ELENCO SOTTOSCRITTORI E PARTECIPANTI AL DIGIUNO PER LA PACE IN CECENIA E PER UN DUEMILA DI PACE
alla data di oggi: 14 marzo 2000
AVVIATE DAVVERO UNA POLITICA DI PACE !
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Ma non possiamo tacere l'amarezza per una serie di
orientamenti politici, sia della maggioranza che dell'opposizione pur con le
debite eccezioni, in linea con un <sistema di guerra> sempre più
pronunciato a livello planetario. Non meravigli quindi il tono di denuncia di
questa "Lettera Aperta" alla classe politica in genere, ma nella
quale ribadiamo anche in positivo le alternative culturali e strutturali di
pace e alcune <richieste minime>, obiettivo preciso per sospendere la
massiccia catena di DIGIUNI a Tempo Indeterminato Salvo la Vita e a
Staffetta.
I paesi nucleari vogliono imporre agli altri il PATTO DI
NON PROLIFERAZIONE; ma loro non vogliono nemmeno sentir parlare di disarmo
nucleare; anzi, aggiornano continuamente tale armamento, come hanno denunciato
i 75 vescovi di PAX CHRISTI USA. Il
Parlamento francese ha addirittura approvato una legge che autorizza il proprio
Governo all'"uso dell'atomica francese" per la difesa degli
<interessi vitali della nazione> ovunque nel mondo. La NATO non vuole
minimamente rinunciare alla "dottrina del primo colpo nucleare";
anzi, nelle guerre del Golfo, dell'Iraq e del Kossovo-Jugoslavia ha usato
missili a testata di uranio impoverito, ma ugualmente radioattivo, che ha
colpito gli stessi soldati americani della cosiddetta "sindrome del
Golfo" e già sono morti i primi soldati italiani di ritorno dai suddetti
teatri di guerra.
Il Governo italiano segue supinamente tale orientamento.
Ha partecipato alla recente guerra del Kossovo, contro tutte le regole ONU,
NATO e della COSTITUZIONE ITALIANA (art. 11).
Governo e Parlamento sembrano orientati a riformare la
leva per passare all'ESERCITO PROFESSIONALE, funzionale al NMD e costosissimo
(le somme indicate dal ministro Scognamiglio sono ridicole! Parola di generale
LUIGI CALIGARIS su il Resto del Carlino), nell'intento, a volte sottinteso e a
volte esplicito, di eliminare il problema della OBIEZIONE DI COSCIENZA (OdC).
In occasione dell'aggressione della Russia alla Cecenia, Governo e Parlamento
non hanno trovato di meglio che approvare due leggi di cooperazione
industrial-commerciale militare con la Russia. Si aggiunga il fatto
inqualificabile del Governo che, per finanziare le attività militari
all'estero, ha sottratto 120 miliardi dal già misero fondo per la cooperazione
allo sviluppo.
Il contentino del progetto di legge per il servizio
civile di libera scelta non ci può ingannare sul vero interesse del Governo:
incrementare il servizio militare di libera scelta con forti incentivi
economici e occupazionali, riservando le briciole al servizio civile come ha
sempre fatto e come sta facendo: a Bologna le ultime paghe (pur misere) sono
del luglio scorso. Gli obiettori, anche con la nuova legge 230/98, possono
recarsi all'estero in missioni di pace e solidarietà, ma "senza oneri per
lo Stato". Dov'è la pari dignità sancita dalla Corte Costituzionale?
Non parliamo dell'esercito europeo, che è in programma e
per il quale si stanno verificando concentrazioni tra colossi dell'industria
bellica di vari paesi in vista dell'affare, con l'assurdo di creare un nuovo
esercito con nuovi costi oltre quelli già esistenti.
In 10-15 anni di "Finanziaria rigorosissima",
si è continuato a tagliare sulla sanità, sulla scuola, sulla cooperazione allo
sviluppo e ora c'è l'assalto alle pensioni, mentre la spesa militare è rimasta
costante, anzi è in continua crescita.
Occorre porre al centro della POLITICA ESTERA DELL'ITALIA
E DELL'EUROPA la RIFORMA DELL'ONU, dotandola di vera autorità (Parlamento e
Governo) e di un CORPO DI POLIZIA INTERNAZIONALE e di CASCHI BIANCHI, per
perseguire la sua unica ed essenziale finalità di garantire la giustizia e la
pace mondiale.
Nella prospettiva del superamento delle sovranità statali
e degli eserciti nazionali, come già avvenuto per le entità politiche
intermedie e gli eserciti infranazionali al formarsi degli Stati, occorre
educare i popoli alla DIFESA POPOLARE NONVIOLENTA (DPN), incoraggiando la
scelta della OdC al <sistema militare> e una corrispondente formazione
degli obiettori.
E' il Governo che non crede alle potenzialità della DPN e
continua a giocare alla guerra, sia che si tratti dell'intervento NATO, e in
specie USA, nella ex-Jugoslavia o della Russia in Cecenia.
Tutto ciò ci induce a chiedere ai PARLAMENTARI di BLOCCARE IL PROGETTO GOVERNATIVO di riforma della leva nel tentativo di varare
l'ESERCITO PURAMENTE PROFESSIONALE, ossia un esercito di rambo, venale e di
gente povera, che sarà mandata senza discussione a fare le guerre dei ricchi.
La formazione di un tale esercito è impresa deleteria, oltre che di difficile
attuazione, tanto che gli inglesi recentemente hanno aperto le prigioni per i
carcerati disposti ad entrare nelle Forze Armate: bell'esercito professionale!
Quando sia stata riformata l'ONU, dotata di vera
autorità, secondo il principio di sussidiarietà, e di un Corpo di Polizia
Internazionale e di Caschi Bianchi alle sue dirette dipendenze, con la
contemporanea abolizione degli eserciti e l'educazione di tutti i popoli della
terra alla DPN (cosa prevista e auspicata dai 20 Premi Nobel per la Pace e
addirittura dal Nuovo Catechismo degli Adulti "La verità vi farà
liberi" della CEI, cap. XXVI), allora anche la leva andrà conseguentemente
riformata.
Sarebbe saggio tornare
al progetto di riforma della leva approntato dal Governo PRODI-ANDREATTA, con scelta
libera-condizionata tra servizio militare e servizio civile, e mantenendo
l'istituto della OdC per chi la sceglie per convinzioni etico-religiose.
Occorre rafforzare l'addestramento alla "difesa
nonarmata e nonviolenta" prevista nella NUOVA LEGGE-OBIETTORI 230/98,
legge che attende di essere seriamente e decisamente attuata da oltre un anno e
mezzo, e con adeguati finanziamenti.
1.
un atto formale pubblico e pubblicizzato con cui mettere al centro della
POLITICA ESTERA la RIFORMA DEL PALAZZO DI VETRO, esplicitando la sua proposta
di PROGETTO ONU per la Giustizia e la Pace mondiale;
2.
una richiesta pubblica e pubblicizzata alla Russia di sospendere la guerra in Cecenia, in
favore di una soluzione negoziata in sede ONU, in base al rispetto reciproco
dei diritti-doveri dell'uomo e dei popoli, con la richiesta di un <corridoio
umanitario> immediato per portare soccorso ai sopravvissuti e ai profughi.
Gruppo di obiettori-GAVCI (gruppo autonomo di volontariato civile in Italia) a Bologna, per una settimana: Daniele Fenudi, Claudio Del Bianco, Antonio Testoni, Fabiana Noli, Andrea Urbani, Marco Trotta, Valerio Ganzerli.
Oltre
il gruppo di obiettori-GAVCI che per tutta la settimana fanno con me un digiuno
a staffetta, si sono offerti altri digiunatori sparsi per l'Italia: MARIO
MONTAGNANI di Varese (giorni 15 e 16 gennaio); LUIGI COLOMBO di Sarno-Salerno
(giorni 17 e 18); LUCA PIERI (in carrozzella) e CARLA ZONI sua moglie di
Bologna (tutti i giovedì); ROBERTO MUCCI di Forlì (giorno 27).
Hanno
espresso adesione e sostegno: GIOVANNI BERSANI di Bologna, GIANFRANCO MICA a
nome anche di altri ("Siamo con te tutti!), PAOLO MONTI di La Spezia,
TONIO DELL'OLIO segretario nazionale di PAX CHRISTI, GIANMARCO di una CARITAS
diocesana, GIOVANNI SCOTTO di Roma, PIETRO MORETTI e amici di Alessandria,
ANTONELLO REPETTO di Cagliari, PAOLO SPUNTA di Bologna e altri.
Sono
giunte diverse sottoscrizioni all'APPELLO URGENTE di Beati i Costruttori di
Pace: dal convegno ecumenico e su Capitini del MIR a Roma, dalla Curia Generale
e Collegio Internazionale dei Dehoniani-Roma, dal Dipartimento Internazionale
del sindacato CISL-Roma, dai volontari rientrati dalla Tanzania e dal Kenya del
CEFA-Bologna.
GIOVANNI SCOTTO, insieme al sostegno morale, ha inviato una sua
riflessione-valutazione giuridico-politica che ritengo assai perspicace e
illuminante, con proposte anche concrete, specialmente per i governanti (in
allegato).
Un gruppo intero di Quarrata-Pistoia: ANTONIO VERMIGLI (il 20 gennaio), STEFANIA MARTINI e UGO PORCU (il 21), ANGELA BUONAGUIDI e ANTONIO SAVIO (il 22). A questi vanno aggiunti: don ALBINO BIZZOTTO di Padova (il 21), ALBERTO L’ABATE di Firenze (il 22), EUGENIO MELANDRI di Roma (il 23), CARLA BIAVATI di Bologna (il 24), ADRIANA STOPPA pres. ONG-CAST di Laveno M.llo-Varese e un anonimo obiettore in congedo. Il gruppo GVA-GAVCI di Modena fa un digiuno a staffetta per una settimana: GIANFRANCO BUFFAGNI (il 24 gennaio), MONTANARI LUISA (il 25), GOZZI AGNESE (il 26), FIORELLA CAPPI (il 27), MAZZI ANDREA (il 28), MARCHETTI GIUSEPPE (il 29) ed EUGENIO ZIRONI (il 30).
Si aggiunga la piena solidarietà, espressa anche con
il digiuno, dei miei colleghi Dehoniani della Commissione GIUSTIZIA E PACE (in
allegato).
Ugualmente crescono le adesioni: ALESSANDRO MARESCOTTI di Peacelink, don RENATO SACCO di
Cesara-Novara, ROBERTO SACCO di Crea ora in Svizzera, GALILEO GUIDI di Pistoia,
una suora di Roma molto attiva che vuole restare anonima, HEDI VACCARO del
MIR-Roma, don FRANCO MARTON del Centro Missionario Diocesano di Treviso, FLAVIA
GRANDI di Bologna, avv. SANDRO CANESTRINI di Rovereto-Trento, GABRIELE DE VERIS
di Perugia e i miei confratelli DEHONIANI fra gli emigrati italiani in GERMANIA.
Sono
giunti anche due fogli di sottoscrizioni
dalla CISL EMILIA-ROMAGNA e c’è una lettera dei sindacati nazionali
1 - p. Angelo Cavagna,
compiuto il 25° giorno, oggi ha ripreso (piano, piano...) a nutrirsi per ordine
del medico; niente di allarmante, ma per uno stato di debolezza generale;
2 - don ALBINO
BIZZOTTO, pres. dei Beati i Costruttori di Pace, dà la staffetta, anche lui con
digiuno a tempo indeterminato salvo la vita;
3 - formidabile: un
gruppo di 10 persone tra Firenze (Le Piagge) e Pistoia (Quarrata) attueranno un
digiuno a staffetta, ma intorno a 10-15 giorni ciascuno, dal 1° febbraio fino
al 30 aprile. Sono: TIZIANA MICHELANGIOLI di Brozzi-FI, LUCIANA MAZZESCHI,
LAURA BIASI, CARLO CARESIA, LUCIA LARUCCI, STEFANIA MARTINI, UGO PORCU, ANTONIO
VERMIGLI, ANTONIO SAVIO ed N.N..
Altri digiunatori: GABRIELE BERTUZZI di Bologna (il 25
gennaio), ROBERTO SACCO di Crea (il 23), ALESSANDRO COLANTONIO di Roma (il 28),
Tiziano Tissino di Porcia-PN (il 29), suor LINA BOFF di Rio de Janeiro-Brasile
e i docenti universitari della Facoltà di Teologia-Scienze umane-Scienze
tecniche che "cerchiamo di fare con lei il digiuno non solo del mangiare
ma anche dello spirito". Si aggiunga una "piccola staffetta" di
obiettori in servizio o in congedo di Prato: LUCA PAOLI (il 1° febbraio),
DAVIDE CAFORIO (il 2) e RICCARDO PAROLO (il 3).
Inoltre, l'Associazione Resistenza e Pace di REGGIO
EMILIA esprime la "piena solidarietà all'azione di digiuno intrapresa da
p. Angelo Cavagna del GAVCI, cui hanno aderito diverse associazioni e persone.
Don ALBINO BIZZOTTO dei
Beati i Costruttori di Pace, che il 28 gennaio mi ha dato la staffetta nel DIGIUNO A TEMPO INDETERMINATO SALVO LA
VITA, dopo 25 giorni completi.
Insieme
con lui, fioccano numerose partecipazioni al digiuno, di singoli e di gruppi:
ALESSANDRO COLANTONIO di Roma (tutti i venerdì); membri dell'Associazione
"PERCORSI DI PACE" di Casalecchio di Reno di Bologna a staffetta:
MAURIZIO SGARZI e MAURO (il 1° febbraio), FRANCA E G.FRANCO (il 2), MAURO (il
3) e MARIA ROSA (il 4); LUCIANO GRANDI del GAVCI di Modena e giornalista di
SETTIMANA (il 31 gennaio); DIGIUNO A STAFFETTA di 5 tra OBIETTORI e OPERATORI
della CARITAS DIOCESANA di BOLOGNA a partire da venerdì 28 gennaio; ANGELA
DOGLIOTTI e BEPPE MARASSO
"Condividiamo l'appello di p. Angelo Cavagna per la Cecenia e aderiamo al
digiuno venerdì 28 gennaio"; prete direttore dell'Ufficio per la PASTORALE
MISSIONARIA DIOCESI DI LUCCA "Aderisco alla campagna contro la guerra in
Cecenia e partecipo con un giorno di digiuno".
Non
dimentichiamo che, come già comunicato, oggi 1° febbraio inizia il formidabile
DIGIUNO A STAFFETTA di 3 mesi interi FEBBRAIO-APRILE del gruppo FIRENZE-PISTOIA.
Crescono
ugualmente le adesioni formali: don DOMENICO CRUCITTI a nome degli OBIETTORI e
VOLONTARI del DON ORIONE di Napoli; Assemblea dell'Associazione "PERCORSI
DI PACE" di Casalecchio di Reno di Bologna; "Caro p. Angelo, a nome
degli OBIETTORI DI COSCIENZA della CARITAS DIOCESABA di BOLOGNA ti esprimiamo
la nostra piena solidarietà per le finalità del tuo digiuno, con particolare
riferimento alla guerra in Cecenia e agli scandalosi accordi di cooperazione militare
con la Russia approvati dal nostro parlamento e allo scandaloso storno di 110
miliardi dai fondi per la cooperazione internazionale allo sviluppo denunciato
dalla FOCSIV" RICCARDO RAGIONIERI (resp. odc) e MARIO RAGAZZI.
Le
ACLI di Roma rilanciano la raccolta di firme sul testo preparato dai BEATI di
Padova.
Non
meno significativo è il digiuno a staffetta di tutti i componenti del CONSIGLIO
NAZIONALE DI PAX CHRISTI ITALIA, che è iniziato proprio oggi 2 febbraio,
avvalorato dal robusto COMUNICATO STAMPA (v. allegato). A nessuno sfugge
l'importanza della presenza, fra i consiglieri, di due vescovi della notorietà
di LUIGI BETTAZZI e di DIEGO BONA, sia per le richieste rivolte al GOVERNO e ai
PARLAMENTARI in genere, e sia per l'appello rivolto alle chiese e alle
religioni.
Anche
il ricercatore italiano Roberto Sacco, impegnato a Ginevra-Svizzera
nell'Organizzazione Europea per la Ricerca Nucleare, invia conferma di aver
"digiunato il 26.1.2000 in sostegno al digiuno iniziato da p. Angelo
Cavagna per la pace in Cecenia".
Sono giunte pure nuove sottoscrizioni da Faenza (2
fogli), Bologna (2 fogli) e Ravenna (2 fogli).
Nei giorni scorsi p.
Angelo Cavagna ha dovuto interrompere, per ragioni di salute, la propria
iniziativa di digiuno a tempo indeterminato che durava da 25 giorni. Il suo
gesto aveva il duplice scopo di unirsi solidarmente alle sofferenze dei
fratelli e delle sorelle di Cecenia e dare maggiore forza alla richiesta verso
il nostro Governo di assumere un atteggiamento più deciso per una soluzione diplomatica
e politica del conflitto che ha già visto tante perdite in termini di vite
umane e non accenna a trovare una soluzione.
In
questo senso il Consiglio Nazionale di Pax Christi Italia - movimento cattolico
internazionale - già una settimana fa aveva indirizzato una lettera aperta alla
Presidenza del Consiglio per chiedere ragione della politica estera italiana e
della cooperazione militare del nostro Paese nei confronti della Russia. Ora lo
stesso organismo di Pax Christi ha
deciso di iniziare un digiuno a staffetta a partire dalla giornata di
domani.. Ricordiamo che tra le 18 persone che compongono il Consiglio vi sono
il presidente mons. DIEGO BONA, vescovo di Saluzzo, e mons. LUIGI BETTAZZI, già
vescovo di Ivrea.
Essi vogliono proseguire il digiuno di p. Cavagna con le
stesse motivazioni. Pertanto, oltre al ruolo italiano nella questione cecena,
si chiede anche a tutti i parlamentari nazionali ed europei di intensificare
l'azione già intrapresa per la democratizzazione dell'ONU e a tutte le chiese (nonchè
ai capi delle religioni non cristiane) di proscrivere definitivamente la guerra
come mezzo per la risoluzione delle controversie internazionali, unendosi alle
Nazioni Unite che hanno dedicato all'educazione alla nonviolenza il primo
decennio del 2.000.
Ordine del digiuno: LUIGI BETTAZZI (il 2 febbraio), DIEGO BONA (il
3), CARMINE CAMPANA di Rossano Calabro (il 4), ALESSANDRA MAMBELLI non vedente
di Ferrara (il 5), don RENATO SACCO di Cesara-Novara (il 6), LUCIA FOGLINO di
Genova (il 7), ANNA SCALORI di Brescia (l'8), don SALVATORE LEOPIZZI di
Gallipoli-Lecce (il 9), FILODEMO IANNUZZELLI di Salerno (il 10), don ANDREA
BIGALLI di Firenze (l'11), GIANNI NOVELLO di Rossano Calabro (il 12), GIANNI
GATTI di Firenze (il 13), ANDREA CHECCHI di S. Donato Milanese (il 14), ANTONIO
SOVIERO di Roma (il 15), GIORGIO PANTANELLA di Terracina-Latina (il 16), ROSA
PIA BONOMI di Verona (il 17), PAOLO MACCONI in Kossovo (il 18), TONIO DELL'OLIO
di Bisceglie-Bari (il 19).
ADESIONI AL DIGIUNO
Nome e Cognome
|
Località |
Periodo dal 1/2/2000 |
|
TIZIANA MICHELAGNOLI |
BROZZI (FI) |
01-15/02 01-15/03 01-15/04 |
|
LUCIA MAZZESCHI |
LE PIAGGE (FI) |
02-16/02 02-16/03 02-16/04 |
|
LAURA BIASI |
LE PIAGGE (FI) |
TUTTI I LUNEDì DAL
01/02 AL 30/04 |
|
CARLO CARESIA |
LE PIAGGE (FI) |
TUTTI I LUNEDì DAL
01/02 AL 30/04 |
|
LUCIA LARUCCI |
LE PIAGGE (FI) |
03-17/02 03-17/03 03-17/04 |
|
STEFANIA MARTINI |
QUARRATA (PT) |
08-22/02 07-21/03 04-18/04 |
|
UGO PORCU |
QUARRATA (PT) |
04-18/02 04-18-30/03 13-27/04 |
|
ANTONIO VERMIGLI |
QUARRATA (PT) |
01-15-29/02 14-28/03 11-25/04 |
|
ANTONIO SAVIO |
QUARRATA (PT) |
01-15-29/02 14-28/03 11-25/04 |
|
(N.N.) |
LE PIAGGE (FI) |
10-17/02 09/03 |
"Caro Angelo, la nostra lotta delle Madri di Plaza
de Mayo raggiunge pienamente la tua per la pace nella Cecenia e nel mondo...
Esprimiamo piena solidarietà... Inviamo le nostre firme e spero raccoglierne
altre... Digiunerò il 6 febbraio... In unione di preghiere - ADA D'ALESSANDRO -
PARIGI"; "Digiunerò giovedì 10 febbraio. SILVANO TARTARINI";
"Desidero esprimere la mia piena adesione alla iniziativa che avete
proposto. E mi rendo disponibile nelle giornate che mi indicherete a
partecipare al digiuno a staffetta. In particolare, unitamente alle motivazioni
che avete espresse, mi sento di sottolineare come il nostro Governo debba
essere sollecitato a una maggiore decisione e maggiore coraggio politico, nella
direzione di dotarsi di strutture e di istituzioni deputate a prevenire i
conflitti, a comporli qualora si verifichino e ad attivare iniziative di
riconciliazione. Il servizio civile degli obiettori di coscienza è uno di
questi strumenti, ma purtroppo sopravvive fra mille difficoltà e
indecisioni. Aderendo al digiuno a
staffetta intendo ribadire la volontà di impegno per un servizio civile che non
sia una vaga iniziativa filantropica, ma che abbia come ragione di esistere e
come obiettivo il superamento della guerra come istituzione per risolvere i
conflitti. GIORGIO BONINI, responsabile ufficio OBIEZIONE DI COSCIENZA/SERVIZIO
CIVILE/CARITAS ITALIANA"; "Sto cercando di continuare il digiuno
almeno una volta alla settimana; sto provando di coinvolgere qualche altra
persona in Italia; forse una staffetta può venire fuori... Una precisazione
(non si sa mai!). La <ricerca nucleare> che si fa a Ginevra non è
sfruttabile economicamente né militarmente; è solo ricerca di base
<pulita> e <pacifica>! ROBERTO SACCO - Ginevra-Svizzera";
CARMINE STILLAVATO di Minervino Murge (Bari) ha iniziato ieri, nella sede dei
Beati a Padova, una intera settimana di digiuno (per intanto); p. MARCELLO
STORGATO dei Missionari Saveriani digiunerà ogni 11 del mese, a cominciare da
venerdì 11 febbraio; anche ALESSANDRO obiettore in servizio presso il
GAVCI di Bologna, in una comunità per ex-tossicodipendenti, fa sapere di aver
digiunato ieri Domenica 6 febbraio.
Altre due adesioni al digiuno, a dir poco
<sensazionali>:
1 -
don DOMENICO CRUCITTI di Don Orione scrive: "Caro Padre Angelo. Il GRUPPO
del DON ORIONE di NAPOLI (Operatori, Amici, Obiettori e Volontari) è
continuamente tenuto al corrente, attraverso i vari comunicati stampa
dell'impegno per la Cecenia: 1. abbiamo raccolto un po' di firme per l'Appello
<<Fermiamo la guerra in Cecenia>> (e già inviate all'Ufficio ONU e
al Ministero degli Esteri; 2. oggi la scelta importante che ti voglio
comunicare: da Domenica 6 febbraio, giornata per la vita, fino a Pasqua (salvo
accoglimento delle richieste da te espresse) sette persone rappresentanti del
Gruppo inizieranno un digiuno a staffetta: GENEROSO ANNALISA tutte le
domeniche; CLAUDIA TALLARICO i lunedì; ANTONIO SOMMA i martedì; MAURIZIO
CALDERISI i mercoledì; ELVIRA ESPOSITO i giovedì; LUCIA PRECCHIA i venerdì;
ALESSANDRO ALFANI i sabati. Accompagneremo questa nostra scelta con
l'invocazione al Signore Gesù, principe della pace. Con affetto, cordiali
saluti";
2 -
SILVIA da L'DERRY, dall'IRLANDA DEL NORD, ha deciso di appoggiare con il
digiuno di un giorno la iniziativa di Angelo Cavagna (tillanet@hotmail.com).
Il
sen. GIOVANNI RUSSO SPENA di Rifondazione Comunista scrive: "Carissimo p.
Angelo Cavagna, cari digiunatori, seguo con attenzione e partecipazione la
difficile azione che avete intrapreso. E' ammirevole la determinazione che
accompagna la vostra lotta per contrastare le logiche militari che stanno
permeando la nostra società. Vi sono vicino e non mancherò, nel mio lavoro quotidiano
istituzionale, di dare voce alle richieste che stanno alla base della vostra
protesta: un autentico rafforzamento delle Nazioni Unite e per una pace
mondiale. Molti cordiali saluti"(4.2.2000, Roma).
Adesione cordiale e piena anche dai fratelli SALVOLDI
VALENTINO (prete) e GIANCARLO (deputato).
Sono
arrivati fogli di sottoscrizioni dall'Emilia Romagna, dall'ufficio a Parigi
delle Madri di Plaza de Mayo e altre segnalate direttamente alla sede dei Beati
a Padova.
Dopo 16 giorni di DIGIUNO A TEMPO INDETERMINATO SALVO LA VITA, don ALBINO BIZZOTTO, dietro indicazione del medico, oggi riprende a nutrirsi (piano, piano…).
A Padova, subito un gruppo di persone inizia un DIGIUNO A STAFFETTA da oggi al 25 febbraio quando verrà tolta la roulotte da Piazza della Frutta, mentre continuerà la raccolta di firme e l'invio di cartoline al nostro Ministro degli Esteri LAMBERTO DINI, all'Ufficio ONU di Roma, al Presidente dell'Unione Europea ROMANO PRODI e al sig. P.E.S.C. (Politica Estera di Sicurezza Comune) Javier Solana, finchè il governo D'Alema non abbia risposto positivamente alle due precise "richieste minime" ripetutamente da noi avanzate.
Si è aggiunto un gruppo di digiunatori a staffetta, per una settimana, membri o simpatizzanti della Comunità PAPA GIOVANNI XXIII… zona di Bologna: CARLA ZONI PIERI (lunedì 7 febbraio), ANDREA MAZZI (martedì), LUISELLA OCCHINI (mercoledì), LUCA PIERI in carrozzella (giovedì), ANDREA MAGLI (venerdì) e PIERA MURADOR COMPAGNO (sabato). SILVANO TARTARINI e PAOLA NATALI dei BERRETTI BIANCHI hanno digiunato l'8 febbraio. Inoltre, dal 9 al 13 febbraio compresi, digiunano i seguenti BERRETTI BIANCHI: SABRINA, FAUSTO, MARCO ROCCHI, don GRAZIANO, MARIA IDA PAOLOTTI, LICIO LEPORE, ALESSANDRO MARESCOTTI. MAURIZIO BOSCAINI, ingegnere di Verona, sta digiunando da alcuni giorni. Continuano imperterriti il gruppo di Le Piagge-Brozzi (Firenze), Quarrata (Pistoia) e il gruppo del Don Orione di Napoli. Anzi, quest'ultimo si è più che raddoppiato, essendosi aggiunti i seguenti obiettori e volontari: CONCETTA CHIUMEO (domenica), ANNA MOTTA e PASQUALE RUOCCO (lunedì), ANNA IANNINI (martedì), ITALO COCCA (mercoledì), AUSILIA ESSE (giovedì), LUCA BELLAROSA e ELVIRA MANZO (venerdì) e SALVATORE MORRA (sabato), tutte le settimane fino a Pasqua. CARMINE STILLAVATO, pure, sta digiunando per tutta una settimana di ferie nella sede dei "BEATI" a Padova. Il padovano PIERPAOLO BARBIERO, autista dell'ACAP, ha digiunato il 5 febbraio. A Rovato, in provincia di Brescia, un gruppo di 19 persone digiuna a staffetta dal 5 al 25 febbraio. EMANUELE SASSI, obiettore GAVCI in congedo, aderisce all'iniziativa e si dichiara disponibile anche al digiuno. Ugualmente, GIORGIO BONINI responsabile obiettori Caritas Italiana aderisce e si dispone al digiuno.
Dopo
i DIGIUNI A TEMPO INDETERMINATO SALVO LA VITA (p. CAVAGNA 25 giorni e don
BIZZOTTO 16), crescono di numero e si prolungano nel tempo i DIGIUNI A
STAFFETTA, nel senso che la stessa persona ripete il digiuno a intervalli fissi.
Dal
12 febbraio, si sono aggiunti i seguenti digiunatori: ANGELO MADDALENA,
obiettore della Casa-Comunità
"Crocevia dei popoli" di Piombino-Livorno, che ha deciso di digiunare
ogni mercoledì, a partire dal 16 febbraio, fino a risultati concreti; MARIA DI GREGORIO,
che per solidarietà con il suddetto suo figlio obiettore (fatto bellissimo!) ha
fatto digiuno il 17 febbraio e lo ripeterà tutti i giovedì fino a risultati
verificabili.
PAOLO NEROZZI di PAX CHRISTI-Bologna avverte il Governo:
"Nel nostro stesso paese si stanno attuando progetti con la mentalità del
guerrafondaio: continueremo il digiuno per il mese di febbraio, per favorire
una seria riflessione del Governo e del Parlamento. Dopo quella data, se non si
attua la legge 230/98.., incominceremo una lotta nonviolenta. Chiediamo a tutte
le persone nonviolente di prepararsi in questo mese con digiuni, per essere
pronti a iniziare una lotta nonviolenta".
L'Ufficio Stampa dei BEATI-Padova il 12 febbraio ha fatto
una bella sintesi sulla partecipazione al digiuno fino a quella data: "20
città italiane coinvolte, fra cui Bologna (29 persone), Padova (15), Firenze
(28), Pistoia (8), Napoli (16), Rovato-Brescia (21). Sono 149 i digiunatori
a staffetta in Italia, fra cui l'intero Consiglio Direttivo di PAX CHRISTI,
compresi i vescovi BETTAZZI e BONA. Hanno partecipato al digiuno anche persone
di Rio De Janeiro-Brasile, di Mbale-Uganda, dell'Irlanda del Nord, di
Ginevra-Svizzera e di Parigi-Francia.
Altri si sono aggiunti dopo. Ecco i digiunatori a
staffetta di Padova: MARISA CONTARATO, VALERIA VALPIANA, PIERPAOLO BARBIERO,
GIUSEPPE BORGATELLI, VITTORIO MARTINI, LINO BARUFFALDI, FRANCESCA MORGAGNI e
FLORA GRASSIVARO. Digiuneranno pure tutti i martedì (fino a richieste ottenute)
ROBERTO FOCO e PIETRO MORETTI a nome dell'Associazione per la Pace di
Alessandria. ROBERTO SACCO, il ricercatore di Ginevra, ha digiunato il 13
febbraio. SIMONE CECCONI, del gruppo di Quarrata-Pistoia, si è proposto di
aggiungersi agli altri che stanno coprendo con il loro digiuno a staffetta tre
mesi interi (febbraio-aprile), digiunando i seguenti giorni: 23 febbraio, 8 e
22 marzo, 5 e 19 aprile.
"Condividendo le ragioni del digiuno, io (MASSIMO
SIRI) e LUCIANA CAPPELLI, dell'Associazione per la Pace di Alessandria, ci
uniamo, a partire da oggi 7 marzo 2000, agli altri digiunatori PIETRO MORETTI e
ROBERTO FOCO, tutti i martedì per 24 ore fino a ottenimento richieste".
Altra adesione di altissimo significato e impegno da
parte di tutta una Comunità Generalizia di Suore: "Noi della Comunità
della Curia Generalizia, delle Serve di Maria Riparatrici, abbiamo deciso di, a
partire da ieri 8 marzo" (Festa della Donna e Mercoledì delle Ceneri),
"fare tutti i Mercoledì della Quaresima giornata di Digiuno per la Cecenia
e per le situazioni simili ignorate dai media e dai governi".
SPECIALE: il "Gruppo Tenda" per la
solidarietà e la pace (formato da studenti, personale sanitario e docenti
dell'Università Catt.-Fac. Medicina, Roma) aderisce al "Digiuno per la
Cecenia e per un duemila di pace", decidendo di digiunare a turno ogni
venerdì fino a Pasqua. Per il "Gruppo Tenda": prof. Pasquale De Sole
(Chimica clinica), dr. Ettore Zerbino (Psichiatria), dr.sa Perna Colamonico
(Psicologa).
emanate al più presto i due "atti formali pubblici e pubblicizzati" sopra riportati e insistentemente invocati come "richieste minime".
Con stima e fiducia,
p. Angelo Cavagna S.C.J.