Lultimo controllo di venerdì 21 gennaio ha rilevato valori
normali; così continuo il digiuno a tempo indeterminato, salvo la vita.
Aumentano i digiunatori. Un gruppo intero di Quarrata-Pistoia: ANTONIO VERMIGLI (il
20 gennaio), STEFANIA MARTINI e UGO PORCU (il 21), ANGELA BUONAGUIDI e ANTONIO SAVIO (il
22). A questi vanno aggiunti: don ALBINO BIZZOTTO di Padova (il 21), ALBERTO LABATE
di Firenze (il 22), EUGENIO MELANDRI di Roma (il 23), CARLA BIAVATI di Bologna (il 24),
ADRIANA STOPPA pres. ONG-CAST di Laveno M.llo-Varese e un anonimo obiettore in congedo. Il
gruppo GVA-GAVCI di Modena fa un digiuno a staffetta per una settimana: GIANFRANCO
BUFFAGNI (il 24 gennaio), MONTANARI LUISA (il 25), GOZZI AGNESE (il 26), FIORELLA CAPPI
(il 27), MAZZI ANDREA (il 28), MARCHETTI GIUSEPPE (il 29) ed EUGENIO ZIRONI (il 30).
Si aggiunga la piena solidarietà, espressa anche con il digiuno, dei miei colleghi
Dehoniani della Commissione GIUSTIZIA E PACE (in allegato).
Ugualmente crescono le adesioni: ALESSANDRO MARESCOTTI di Peacelink, don RENATO
SACCO di Cesara-Novara, ROBERTO SACCO di Crea ora in Svizzera, GALILEO GUIDI di Pistoia,
una suora di Roma molto attiva che vuole restare anonima, HEDI VACCARO del MIR-Roma, don
FRANCO MARTON del Centro Missionario Diocesano di Treviso, FLAVIA GRANDI di Bologna, avv.
SANDRO CANESTRINI di Rovereto-Trento, GABRIELE DE VERIS di Perugia e i miei confratelli
DEHONIANI fra gli emigrati italiani in GERMANIA.
Sono giunti anche due fogli di sottoscrizioni dalla CISL EMILIA-ROMAGNA e cè
una lettera dei sindacati nazionali (in allegato).
Segnalo con piacere un altro appello "PACE SUBITO IN CECENIA.
SOLIDARIETA CON I PROFUGHI E LE VITTIME DELLA GUERRA" (in allegato), che
sottoscrivo subito e cui auguro massima diffusione e collaborazione.
Purtroppo la macchina militare, fatta di eserciti, ricerca scientifica,
industria, commercio, spese e conflitti bellici non si arresta. Si veda la
puntualizzazione dellesperto ACHILLE LODOVISI di Bologna sulla cooperazione militare
Italia-Russia (in allegato). Si veda anche la sacrosanta protesta del volontariato
internazionale federato nella FOCSIV contro lassurdo Decreto di Legge governativo,
che storna i pochi soldi della cooperazione internazionale per coprire le spese delle
spedizioni militari (in allegato).
OCCORRE AVERE LUMILE PRESUNZIONE DI PENSARE E DI
AFFERMARE CHE E FINITO IL TEMPO DEGLI ESERCITI !!!
La questione difesa devessere ripensata a rovescio del
NUOVO MODELLO di DIFESA della NATO e della RUSSIA !
E questo il grido straziante delle INNUMEREVOLI VITTIME del sistema militare imperante, in Cecenia e in tutto il mondo.
p. Angelo Cavagna
Tl e Fax 051/6927098
Bologna 24 gennaio 2000
SOLIDARIETA
PER LE FINALITA DEL DIGIUNO DI
PADRE ANGELO CAVAGNA
La "Commissione Impegno Sociale Giustizia e Pace" della Provincia italiana settentrionale dei Sacerdoti del Sacro Cuore di Gesù, riunita a Bologna in data 20 gennaio 2000
esprime piena solidarietà a p. Angelo Cavagna al 18° giorno di digiuno in favore di un cambiamento di politica internazionale di pace, con particolare riferimento alla questione cecena;
condivide le motivazioni della sua iniziativa;
sostiene gli obiettivi che si prefigge la campagna di sensibilizzazione da lui lanciata;
appoggia la campagna con un digiuno a staffetta dal 24 al 28 gennaio 2000: p. MARFI PAVANELLO Trento (il 24 gennaio), p. FRANCESCO BOTTACIN Bologna (il 25), p. RENZO BUSANA Padova (il 26), p. STEFANO DALLA CIA Bologna (il 27) e p. FRANCO INVERSINI Bologna (il 28).
Per la Commissione
Bologna 20 gennaio 2000
Il presidente Francesco Bottacin
COOPERAZIONE MILITARE ITALIA-RUSSIA
Puntualizzazione dellesperto Achille Lodovisi
Un caloroso attestato di solidarietà alla vostra iniziativa da parte mia. Quanto alla firma del trattato di cooperazione militare tra Italia e Russia vi segnalo che esso darà luogo ad una serie di collaborazioni anche nel settore militare-industriale che prevederanno accordi per la promozione delle esportazioni di armamenti sia italiane che russe. Si tratta di possibili futuri accordi che potrebbero comportare anche il rialscio di garanzie finanziarie, o l'apertura di linee di credito da parte italiana. In tal modo denaro pubblico andrebbe a finanziare operazioni commerciali di conquista dei mercati militari ex sovietici. Una notazione che la dice lunga sulla qualità della nostra classe dirigente e dei parlamentari che ci rappresentano: all'atto dell'approvazione di questo trattato erano presenti in aula 6 deputati! Achille Lodovisi
TRADUZIONE LETTERA A Shmakov (presidente NPR)
Caro collega Shmakov,
le Confederazioni sindacali italiane CGIL, CISL e UIL desiderano
renderLa partecipe delle loro forti preoccupazioni per la situazione in Cecenia, a causa
delle migliaia di persone che hanno trovato la morte e di migliaia di famiglie in
pericolo.
CGIL, CISL e UIL sono costernate a causa di questa enorme perdita di vite umane e sono
convinte che il problema della Cecenia non potrà essere risolto se non tramite la
negoziazione e il dialogo e non certamente con le armi.
Le chiediamo da subito di esercitare ogni pressione sul governo russo, al fine di fermare
lintervento dellesercito per promuovere un clima di reciproca fiducia e
adoperarsi per il ritorno della pace.
CGIL, CISL e UIL non vorrebbero, in questo momento, intraprendere il dibattito sui
principi e i problemi di diritto internazionale a cui fare riferimento al fine di
risolvere il contenzioso tra la Russia e la Cecenia: deplorano, comunque, la deriva
tragica della situazione e invitano tutte le parti a fare ogni sforzo per rinnovare il
dialogo e pervenire una pace vera, unica garanzia di stabilità e di sviluppo economico.
Continueremo a far pressione sul nostro governo affinchè il miglioramento delle relazioni
tra lItalia e la Russia, così come tra lUnione europea e la Russia possano
favorire il lavoro comune per rafforzare la pace e lo sviluppo economico e sociale nella
regione.
I segretari generali CGIL CISL UIL
Roma, 20 gennaio 2000
Sergio Cofferati Sergio DAntoni Pietro Larizza
Appello per la Cecenia
PACE SUBITO IN CECENIA
SOLIDARIETA' CON I PROFUGHI E LE VITTIME DELLA GUERRA
In Cecenia l'azione delle truppe russe che sta distruggendo la città
di Grozny (che potrebbe cadere ad ore), devastando decine di villaggi e causando centinaia
di migliaia di profughi continua incessantemente, senza che la comunità internazionale
abbia la volontà di impedire il massacro, la sofferenza delle popolazioni civili, le
violazioni dei diritti umani e di sostenere una soluzione negoziale del conflitto in
corso.
Assistiamo da mesi a brutalità e violenze sulla popolazione innocente con la
responsabilità di un governo russo il cui premier -V.Putin- ha più volte impunemente
giustificato la sua condotta in nome dell'intangibilità della sovranità senza incontrare
significative resistenze ed opposizioni nel seno della comunità internazionale. Questa,
che solo pochi mesi fa ha fatto una guerra "in nome dei diritti umani", assiste
inerte alla violenza sulle popolazioni della Cecenia, che è largamente analoga a quella
perpetrata in Kosovo. Per noi non ci sono "due pesi e due misure" e non va
legittimata una pratica dei diritti umani "a geometria variabile": dobbiamo
difendere e affermare i diritti della popolazione cecena alla stessa stregua di quella di
altri popoli. E' questo, quello che chiediamo di fare anche ai nostri governi.
La guerra in Cecenia è sostanzialmente considerata un "affare interno" della
Russia: è questa nei fatti l'opinione dei dirigenti della Nato e dei paesi europei ed
occidentali. Non è un caso che fino ad oggi, nessuna seria misura -politica, diplomatica,
commerciale- sia stata presa verso il governo russo. E, purtroppo, le Nazioni Unite anche
in questo caso evidenziano la carenza di iniziativa e di poteri necessari per imporre una
soluzione positiva a questo conflitto.
Noi -che in questi anni siamo stati vicini alle popolazioni jugoslave, anche con il
volontariato e la solidarietà per soccorrere le vittime delle guerre dei Balcani- ci
impegniamo a continuare in questi giorni un'iniziativa politica e umanitaria a fianco
della popolazione cecena, per rilanciare un'azione di pace che porti ad una soluzione
giusta, equa e pacifica di questo conflitto.
Chiediamo altresì al nostro governo di impegnarsi con una più efficace azione politica
per ottenere un immediato "cessate il fuoco", l'avvio di un negoziato
supervisionato dall'OSCE e dall'ONU tra il governo russo e le autorità cecene legittimate
dalle ultime libere elezioni, la possibilità per tutte le organizzazioni umanitarie
internazionali di avere accesso nelle aree di conflitto per portare aiuto e soccorrere i
profughi. In mancanza di ciò, chiediamo che il governo italiano, anche in modo autonomo,
adotti significative misure diplomatiche e commerciali verso il governo russo con la
condanna per il massacro in corso.
Chiediamo a tutti di sottoscrivere questo appello e di promuovere un'iniziativa popolare
di informazione, di sensibilizzazione e di raccolta di aiuti per i profughi della Cecenia.
Primi firmatari:
Grazia Bellini (Co-Presidente Agesci), Tom Benetollo (Presidente Arci), Davide Berruti
(Coordinatore Nazionale Assopace), M. Luigi Bettazzi (Vescovo emerito di Ivrea), M. Diego
Bona (Presidente Pax Christi), Tonio Dell'Olio (Segretario Pax Christi) P. Nicola
Giandomenico (Sacro Convento di Assisi), Nuccio Iovene (Segretario Generale del Forum del
Terzo Settore), Stefano Kovac (Direttore Esecutivo Ics), Flavio Lotti (Coordinatore Tavola
per la pace), Giulio Marcon (Presidente ICS), Edo Patriarca (Co-Presidente Agesci), Nicola
Porro (Presidente Uisp), Antonio Raimondi (Presidente Vis), Ermete Realacci (Presidente
Legambiente), p. Angelo Cavagna (presidente GAVCI).
Per adesioni e informazioni: ICS - Consorzio Italiano di Solidarietà
Tel 0685355081/2 fax 0685355083 e-mail: icsuffroma@tin.it
Tonio Dell'Olio Pax Christi Italia
Via Petronelli 6 70052 Bisceglie BA Tel. +39.080.3953507 Fax +39.080.3953450 E - Mail: pxitalia@diana.it
Giorgio Gatta Pax Christi Faenza
via Bendandi, 25 | 48018 Faenza RA | Tel. e Fax 0546/634280 | e-mail: ggatta@racine.ra.it
|
COMUNICATO STAMPA
I FONDI DELLA COOPERAZIONE DESTINATI ALLE SPESE MILITARI:
DENUNCIA DI VOLONTARI NEL MONDO FOCSIV
Roma, 21 gennaio 2000 Volontari nel mondo FOCSIV, la
Federazione degli Organismi Cristiani di Servizio Internazionale Volontario, protesta
energicamente contro lennesimo tentativo di utilizzare i fondi della cooperazione
per coprire spese militari, in contrasto con lo spirito e con la lettera della legge
49/87, che dice esplicitamente allart. 1 "Gli stanziamenti per la
cooperazione allo sviluppo non possono essere utilizzati, direttamente o indirettamente,
per finanziare attività di carattere militare".
Volontari nel mondo FOCSIV protesta in particolare contro il DL dal 7 gennaio
2000, con il quale il Governo storna ben 110 miliardi dal Fondo speciale per i Paesi
in via di Sviluppo (capitoli 2180, 2181, 2182, 2183, 2184, e 2195 del Bilancio del
Ministero degli Affari Esteri, tabella C della Finanziaria) per coprire le spese di
"proroga della partecipazione militare italiana a missioni internazionali di pace",
come recita il titolo dellart. 2 del decreto. Si tratta dei contingenti
impegnati in Palestina, Macedonia, Albania, Kosovo e Timor Est, i cui costi vengono
coperti, ancora una volta, a spese delle popolazioni più povere delle stesse e di altre
aree altrettanto se non più povere del pianeta impedendo il finanziamento
di progetti a loro destinati e mortificando, ancora una volta, la forte motivazione alla
partenza dei volontari internazionali in essi impegnati.
"Lo storno di 110 miliardi dichiara Agostino Mantovani, Presidente di
Volontari nel mondo FOCSIV, - è tanto più grave in quanto avverrebbe nel momento
in cui la Camera discute un progetto di riforma della cooperazione già approvato dal
Senato, nel quale si ribadisce la categorica esclusione dellimpiego dei fondi per
operazioni militari."
La protesta verrà espressa congiuntamente dalla Rappresentanza unitaria delle
Organizzazioni non governative italiane in una lettera indirizzata al Presidente del
Consiglio, al Ministro degli Esteri, alla Commissione Esteri di Camera e Senato, al
Ministro del Tesoro, in cui si chiede limmediata modifica del decreto per
quanto attiene la copertura di spesa.
Per informazioni:
Volontari nel mondo FOCSIV Monica Bernassola, Responsabile Ufficio Stampa
Tel. 06 687.77.96 687.78.67
Fax 06 687.23.73