Comunicato Stampa
CONSIGLIO NAZIONALE DI PAX CHRISTI ITALIA AL COMPLETO
IN DIGIUNO PER LA PACE IN CECENIA

Digiuno di don ALBINO BIZZOTTO: 6° GIORNO
La pressione sul nostro governo e sulla società italiana in genere, per contrastare le logiche militari in atto, ad esempio in Cecenia ma anche in tante altre parti del mondo, e per rafforzare le ragioni e le strutture di pace e nonviolenza, come ad esempio l'ONU, sta crescendo di giorno in giorno. Ne è un sintomo l'estendersi della partecipazione al digiuno e il moltiplicarsi delle sottoscrizioni all'APPELLO URGENTE di BEATI I COSTRUTTORI DI PACE.

DIGIUNATORI
Don ALBINO BIZZOTTO oggi è al 6° giorno del suo DIGIUNO A TEMPO INDETERMINATO SALVO LA VITA, iniziato dopo che ho smesso io; l'ho sentito e sta procedendo bene.
C'è poi il fatto straordinario del digiuno a staffetta del gruppo di Firenze-Pistoia, che copre l'intero arco dei prossimi tre mesi, febbraio-aprile, dando all'iniziativa complessiva una tenuta assicurata di lungo periodo (v. allegato).
Non meno significativo è il digiuno a staffetta di tutti i componenti del CONSIGLIO NAZIONALE DI PAX CHRISTI ITALIA, che è iniziato proprio oggi 2 febbraio, avvalorato dal robusto COMUNICATO STAMPA (v. allegato). A nessuno sfugge l'importanza della presenza, fra i consiglieri, di due vescovi della notorietà di LUIGI BETTAZZI e di DIEGO BONA, sia per le richieste rivolte al GOVERNO e ai PARLAMENTARI in genere, e sia per l'appello rivolto alle chiese e alle religioni.
E' utile si sappia che venerdì 28 gennaio il segretario nazionale di Pax Christi TONIO DELL'OLIO si è incontrato, insieme con i rappresentanti della "Tavola della Pace", con D'ALEMA a Palazzo Chigi, ottenendo e inaugurando un "tavolo di confronto e di dialogo periodico", quindi stabile, socio-istituzionale. A quanto è dato sapere, le istanze comuni del mondo della pace sono state ben prospettate al capo del Governo, anche se le risposte in buona parte sono state sfumate e anche evasive. E' comunque importante che il confronto e il dialogo continuino, così come la nostra lotta, fino a risposte chiare alle due nostre richieste precise, pur se minime (v. Comunicato Stampa di ieri).
Anche il ricercatore italiano Roberto Sacco, impegnato a Ginevra-Svizzera nell'Organizzazione Europea per la Ricerca Nucleare, invia conferma di aver "digiunato il 26.1.2000 in sostegno al digiuno iniziato da p. Angelo Cavagna per la pace in Cecenia".
Sono giunte pure nuove sottoscrizioni da Faenza (2 fogli), Bologna (2 fogli) e Ravenna (2 fogli).

Restiamo in attesa di SEGNALI DI RISPOSTA alle due richieste circostanziate e precise fatte al nostro GOVERNO di Roma:
1 - un atto formale pubblico e pubblicizzato di messa al centro della sua POLITICA ESTERA della RIFORMA DEL PALAZZO DI VETRO, esplicitando la sua proposta di PROGETTO ONU per la pace mondiale;
2 - una richiesta pubblica e pubblicizzata alla Russia di sospendere la guerra in Cecenia, in favore di una soluzione negoziata in sede ONU, in base al rispetto reciproco dei diritti-doveri dell'uomo e dei popoli, con la richiesta di un <corridoio umanitario> immediato per portare soccorso ai sopravvissuti e ai profughi.
Sono le richieste minime per sospendere i digiuni.

Bologna 2.2.2000

p. Angelo Cavagna
Tl. e Fax 051/6927098