A QUANDO UNA FINANZIARIA DI PACE ?
In almeno 10 anni di "Finanziaria rigorosa", con tagli sostanziali sulla sanità, sulle pensioni, sulla scuola, sulla cooperazione ecc., la spesa militare è rimasta pressochè intatta. Anzi, nel 1996 la spesa militare è addirittura salita dai tradizionali 26.000 miliardi a oltre 31.000. Quasi ciò non bastasse, il bilancio assestato per il 1998 risulta essere di 569 miliardi superiore rispetto a quello approvato.
Nella Finanziaria che il Parlamento si accinge a votare nei prossimi giorni, i soldi per l'esercito parrebbero scesi a 30.834 miliardi. Senonchè il costo di 928,6 miliardi del programma per il caccia intercettore Eurofighter2.000, uscito dal bilancio della Difesa, è entrato pari pari nel bilancio dell'Industria. In realtà, fatti tutti i conti, quest'anno la spesa militare aumenta ancora di 770 miliardi, ossia del 2,5%.
Chiediamo:
E' POSSIBILE DARE UN SEGNALE DI INVERSIONE ?
La campagna nazionale VENTI DI PACE presenta alcuni emendamenti per spostare dal
militare al civile almeno la cifra simbolica di 150 miliardi:
- 20 per la COOPERAZIONE allo sviluppo
- 50 per la PROTEZIONE CIVILE
- 50 per l'Ambiente
- 20 per le politiche sociali
- 10 per eliminare le barriere architettoniche.
ON.LI DEPUTATI E SENATORI: CE LO DATE QUESTO SEGNALE ?
p. Angelo Cavagna
a nome della
CAMPAGNA "VENTI DI PACE"
(Bologna 31 ottobre 1998 - Tl. e Fax 051/6927098)
Pres. Oscar Luigi Scalfaro 06/46993125;
on.le D'Alema 06/6791131;
on.le Violante 06/67603522;
tutti i CAPIGRUPPO della CAMERA 06/67602690;
on.le Mancino 06/67062201;
tutti i CAPIGRUPPO del SENATO 06/67064272