Comunicato Stampa
Mercoledì 5 novembre 2003- Bologna
MOTIVAZIONI CIVICHE DEL DIGIUNO SULLA FINANZIARIA
Con questo intervento, dò per scontato quanto annunciato nei comunicati - stampa precedenti (25 e 31 ottobre); ora intendo accennare brevemente al retroterra di cultura civica da cui nasce la mia protesta che intendo far risaltare il digiuno.
1. Come cittadino, mi ritrovo abbastanza nell’articolo 11 della Costituzione Italiana, che sancisce il “ripudio della guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali”. Resta aperta soltanto la possibilità di guerre di difesa del nostro paese.
I governi italiani, non solo l’attuale
ma anche i precedenti, hanno invece
condotto L’ Italia a
partecipare alle guerre per risolvere le controversie internazionali e persino le guerre di
“offesa alla libertà di altri popoli”, ossia di attacco, perché chiaramente
mirate e a soddisfare i propri interessi, camuffandole se mai di nobili
ideali.
2. Anche qualora esistessero motivi di lotta legittima per la difesa di diritti umani, propri o altrui, esiste l’alternativa alla guerra, che è: la DIFESA POPOLARE NONVIOLENTA .
Ora, la pace, la nonviolenza
- non ignora i conflitti
- non è passività
- non è utopia!
I grandi nonviolenti si sono impegnati fino al sacrificio morale e anche fisico della propria vita contro le ingiustizie e le oppressioni, e hanno scritto pagine storiche magnifiche (altro che utopia!), senza uccidere nessun avversario, con un minimo di vittime dalla parte propria e senza spese eccessive di soldi.
Ecco allora la denuncia mia e di quanti intendono aderirvi: quasi tutte le guerre cui ha partecipato l’Italia nel dopoguerramondiale sono state INCOSTUTIZIONALI. Inoltre, in campo politico si parla poco o niente di <NONVIOLENZA>, quasi fosse un tabù.
Di conseguenza , si continua a rincorrere la potenza militare, in Italia e in Europa come nella gran parte del resto del mondo, con spese belliche in continua ascesa, a scapito di quelle sociali: per la pace, la solidarietà, la cooperazione internazionale (quasi azzerata!), gli obiettori di coscienza (quasi tutti in esubero rispetto alla somma stanziata in finanziaria, e, quindi, lasciati a casa), la sanità, l’ambiente ecc.
E’ ora di dire sinceramente da parte di tutti:
NO ALLA GUERRA (ad ogni guerra) SENZA SE E SENZA MA!
BASTA CON LE FINANZIARIE DI GUERRA!
SI’ A UN <SISTEMA DI PACE E NON VIOLENZA>!
SI’ AUNA FINANZIARIA DI VITA!!!
p. Angelo Cavagna
presidente del GAVCI