Gli interventi degli USA o dell'Europa o della Nato, con la
copertura o meno del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, dove vige ancora il
diritto di veto di un singolo membro permanente, sono rimedi superati, come è superata la
sovranità nazionale degli stati dal vero potere mondiale di oggi che è
economico-finanziario, non politico.
La richiesta di una riforma adeguata dell'ONU è punto costante del pensiero sociale
cristiano, almeno a partire dalla Pacem in Terris fino alla Gaudium et Spes, alla
Populorum Progressio, alla Sollicitudo Rei Socialis, alla Centesimus Annus. In
quest'ultima enciclica, ad esempio, il papa Giovanni Paolo II scrive: "E' sentito il
bisogno che alla crescente internazionalizzazione della economia corrispondano validi
organi internazionali di controllo e di guida, che indirizzino l'economia stessa al bene
comune, cosa che ormai un singolo stato, fosse anche il più potente della terra, non è
in grado di fare" (n. 58).
Politici: cosa aspettate a mettere al primo punto la