Come ogni anno, il 9 maggio scorso
si è tenuta l’assemblea del GAVCI (Gruppo Autonomo di Volontariato Civile in
Italia), per il rinnovo delle cariche e fare il punto sulla situazione.
1.
Per
le cariche, sono state riconfermate quelle esistenti: presidente p. Angelo
Cavagna, segretario politico Paolo Spunta, tesoriere Antonio Testoni,
responsabile progetti Luciano Digiulio; responsabili sezione di Bologna Antonio
Testoni, di Padova p. Renzo Busana, di Modena Eugenio Santi.
2.
Sulla
situazione complessiva del servizio civile oggi e nel prossimo futuro ha tenuto
una bella relazione Massimo Aliprandini, segretario nazionale della LOC (Lega
Obiettori di Coscienza) e coordinatore della Campagna di Obiezione alle Spese
Militari per la Difesa Popolare Nonviolenta (OSM – DPN). Verrà pubblicata sul
prossimo GAVCI-NOTIZIE, oltre che sul sito.
Per il GAVCI,
il sottoscritto ha riassunto la situazione nel modo seguente: “Purtroppo anche
l’anno sociale 2003-2004 è stato, per il GAVCI e per tutto il mondo
dell’OBIEZIONE DI COSCIENZA e del SERVIZIO CIVILE, un anno di emergenza-resistenza.
Basti pensare che il GAVCI, negli anni del LEVADIFE, con 7 obiettori in
convenzione, arrivò fino a 30 obiettori in servizio, dato che era sufficiente
richiederli in aggiunta alla convenzione. Oggi, con 16 obiettori in
convenzione, la sezione di Bologna ha un solo obiettore e una volontaria in
servizio civile, con il motivo che non ci sono soldi in Finanziaria per gli
obiettori, mentre aumenta, come al solito, la spesa militare. In realtà il
governo boicotta la legge-obiettori invece di applicarla, come sarebbe suo
dovere”.
Il GAVCI,
inoltre, sottoscrive cordialmente l’appello della CARITAS ITALIANA
“contro i tagli e le lentezze che colpiscono il servizio civile”. Ci sono pochi
soldi e troppa burocrazia, per cui il personale impiegato nell’Ufficio
Nazionale per il Servizio Civile (UNSC) fa quello che può.
Nota di valore, il GAVCI, sulla scia anche in questo della
CARITAS, continuerà a ispirare la sua attività formativa dei giovani in
servizio civile ai principi di <solidarietà, pace e nonviolenza> insieme.
Emblematico, al riguardo, il progetto-CEFA a Goradze in Bosnia (vedi allegato),
dove l’obiettore-GAVCI Giulio Giovannetti inizierà nei prossimi giorni, il suo
servizio civile all’estero dopo circa mezzo anno di preparazione-formazione in
loco.
Su queste basi possiamo guardare con fiducia al futuro, anche
se non si prospetta facile, come del resto non è mai stato nemmeno in passato.
p. Angelo Cavagna
presidente-GAVCI