11 gennaio - Passo la mattinata a Bologna con vari confratelli insieme con il Superiore Generale dei Dehoniani. Alle 13 prendo il treno per Roma. Vado alla Curia Generale del mio istituto dove, con un confratello brasiliano tra sera e mattino mettiamo a punto un lavoro preparatorio della Conferenza Generale dei Dehoniani su "Economia e regno di Dio", che si terrà a Recife (Brasile) in maggio.
12 gennaio - Prego con la comunità. Completo il lavoro per Recife. A mezzogiorno sono alla Sala Sacrestia di Montecitorio dove la Fondazione Zancan presenta a parlamentari e invitati un progetto di legge sul "servizio civile volontario". Intervengo nel dibattito. Corro alla stazione Termini, dove prendo il treno per Milano, dove la sera ho l'incontro con il CEFA-MI, che gestisce un progetto di addestramento agricolo degli Indios Toba a Pampa Del Indio, nel Chaco (Nord-Argentina). Riposo a Milano.
13 gennaio - In mattinata torno a Bologna. Passo al Centro Editoriale Dehoniano dove ho qualche collaborazione con la rivista pastorale <Settimana>. Quindi vado al GAVCI fino al primo pomeriggio. Torno a casa. Un pochino di riposo. Incontro spirituale con una persona, come da appuntamento. Celebro la s. Messa in parrocchia in sostituzione del parroco ammalato. La sera vado al GAVCI per l'incontro settimanale con i volontari e gli obiettori, fin verso la mezzanotte.
14 gennaio - Prego con la comunità. Visita di controllo dal medico: la pressione è risalita al 130/75 e mi sento abbastanza in forma fisica. Parto per Roma dove partecipo a un incontro pomeridiano ecumenico del MIR (movimento internazionale di riconciliazione) sul messaggio cristiano di pace e nonviolenza. Vi incontro anche Fabrizio Fabbrini, fra i primi obiettori cattolici.
15 gennaio - Continua l'incontro ecumenico fino alle 13, quindi torno in treno alla mia comunità di Bologna.
16 gennaio - E' domenica. Celebro una s. Messa in parrocchia e un'altra al convegno dei volontari del CEFA (comitato europeo di formazione e agricoltura) rientrati dalla Tanzania e dal Kenya dopo due anni o più di servizio. Sono una ventina. Si sta insieme tutta la giornata, scambiandoci le opinioni. Riportato a casa, preparo un comunicato stampa sul digiuno per la pace in Cecenia e dappertutto.
17 gennaio - Sto in casa. Arrivano adesioni e partecipazioni agli obiettivi e anche al digiuno da varie parti d'Italia. La notizia si sta diffondendo per radio-TV, per stampa, per internet. Tengo i contatti con Beati i Costruttori di Pace di Padova. Al mattino vado al controllo medico. La pressione si mantiene buona e tutto il complesso è passabile. Nel pomeriggio porto un articolo al Centro Dehoniano e sbrigo altre cose.