LA CAMPAGNA DI OBIEZIONE ALLE SPESE MILITARI

lancia un grande

DIGIUNO-SCIOPERO DELLA FAME PREVENTIVO

per una

FINANZIARIA DI PACE

 

 

I cosiddetti "grandi" del momento hanno lanciato l’idea geniale di "guerre preventive", che poi significano, oltre a falsità e massacri, spese militari alle stelle e spese sociali al ribasso. Noi, convinti che é meglio usare i pochi soldi che abbiamo per far vivere la gente, anziché per farla morire, lanciamo invece un grande

DIGIUNO-SCIOPERO DELLA FAME PREVENTIVO

per una

FINANZIARIA DI PACE !

Azione congiunta

É bene che tutte le persone sensibili e impegnate per la costruzione di un mondo di GIUSTIZIA e di PACE, contro la globalizzazione attuale di una "economia di guerra", si rendano conto che il momento annuale della legge FINANZIARIA é decisivo per far prevalere l’una o l’altra logica. FINANZIARIA significa "dividere la torta dei soldi della nazione", che non sono infiniti; anzi sono pochi. Difatti sono almeno quindici anni che si parla di FINANZIARIA RIGOROSA-RIGOROSISSIMA. Nel contempo, la spesa militare é sempre cresciuta ed é in procinto di fare un ulteriore balzo.

Scrive Andrea Fabozzi su Avvenimenti: ² Il Ministro Tremonti ha convinto il Governo al più colossale aumento delle spese militari mai programmato, che porterà l’Italia al livello della Francia. Nel 2006, infatti, la spesa complessiva per la funzione Difesa salirà di mezzo punto percentuale del Pil, passando dall’attuale 1,063 all’1,5² . Il che si traduce in un aumento quasi del 50%. E sempre Fabozzi precisa : ² Sarà un caso, ma la settimana scorsa Tremonti ha assunto un altro consigliere al Ministero della Economia: é Carlo Jean, generale a tre stelle, presidente del centro Alti Studi per la Difesa² . In tal modo sarà ancor più garantito il sistema socio-politico fondato su una "economia di guerra", che, a sua volta, ha il punto di forza in una FINANZIARIA DI GUERRA! Se passa una tale finanziaria, nel resto dell’anno noi potremo sbraitare; ma la torta, una volta divisa, é irrimediabile.

Di qui la grande importanza che tutti gli operatori di pace si sentano uniti in questa battaglia culturale-politica per una

F I N A N Z I A R I A D I P A C E !!!

Agire in rete

Esiste ormai un grande movimento di pace, anzitutto nella società civile, con una penetrazione più o meno accentuata e trasversale anche dentro i vari partiti, con posizioni e forme diverse. Non esasperiamo le differenze, che pure ci sono e vanno riconosciute, confrontate democraticamente e possibilmente superate per maturazione interna di ogni persona, in ascolto della propria coscienza e nel rispetto della coscienza altrui. Ma sono convinto che sono più le cose che ci uniscono ed é il momento di far prevalere la convergenza di tutte le forze sinceramente ispirate a ideali di pace. Auspichiamo un’adesione massiccia anche di parlamentari, come già altre volte.

Ad esempio, la parola " digiuno " ha un’assonanza con dei retroterra culturali o religiosi particolari. L’espressione " sciopero della fame " ha invece un’assonanza più di tipo politico-sindacale-laico. Noi li usiamo ambedue. L’importante é che siamo d’accordo che i pochi soldi dello Stato, che sono i soldi della gente, vanno impiegati per la scuola, per la sanità, per i servizi sociali in genere, quindi per gli Enti Locali, che invece risultano essere i più penalizzati, e soprattutto per costruire la

D I F E S A P O P O L A R E N O N V I O L E N T A

L’UNSC non ha ancora sganciato un quattrino per gli obiettori Caritas – Papa Giovanni XXIII ecc. impiegati all’estero in missioni di pace.

Per concretizzare i tagli alla spesa militare e gli aumenti alla spesa civile di pace, che intendiamo sostenere con la campagna del digiuno-sciopero della fame, facciamo riferimento allo studio specifico che ogni anno produce sulla finanziaria l’Associazione per la Pace con un cartello di enti (Arci, Legambiente, Mani Tese, Pax Christi, Ctm, WWF…),sotto il titolo SBILANCIAMOCI.. Il "Rapporto SBILANCIAMOCI 2003" è stato illustrato in apposita conferenza stampa a Roma il 15 ottobre scorso.

Organizzazione del digiuno-sciopero

Il digiuno-sciopero della fame, che intendiamo fare per una causa così nobile e importante come una FINANZIARIA DI PACE, dev’essere attuato da chi può e vuole, con estrema serietà: sola solissima acqua, circa 2 litri al giorno (né té, né caffé o altro), da mezzanotte a mezzanotte del giorno o dei giorni indicati.

Tre forme di digiuno-sciopero della fame possibili : 1- giornaliero (un solo giorno qualsiasi);

2-settimanale (tutti i lunedì o tutti i martedì o …. di ogni settimana); 3- "a tempo indeterminato salvo la vita " (=salvo danni alla salute di carattere irreversibile, quindi sotto controllo medico con almeno 2 visite settimanali).

Punto di riferimento per segnalare nome e luogo di residenza del digiunatore-scioperante, nonché il giorno o i giorni scelti: GAVCI (tl e fax 051-6344671; e-mail: gavci@iperbole.bologna.it). Per la forma " a tempo indeterminato salvo la vita ", concordare preventivamente la data di inizio con il GAVCI, per garantire la copertura di tutto il periodo della Finanziaria. Terminata questa, terminerà anche la campagna per la Finanziaria di Pace. Non si dimentichi, però, che già ora vi sono diverse persone che digiunano un giorno ogni settimana contro la guerra in atto e finché dura.

Durante il digiuno-sciopero ognuno può continuare le proprie attività normali. É possibile e opportuno organizzare iniziative pubbliche locali. La Campagna di OBIEZIONE ALLE SPESE MILITARI provvede a organizzare una iniziativa nazionale (cfr. Roberto Minervino della Campagna OSM, con il supporto della segreteria LOC (tel. 02-8378817-58101226; fax 02-58101220;

e-mail: locosm@tin.it).

Il sottoscritto ha iniziato il "diguuno – sciopero della fame a tempo indeterminato salvo la vita"

L U N E D I 2 8 O T T O B R E

Ci si augura che vi siano molti altri partecipanti nelle varie forme: un giorno a scelta; un dato giorno ogni settimana; a tempo indeterminato.

Si prega in ogni caso di segnalare al GAVCI la propria partecipazione.

Obiezione alle spese militari

L’iniziativa del Digiuno-Sciopero della Fame é anche l’occasione per rafforzare i segnali di ripresa, già avvertiti nella passata stagione di denuncia dei redditi, della pratica della

OBIEZIONE ALLE SPESE MILITARI

Dal sin qui detto, i motivi per fare tale obiezione sono più che mai validi e urgenti.

Già Padre Leone Giovanni Dehon, fondatore della congregazione dei Sacerdoti del Cuore di Gesù (SCJ), ossia dell’istituto al quale io pure appartengo, verso la fine del 1800 scriveva, rivolto ai governanti : "come mai dite che non ci sono soldi per riforme sociali, mentre per gli eserciti e le guerre li trovate sempre? ". Però il movimento operaio ha continuato la lotta pacifica e in gran parte ha vinto. Anche il movimento per la giustizia e la pace mondiali deve perseverare e crescere. Coraggio dunque !

DIGIUNO-SCIOPERO DELLA FAME

per una

FINANZIARIA DI PACE !!!

Padre Angelo Cavagna SCJ

a nome della

CAMPAGNA DI OBIEZIONE ALLE SPESE MILITARI