NON CI SIAMO ANCORA, ANZI .... PASSA L'ESERCITO PROFESSIONALE
dal comunicato di Palazzo Chigi sul CDM:
Comunicato n. 58 - 03/09/99
La Presidenza del Consiglio dei Ministri comunica: il Consiglio dei Ministri si è riunito oggi, alle ore 10,30 a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del Presidente del Consiglio dei Ministri, Massimo D'Alema; Segretario, il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Franco Bassanini.
Il Consiglio ha approvato i seguenti provvedimenti:
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su proposta del Ministro della Difesa, Scognamiglio:
- un disegno di legge recante la delega al Governo per la riforma del servizio militare.
Il provvedimento è finalizzato a consentire la trasformazione del "modello
difesa" da misto, cioè comprensivo di militari di leva e volontari, ad interamente
professionale con l'abolizione della coscrizione obbligatoria salvo che in caso di guerra
ovvero di crisi internazionale. Infatti, il mutato scenario operativo e strategico
nazionale e internazionale porta ad affermare che uno strumento militare totalmente
volontario non solo è possibile, ma è altresì quello meglio rispondente alle nuove
esigenze di sicurezza e difesa adeguandolo ai criteri già vigenti nei Paesi dell'Unione
Europea e nel rispetto degli impegni assunti dall'Italia nell'ambito della propria
partecipazione alle diverse organizzazioni internazionali.
Viene prevista una fase di sperimentazione di tre anni nel corso della quale si inizierà
un percorso che porterà l'attuale livello di circa 270.000 uomini a circa 190.000 unità
e, per quanto concerne la coscrizione obbligatoria, non ne viene prevista l'abolizione
definitiva ma rimane in casi eccezionali quali la guerra o crisi di particolare rilevanza,
in conformità delle finalità dell'art.52 della Costituzione.
Il Governo è pertanto delegato ad emanare più decreti legislativi che dovranno prevedere
un quadro normativo rispondente alle esigenze sia della leva sia dei volontari, nel
triennio di sperimentazione ed a regime; sarà anche prevista l'istituzione del servizio
militare volontario femminile, con pari opportunità di carriera e di impiego, e la
progressiva riduzione del contingente degli ausiliari fino alla completa eliminazione di
tale forma di reclutamento. Al fine di creare le premesse per la buona riuscita di questa
riforma dovranno prevedersi tra l'altro sbocchi occupazionali interni alle Forze Armate od
anche nelle pubbliche amministrazioni.
Il Consiglio dei Ministri ha inoltre ribadito l'impegno del Governo ad assicurare in tempi
brevissimi, e comunque entro il mese di settembre, l'integrazione del fabbisogno
finanziario per 1999 necessario al funzionamento del servizio civile previsto dalla legge
sull'obiezione di coscienza, ed a riesaminare complessivamente l'assetto di tale servizio
nell'ambito della legge istitutiva del servizio civile.