AI POLITICI:
- diano rilievo all'APPELLO dei 20 PREMI NOBEL PER LA PACE, fra cui MADRE TERESA, già
fatto proprio dall'ONU, affinchè l'anno 2.000 e tutto il primo decennio sia dedicato alla
"educazione di tutti i popoli della terra alla nonviolenza" (cose concrete:
appositi programmi e testi scolastici, cultura quotidiana e politiche interna ed estera
coerenti)
- in particolare, l'Italia intensifichi l'azione diplomatica per una ONU democratica e
forte (un minimo di vera autorità), come è stato chiesto nelle due ultime MARCE DELLA
PACE PERUGIA-ASSISI e come chiede ripetutamente il PAPA (Centesimus Annus n. 58 ecc.), al
fine di ristabilire il primato della politica sul potere mondiale delle multinazionali,
completando così l'impianto giuridico-istituzionale che dia effettività ai diritti
dell'uomo e dei popoli come auspicato da La Pira: "Pax ex jure! - La pace dal
diritto!"
- si bandisca la guerra e ci si limiti a un "corpo di polizia internazionale alle
dirette dipendenze dell'ONU (art. 43 della Carta), e si istituiscano corpi di "Caschi
bianchi" (disarmati)
- si abbandoni il disegno criminale del NUOVO MODELLO DI DIFESA (= difesa degli interessi
dei paesi industrializzati a spese del Sud del mondo) e si abbandoni il disegno di un
esercito professionale ad esso funzionale.
AI RELIGIOSI:
- le religioni e le chiese tutte non permettano che la fede nell'unico Dio di tutti venga
strumentalizzata a legittimazione di guerre fratricide (vedi "Messaggio per la
pace" del Papa, 1 gennaio 1999, n. 5)
- la Chiesa Cattolica, in particolare, completi la ripetuta condanna che il Papa fa della
guerra e affermi che ogni vita umana è sacra e inviolabile, non solo quella innocente
("Chi è senza peccato scagli la prima pietra"); e testimoni la speranza
nell'avvento del regno di Dio, REGNO DI GIUSTIZIA E DI PACE, già qui in terra, anche se
in modo imperfetto, nella prospettiva del concilio Vaticano II: "Nuove strade
converrà cercare... (Occorre) trovare delle vie per comporre in maniera più degna
dell'uomo le nostre controversie. LA PROVVIDENZA DIVINA ESIGE DA NOI CON INSISTENZA CHE
LIBERIAMO NOI STESSI DALL'ANTICA SCHIAVITU' DELLA GUERRA" (GS n. 81).
Così la "Gloria di Dio nell'alto dei cieli" si congiungerà con la "Pace
in terra agli uomini che Egli ama".
Se POLITICI e RELIGIOSI faranno questo, MADRE TERESA <santa dei poveri> e <santa della nonviolenza> sorriderà doppiamente dal cielo.
Sottoscrizioni: Comunità Dehoniana di Bagnarola (Bologna), Giancarlo Neroni Forlani, prof. Enrico Peyretti, vescovo Antonio Riboldi, Andrea Rossi, Beati i Costruttori di Pace, don Albino Bizzotto, Cristian Petti, prof. Antonio Papisca, p. Francesco Bottacin, Iari Lanzoni, Fraternità Cappuccini di Trento, p. Fabrizio Forti, Gigi Ontanetti, don Renato Sacco, Mario Montagnani, Pax Christi Italia, vescovo Diego Bona, don Tonio Dell'Olio, prof.sa Giuliana Martirani, CIPAX-Centro Interconfessionale per la Pace, don Gianni Novelli, Vittorio Pallotti, Manifesto Pacifista Internazionale, Centro Missionario Diocesano di Verona, don Ottavio Todeschini, don Giulio Girardello, Cologno(Monzese) Città Solidale-ACEC, Giornale della Natura, Michele Papagna, avv. Sandro Canestrini, Alessandro Colantonio, Alessandro Giovannoni, Eugenio Santi, Gianfranco Buffagni, Giorgio Ferrari, Anna Meli, Riccardo Feoli, Francesca Stermieri, Simone Torrini, Massimiliano Arletti, Agnese Gozzi
(Inviare le sottoscrizioni a p. Angelo Cavagna: Tl. e Fax 051/6927098)