Stando alle "Linee di sviluppo delle Forze Armate negli anni
'90", presentate in Parlamento dal Ministero della Difesa nell'ottobre 1991 e stando
ad affermazioni simili dei governi americano, inglese, francese, tedesco.., il NMD appare
un PATTO SCELLERATO dei paesi industrializzati a spese di quelli del terzo mondo.
Nel migliore dei casi, gli eserciti volontari assomigliano agli eserciti mercenari, senza
scrupoli di coscienza, a disposizione di chi li paga.
Dubbi del genere affiorano anche in ambienti insospettabili, come il corpo degli alpini o
come il generale dell'aeronautica Giancarlo Naldi, presidente dell'Apostolato Militare
Internazionale, che pacifista non è e tuttavia ha affermato in un suo discorso: "Il
passaggio ormai generalizzato nei paesi occidentali verso il volontariato, con conseguente
abolizione del servizio di leva obbligatorio, oltre a far venir meno l'osmosi culturale
tra il mondo esterno e quello militare.., rischia di portare ad una concezione errata (di
tali militari)... Essi, di norma, vengono dalle classi meno abbienti... Il più povero va
a fare il servizio militare per conto del più ricco...
Possiamo ancora osservare che (il volontariato) porterà inevitabilmente con sé
l'arruolamento di giovani eccessivamente motivati e portati alla violenza... Alcuni
recenti episodi (Somalia...), che hanno avuto la prima pagina sui giornali e relativi
purtroppo a nazioni di elevato grado di civiltà, dimostrano quanto sia vero quello che si
sta affermando... In questo <villaggio globale> i vari popoli sentono la necessità
di fare riferimento a un ordinamento sovranazionale, già auspicato dal concilio Vaticano
II... Nella realtà delle cose l'ONU si è dimostrata incapace.., anche perchè nel
Consiglio di Sicurezza siedono le nazioni più ricche che speculano sui capitali. Essa
quindi andrebbe completamente ripensata...".
Questa lunga citazione può valere a conferma di quanto affermato recentemente su <la
Repubblica> del 5 luglio '99 dal ministro del Commercio Estero Piero Fassino:
"Anche gli stessi militari hanno qualche obiezione rispetto all'ipotesi di un
esercito totalmente professionale".
Concludendo, andrebbe, come minimo, recuperato il disegno del governo Prodi e relativo
ministro della Difesa Andreatta di un esercito misto di leva e di volontari, con
un'apposita legge sul servizio civile allargato, ferma restando la legge-obiettori, il
tutto nella prospettiva di una ONU veramente per la PACE !
p. Angelo Cavagna - presidente del GAVCI
Bologna - giovedì 12 agosto 1999