APPELLO A D'ALEMA

RILANCIARE SUBITO IL SERVIZIO CIVILE
e RIPENSARE TUTTA LA DIFESA

SUBITO SOLDI AGLI OBIETTORI !
Anche a non voler essere cattivi, è assurdo bloccare il servizio civile degli obiettori, come ha ribadito il ministro della Difesa Scognamiglio al TG1 di lunedì 9 agosto, per 80 miliardi che occorrerebbero a integrazione dei 120 stanziati in Finaziaria, che tutti sapevano essere insufficienti.
Quando Scognamiglio chiede per l'esercito volontario un aumento di 2.400 miliardi l'anno per cinque anni e quando i parlamentari si sono appena aumentato lo stipendio di 1.300.000 lire (contro le 70.000 degli operai della Piaggio!) così da raggiungere un mensile di 20.000.000 ciascuno (stipendio lordo di 33.401.000), come si fa a dire che è impossibile raggranellare 80 miliardi complessivi, per dare concreto avvio all'attuazione della nuova legge-obiettori approvata già da un anno e che interessa 71.000 giovani di leva?
Si spera che Lei, on. D'Alema, dia risposta positiva alla lettera inviataLe dai capigruppo della Camera di DS, Ppi e Verdi, invitandoLa a un intervento urgente attraverso il Ministero del Tesoro. E questo SUBITO, se non si vuole uccidere il servizio civile.

RIPENSARE TUTTA LA DIFESA !
Evidentemente, quando Scognamiglio definisce "scandaloso" il servizio civile, in quanto "alimentato da chi non vuole fare il militare", ha un concetto di difesa esclusivamente militaresca e difforme da quanto affermato dalla Corte Costituzionale, secondo la quale il "dovere di difesa della Patria" è "ben suscettibile di adempimento attraverso la prestazione di adeguati comportamenti di impegno sociale non armato" (sentenza n. 164/85).
La riserva costituzionale, da Lei accennata, come si vede, è fondata e forte.
E' innegabile che il servizio civile, nel suo complesso, come dice Massino Paolicelli dell'Associazione Obiettori Nonviolenti (AON), "è una scuola di cittadinanza attiva" (in <il manifesto> del 10 agosto '99 p. 14).
C'è tutto il discorso della DIFESA POPOLARE NONVIOLENTA (DPN), completamente ignorato da Scognamiglio e da tanti politici, nonostante le magnifiche e non poche pagine storiche già scritte e nonostante l'APPELLO DEI 20 PREMI NOBEL PER LA PACE perchè l'intero primo decennio del 2,000 venga dedicato dall'ONU alla educazione di tutti i popoli della terra alla NONVIOLENZA. Oggi si sta lavorando alla costituzione di "Caschi Bianchi" (disarmati), a livello nazionale, europeo e di ONU. Si è costituita in Italia l'associazione dei "Berretti Bianchi", che ha gestito e sta aprendo nuove "ambasciate di pace" in alcuni paesi a rischio. La nuova legge-obiettori prevede esplicitamente, tra i compiti dell'Ufficio Nazionale, quello di "predisporre, d'intesa con la Protezione Civile, forme di ricerca e sperimentazione di difesa civile nonarmata e nonviolenta" (Art. 8 e). E già alcuni obiettori sono partiti in servizio civile autorizzato per il Kossovo e altri si stanno preparando a partire con enti quali Papa Giovanni XXIII e GAVCI.
Inoltre il servizio civile, come dice bene Massimo Paolicelli, "rappresenta una vera e propria fucina di coscienze critiche. Se non ci fossero gli obiettori a mobilitarsi anche sul piano politico contro l'istituzione di un esercito professionale, la riforma passerebbe senza troppi problemi" (ivi).
Ciò non dipende da antipatia viscerale e ottusa verso il militare, ma da tutta una valutazione culturale e storica di superamento degli eserciti nazionali e regionali (ad es. un ipotetico esercito europeo), nella prospettiva di una ONU democratizzata e rafforzata, dotata anche di un Corpo di Polizia Internazionale, sia armato che disarmato, alle sue dirette dipendenze (vedi allegato "Campagna antimilitarista per la nonviolenza").
Se poi si considera che gli eserciti puramente professionali sono pensati in funzione del NUOVO MODELLO DI DIFESA (NMD) elaborato dalla Nato a Londra nel 1990 e portato avanti in incontri successivi, la mia coscienza mi grida

ESERCITO VOLONTARIO ? NO ! NO ! NO !

Stando alle "Linee di sviluppo delle Forze Armate negli anni '90", presentate in Parlamento dal Ministero della Difesa nell'ottobre 1991 e stando ad affermazioni simili dei governi americano, inglese, francese, tedesco.., il NMD appare un PATTO SCELLERATO dei paesi industrializzati a spese di quelli del terzo mondo.
Nel migliore dei casi, gli eserciti volontari assomigliano agli eserciti mercenari, senza scrupoli di coscienza, a disposizione di chi li paga.
Dubbi del genere affiorano anche in ambienti insospettabili, come il corpo degli alpini o come il generale dell'aeronautica Giancarlo Naldi, presidente dell'Apostolato Militare Internazionale, che pacifista non è e tuttavia ha affermato in un suo discorso: "Il passaggio ormai generalizzato nei paesi occidentali verso il volontariato, con conseguente abolizione del servizio di leva obbligatorio, oltre a far venir meno l'osmosi culturale tra il mondo esterno e quello militare.., rischia di portare ad una concezione errata (di tali militari)... Essi, di norma, vengono dalle classi meno abbienti... Il più povero va a fare il servizio militare per conto del più ricco...
Possiamo ancora osservare che (il volontariato) porterà inevitabilmente con sé l'arruolamento di giovani eccessivamente motivati e portati alla violenza... Alcuni recenti episodi (Somalia...), che hanno avuto la prima pagina sui giornali e relativi purtroppo a nazioni di elevato grado di civiltà, dimostrano quanto sia vero quello che si sta affermando... In questo <villaggio globale> i vari popoli sentono la necessità di fare riferimento a un ordinamento sovranazionale, già auspicato dal concilio Vaticano II... Nella realtà delle cose l'ONU si è dimostrata incapace.., anche perchè nel Consiglio di Sicurezza siedono le nazioni più ricche che speculano sui capitali. Essa quindi andrebbe completamente ripensata...".
Questa lunga citazione può valere a conferma di quanto affermato recentemente su <la Repubblica> del 5 luglio '99 dal ministro del Commercio Estero Piero Fassino: "Anche gli stessi militari hanno qualche obiezione rispetto all'ipotesi di un esercito totalmente professionale".
Concludendo, andrebbe, come minimo, recuperato il disegno del governo Prodi e relativo ministro della Difesa Andreatta di un esercito misto di leva e di volontari, con un'apposita legge sul servizio civile allargato, ferma restando la legge-obiettori, il tutto nella prospettiva di una ONU veramente per la PACE !

p. Angelo Cavagna - presidente del GAVCI
Bologna - giovedì 12 agosto 1999