Natale degli antidiluviani: 1998

"Avete inteso che fu detto: amerai il tuo prossimo e odierai il tuo nemico. Ma io vi dico: amate i vostri nemici e pregate per i vostri persecutori" (Mt 5,43-44). Alle soglie del 2.000 da quando furono pronunciate queste parole da Gesù Figlio di Dio incarnato, Clinton, presidente degli Stati Uniti, ha bombardato Baghdad, lasciando intatti i dubbi sulle motivazioni, sui risultati, sulla legittimità, sulla entità dei danni alle abitazioni e alle persone civili.
E non si dica che i pacifisti sono paladini del tiranno Saddam, contro il quale alcuni di noi hanno manifestato (perchè massacrava i curdi) in Piazza Maggiore a Bologna già cinque anni prima della guerra del Golfo, mentre USA, Francia, Inghilterra, Germania, Italia e Svizzera andavano a gara ad armarlo. Cosa pensavano? Che avrebbe fatto una esposizione di bellezza?
Si aggiunga il criminale embargo dei viveri, che ha causato centinaia di migliaia di vittime, più volte deprecato anche da papa Giovanni Paolo II. Perchè non fanno sul serio l'embargo della armi?
In Kosovo. dove 220 pacifisti hanno partecipato all'iniziativa "I care! - Mi importa!" (6-12 dicembre 1998), nel 50mo della "Proclamazione universale dei diritti dell'uomo", dopo otto anni di lotta nonviolenta, di fronte alla quale la comunità politica internazionale ha finto di esser cieca, sono nati come funghi diversi gruppi armati, con relativa reazione serba e con il risultato, in pochi mesi, di migliaia di morti e feriti, paesi interi rasi al suolo e centinaia di migliaia di profughi in preda alla fame e al freddo. Ciononostante ci si prepara a un nuovo bagno di sangue in primavera o anche prima, come si vede; e le armi arrivano.
In Congo (ex-Zaire) si assiste a scene incredibili di massacri, bombardamenti e folle di sbandati. La guerra continua; i missionari gridano appelli; i Dehoniani di tutto il mondo hanno digiunato e pregato per questo il 30 novembre scorso; ma nessuno sembra accorgersene.
In Sudan la guerra dura da oltre quarant'anni, con orrori e sofferenze inimmaginabili, attribuiti all'odio religioso, quando si sa benissimo che è questione di petrolio. Anche qui, silenzio.
E così via per tante altre guerre in tutti i continenti.
Ciò che impressiona di più è che politici e giornalisti fanno grandi discorsi di strategia militare, che tradiscono mancanza quasi totale di una cultura di pace e nonviolenza.
Allora: è NATALE DI CRISTO o NATALE DEGLI ANTIDILUVIANI?
Con la differenza che, invece del tiro delle pietre, qui si lanciano missili e bombe.
Per tutti questi motivi, che dovrebbero scoppiare dentro a ogni coscienza umana e, tanto più, cristiana, i sottoscritti, e tutti quelli che vorranno sottoscrivere, lanciano un duplice APPELLO: ai POLITICI e ai RELIGIOSI

AI POLITICI:
- diano rilievo all'APPELLO dei 20 PREMI NOBEL PER LA PACE, fra cui MADRE TERESA, già fatto proprio dall'ONU, affinchè l'anno 2.000 e tutto il primo decennio sia dedicato alla "educazione di tutti i popoli della terra alla nonviolenza" (cose concrete: appositi programmi e testi scolastici, cultura quotidiana e politiche interna ed estera coerenti)
- in particolare, l'Italia intensifichi l'azione diplomatica per una ONU democratica e forte (un minimo di vera autorità), come è stato chiesto nelle due ultime MARCE DELLA PACE PERUGIA-ASSISI e come chiede ripetutamente il PAPA (Centesimus Annus n. 58 ecc.), al fine di ristabilire il primato della politica sul potere mondiale delle multinazionali, completando così l'impianto giuridico-istituzionale che dia effettività ai diritti dell'uomo e dei popoli come auspicato da La Pira: "Pax ex jure! - La pace dal diritto!"
- si bandisca la guerra e ci si limiti a un "corpo di polizia internazionale alle dirette dipendenze dell'ONU (art. 43 della Carta), e si istituiscano corpi di "Caschi bianchi" (disarmati)
- si abbandoni il disegno criminale del NUOVO MODELLO DI DIFESA (= difesa degli interessi dei paesi industrializzati a spese del Sud del mondo) e si abbandoni il disegno di un esercito professionale ad esso funzionale.

AI RELIGIOSI:
- le religioni e le chiese tutte non permettano che la fede nell'unico Dio di tutti venga strumentalizzata a legittimazione di guerre fratricide (vedi "Messaggio per la pace" del Papa, 1 gennaio 1999, n. 5)
- la Chiesa Cattolica, in particolare, completi la ripetuta condanna che il Papa fa della guerra e affermi che ogni vita umana è sacra e inviolabile, non solo quella innocente ("Chi è senza peccato scagli la prima pietra"); e testimoni la speranza nell'avvento del regno di Dio, REGNO DI GIUSTIZIA E DI PACE, già qui in terra, anche se in modo imperfetto, nella prospettiva del concilio Vaticano II: "Nuove strade converrà cercare... (Occorre) trovare delle vie per comporre in maniera più degna dell'uomo le nostre controversie. LA PROVVIDENZA DIVINA ESIGE DA NOI CON INSISTENZA CHE LIBERIAMO NOI STESSI DALL'ANTICA SCHIAVITU' DELLA GUERRA" (GS n. 81).
Così la "Gloria di Dio nell'alto dei cieli" si congiungerà con la "Pace in terra agli uomini che Egli ama".

Se POLITICI e RELIGIOSI faranno questo, MADRE TERESA <santa dei poveri> e <santa della nonviolenza> sorriderà doppiamente dal cielo.

Sottoscrizioni: Comunità Dehoniana di Bagnarola (Bologna), Giancarlo Neroni Forlani, prof. Enrico Peyretti, vescovo Antonio Riboldi, Andrea Rossi, Beati i Costruttori di Pace, don Albino Bizzotto, Cristian Petti, prof. Antonio Papisca, p. Francesco Bottacin, Iari Lanzoni, Fraternità Cappuccini di Trento, p. Fabrizio Forti, Gigi Ontanetti, don Renato Sacco, Mario Montagnani, Pax Christi Italia, vescovo Diego Bona, don Tonio Dell'Olio, prof.sa Giuliana Martirani, CIPAX-Centro Interconfessionale per la Pace, don Gianni Novelli, Vittorio Pallotti, Manifesto Pacifista Internazionale, Centro Missionario Diocesano di Verona, don Ottavio Todeschini, don Giulio Girardello, Cologno(Monzese) Città Solidale-ACEC, Giornale della Natura, Michele Papagna, avv. Sandro Canestrini, Alessandro Colantonio, Alessandro Giovannoni, Eugenio Santi, Gianfranco Buffagni, Giorgio Ferrari, Anna Meli, Riccardo Feoli, Francesca Stermieri, Simone Torrini, Massimiliano Arletti, Agnese Gozzi

(Inviare le sottoscrizioni a p. Angelo Cavagna: Tl. e Fax 051/6927098)

Inizio pagina