iraq, Siria, Libia, Afghanistan, Nigeria, Somalia, Ucraina…

Vogliamo contribuire a far cambiare passo alle politiche estere dei governi, a mettere in gioco nuovi strumenti per la trasformazione e soluzione dei conflitti e delle ingiustizie: l’approccio violento e militare, la prevaricazione di gruppi di potere e di interesse si è con tutta evidenza dimostrata una sciagura. Le mobilitazioni di questi giorni ci spingono a riannodare i fili di energie comuni per un percorso di Pace e Giustizia forte e concreto.

Rilanciamo le richieste dell’appello “Mai più vittime! Per Pace, Libertà, Giustizia” in Palestina e Israele e negli altri luoghi di conflitto. In continuità con le manifestazioni dello scorso 16 luglio e nel solco della strada tracciata con Arena di Pace e Disarmo 2014.
Le nostre Reti chiedono a chi si è mosso con un lavoro congiunto che ha rinvigorito il movimento per la Pace, per il Disarmo, per la Nonviolenza, per la Giustizia di continuare la propria azione e di ritrovarsi a Firenze il 21 settembre, per una giornata di riflessione, di conoscenza, di mobilitazione e di sostegno del percorso che stiamo costruendo.

Non vogliamo organizzare solo una manifestazione ma collegarci con i luoghi dei conflitti e della politica, per costruire un punto di incontro e di ascolto tra le nostre esperienze e chi nei luoghi di conflitto crede nella Pace, nella convivenza, nella nonviolenza e nella giustizia. Rimanere umani ed uniti per costruire insieme un Passo di Pace che ponga anche le istituzioni (nazionali ed europee) di fronte alla consapevolezza che un impegno serio e nuovo contro la guerra e la violenza è possibile, urgente e necessario.

Iniziate a segnare in agenda questa data (tenendo conto che si potrà partecipare alla giornata di mobilitazione anche dai territori) e segnalate vostro interesse a partecipare.

Rete Italiana per il Disarmo – Rete della Pace > 1 agosto 2014

SUL TEMA PARTICOLARE DEL CONFLITTO A GAZA IN QUEL GIORNO RILANCEREMO I PUNTI DEL PRIMO APPELLO CONGIUNTO DELLE QUATTRO RETI PROMOTRICI di “Mai più vittime! Per Pace, Libertà, Giustizia”

Ogni morte ci diminuisce, ogni uomo, donna, bambino ucciso pesa sulle nostre coscienze. Vogliamo vedere i bambini vivere e crescere in pace non maciullati da schegge di piombo.

CHIEDIAMO:

> che cessino immediatamente il fuoco, le rappresaglie e le vendette di ogni parte

> che la politica e la comunità internazionale assumano un ruolo attivo e di mediazione per la fine dell’occupazione militare israeliana e la colonizzazione del territorio palestinese, per il rispetto dei diritti umani, della sicurezza e del diritto internazionale in tutto il territorio che accoglie i popoli israeliano e palestinese

> che il Governo italiano si attivi immediatamente affinché il nostro Paese e i Paesi membri dell’Unione Europea interrompano la fornitura di armi, di munizioni, di sistemi militari, come pure ogni accordo di cooperazione militare con Israele;

> che il nostro Governo, oggi alla Presidenza dell’Unione Europea, assuma questi impegni con determinazione e coraggio.

http://www.retedellapace.it