COMUNE DI FIRENZE
Risoluzione n° 353 approvata con emendamenti dal Consiglio Comunale di Firenze del 20/9/99
Consiglieri proponenti: Barbaro, Acciai, Malavolti, Imperlati, Cerrato, Agostini, Caffaz, Formigli, Cenci, Cioni, Lo Presti (Gruppo DS); Pettini, Rotondaro, Marzullo (Gruppo Comunisti Italiani); Falqui e Sgherri (Gruppo Rifondazione Comunista); Toccafondi (Gruppo Azione per Firenze); Tondi (Gruppo CCD); Morelli (Gruppo SDI); Fittante (Gruppo Democratici); Conti (Gruppo PPI); Bugliani (Gruppo Verdi); Foti (Gruppo Rinnovamento Italiano)
Oggetto: "Per sollecitare il Governo ed il Parlamento a dare attuazione alla Legge n° 230/98 ed a coordinare il servizio civile con la riforma del sistema di coscrizione obbligatoria"
IL CONSIGLIO COMUNALE DI FIRENZE
Preso atto dell'intenzione del Governo di presentare un disegno di legge di riforma
complessiva del sistema di coscrizione obbligatoria che dovrebbe entro l'anno 2004
limitare il ricorso alla leva di massa solo in caso di guerra o di crisi internazionali di
particolare rilevanza, determinando la progressiva riduzione delle unità disponibili per
le Forze Armate dalle 270 mila attuali alle 190 mila previste per l'anno 2005, e
ricorrendo per tale fabbisogno ad un sistema di ferma volontaria e professionale;
Appreso che il Governo intende in tempi successivi porre mano anche ad una revisione delle
modalità di accesso all'attuale servizio civile, attualmente riservato ai soli giovani di
leva che si dichiarino obiettori di coscienza rifiutando con ciò di prestare il servizio
in armi;
Ricordato che giacciono già in Parlamento alcune proposte di legge, tra cui una
presentata nel 1997 dal Governo presieduto dall'On. Romano Prodi, volte ad affrontare e
risolvere il tema dell'ampliamento della partecipazione al servizio civile anche dei
giovani che non si dichiarano obiettori di coscienza;
Ricordato peraltro che il Parlamento, a larghissima maggioranza, ha da poco più di un
anno provveduto a riformare completamente il servizio civile e l'obiezione di coscienza
con la Legge n° 230/98, la quale, abrogando la precedente Legge n° 772/72, ha dato
finalmente piena concretezza ai principi più volte sottolineati dalla Corte
Costituzionale nelle sue numerose sentenze succedutesi dal 1985 fino ai primi anni '90;
Appreso dei gravi ritardi accumulatisi fino ad oggi nell'attuazione della Legge n°
230/98, in particolare per quanto riguarda le norme di funzionamento del nuovo servizio
civile, non essendo ancora stati emanati dal Governo i decreti attuativi previsti dalla
legge stessa;
Considerate con viva preoccupazione l'estrema lentezza con cui si sta provvedendo
all'istituzione dell'Ufficio Nazionale per il Servizio Civile previsto dalla Legge n°
230/98, il contestuale disimpegno del Ministero della Difesa nella gestione del servizio
civile, l'inspiegabile difficoltà incontrata finora nel reperimento delle modeste risorse
finanziarie necessarie per consentire l'impiego dei giovani che hanno già chiesto e
ottenuto di optare per il servizio civile, condizioni che stanno determinando gravi
ripercussioni operative, tra cui il blocco delle assegnazioni dei giovani al servizio già
previste per il mese di settembre, la possibilità di dover congedare anzitempo numerosi
obiettori in relazione al vincolo finanziario di cui all'articolo 9, comma 2 della Legge
n° 230/98, il ritardo di diversi mesi nella corresponsione dei rimborsi per gli Enti;
Apprezzata perciò la successiva iniziativa del Governo di accantonare con urgenza poco
più di 50 miliardi per consentire l'assegnazione al servizio civile in questo scorcio del
1999 dei giovani che hanno già presentato istanza di obiezione di coscienza,
congiuntamente all'impegno di sbloccare l'iter di presentazione e approvazione dei decreti
attuativi della Legge n° 230/98;
Valutato positivamente l'apporto che i numerosi giovani in servizio civile offrono nei
diversi settori di intervento previsti dalla legge (solidarietà sociale, assistenza
sanitaria, promozione culturale, protezione civile, tutela ambientale), concorrendo a far
sì che il servizio civile costituisca un segmento ormai di importanza crescente del
"sistema di difesa sociale e ambientale" del nostro Paese, secondo lo spirito
dell'articolo 52, primo comma della Costituzione;
Ritenuto perciò che le difficoltà in cui versa il servizio civile si traducano in un
danno per quel sistema di difesa sopra ricordato, con ricadute negative per gli utenti dei
servizi cui i giovani sono destinati;
INVITA IL GOVERNO
ad intervenire con la massima tempestività e decisione affinché, anche in attesa dell'annunziata ulteriore proposta di revisione del servizio civile, sia data piena attuazione alla Legge n° 230/98, istituendo e facendo funzionare l'Ufficio Nazionale per il Servizio Civile, completando in tempi certi il trasferimento delle competenze in materia finora esercitate dal Ministero della Difesa al nuovo Ufficio;
INVITA IL GOVERNO ED IL PARLAMENTO
a prevedere nella legge finanziaria 2000 l'accantonamento delle risorse finanziarie necessarie per consentire l'ordinato funzionamento dell'Ufficio Nazionale per il Servizio Civile e l'assegnazione al servizio di tutti i giovani che nel corso dell'anno si dichiareranno obiettori di coscienza, evitando quindi il pericolo di disperdere questa preziosa risorsa e di determinare inaccettabili situazioni di disparità di trattamento;
INVITA INOLTRE IL GOVERNO ED IL PARLAMENTO
a provvedere quanto prima ed in coordinamento stretto con l'iter di esame ed eventuale approvazione del disegno di legge di riforma della coscrizione obbligatoria, alla predisposizione ed approvazione di norme che consentano il proseguimento dell'originale esperienza del servizio civile, modificandone se necessario le modalità di accesso e prevedendo un sistema di incentivi o di assegni di studio, anche valutando a tal fine quanto si sta realizzando in altri Paesi, e segnatamente negli Stati Uniti d'America, con l'obiettivo generale di favorire la crescita della coscienza civile dei giovani che vi parteciperanno;
IMPEGNA IL SINDACO ED IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE
a rappresentare, di concerto con l'ANCI, presso Il Governo ed il Parlamento le preoccupazioni espresse dal Consiglio Comunale, ed a valutare, anche sulla scorta di un confronto con gli Enti di servizio civile e gli obiettori di coscienza presenti a Firenze e per il tramite della Commissione Consiliare "Pace e solidarietà internazionale", l'effettivo stato del servizio civile in città e quindi le più incisive iniziative di sollecitazione nei confronti del Governo e del Parlamento.
APPROVATA con 29 voti favorevoli e 4 astenuti