Comunicato stampa - Bologna 10 aprile 2000

DIGIUNO PER LA CECENIA E PER UN DUEMILA DI PACE
IL GOVERNO D'ALEMA NON HA ANCORA RISPOSTO

 

            Continuano le guerre un po’ dappertutto in questo 2000 appena iniziato. Povero 3° millennio se va avanti così, in barba al Giubileo.

            Il giubileo è anno di conversione e di liberazione, di rinnovamento nella spiritualità e nella civiltà, di cuori nuovi ma anche di politica nuova.

            Parte della società civile è lanciata su questa strada di rinnovamento spirituale-sociale.

            Da ieri alcuni missionari hanno iniziato una permanenza ininterrotta, giorno e notte, nella CHIESA DEI CONGOLESI a Roma (nelle adiacenze di piazza Navona), pregando-digiunando per la PACE IN CONGO e in tutta la zona dei GRANDI LAGHI, di cui si parla poco o nulla (per informazioni: Padri Saveriani - tl. 06-39375421).

            E' in pieno svolgimento la Campagna per la dissociazione unilaterale dall'embargo all'Iraq da parte dell'Italia, a mezzo raccolta firme, promossa dal Comitato Golfo "Un Ponte per…" (tl. 06-6780808).

            Continua, naturalmente, la campagna digiuni per la pace in Cecenia e per un duemila di Pace da me iniziata il 3 gennaio e che continuerà fino a Pasqua per alcuni, fino a tutto aprile per altri, fino a obiettivi raggiunti minimi, ma chiari, per altri ancora. Ne è prova splendida il seguente messaggio ricevuto dagli amici di Alessandria, che dice:

 

"Continua ad Alessandria tutti i martedì per 24 ore il digiuno di Pietro Moretti, Roberto Foco, Luciana Cappelli e Massimo Siri dell'Associazione Pace a sostegno delle due richieste seguenti di Padre Angelo Cavagna al Governo d'Alema:

1. richiesta di un atto formale pubblico e pubblicizzato con cui mettere al centro della POLITICA ESTERA la RIFORMA DEL PALAZZO DI VETRO, esplicitando la sua proposta di PROGETTO ONU per la Giustizia e la Pace mondiale;

2. richiesta pubblica e pubblicizzata alla Russia di sospendere la guerra in Cecenia, in favore di una soluzione negoziata in sede ONU, in base al rispetto reciproco dei diritti-doveri dell'uomo e dei popoli, con la richiesta di un corridoio umanitario immediato per portare soccorso ai sopravvissuti e ai profughi.

Se vi sono novità sul corso dei digiuni o altri comunicati preghiamo di inviarli all'indirizzo e-mail qui sotto riportato. Provvederemo a darne notizia ai nostri amici e associati.

Ciao.

da Pietro, Roberto, Luciana, Massimo". (tl. 0131-222655; e-mail: sirimax@libero.it).

 

Rinnovo l'APPELLO A TUTTI I MEMBRI DEL GOVERNO D'ALEMA E A TUTTI I PARLAMENTARI per una risposta sollecita e chiara alle due suddette richieste.

Concludo con un pensiero di Alberto Trevisan, uno dei primi obiettori:

"SE OGGI CI FOSSE L'1% DI CLASSE POLITICA

COME GIORGIO LA PIRA,

OGGI CI SAREBBE PIU' PACE E GIUSTIZIA TRA I POPOLI".

 

Con stima e fiducia                                   p. Angelo Cavagna

 

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Con preghiera di diffondere al massimo questo COMUNICATO STAMPA fra la gente e, soprattutto, fra i PARLAMENTARI e i POLITICI eventualmente raggiungibili.