Servire la Pace

e difendere i diritti umani

 

Esperienze europee e prospettive del servizio civile all'estero

 

CONVEGNO INTERNAZIONALE

 

Rimini, Teatro degli Atti

16 - 17 e 18 Dicembre 2003

IL CONVEGNO E' PROMOSSO DA

Regione Emilia  - Romagna

Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII

Comune di Rimini

 

CON IL SOSTEGNO E LA COLLABORAZIONE DI

Associazione Diritti Umani Sviluppo Umano (ADUSU) di Padova

CNA Provincia di Rimini

Volontari nel mondo – FOCSIV

Caritas Italiana

Provincia di Rimini – Assessorato Servizi Sociali

Consorzio “Condividere – Papa Giovanni XXIII”

GAVCI (Gruppo Autonomo Volontariato Civile Italia)

 

Presentazione

Il servizio civile in Italia è in una fase di profonda trasformazione come conseguenza delle novità legislative introdotte nel corso degli ultimi anni. In particolare, con l'approvazione della legge “Norme per l'istituzione del servizio militare professionale” del Novembre 2000, anche l'Italia si avvia ad adottare come altri paesi europei (Olanda, Belgio, Francia, Spagna, Gran Bretagna) un esercito composto esclusivamente da volontari/professionisti.

Con l'introduzione dell’esercito professionale e la sospensione della leva obbligatoria, non già l'abrogazione in assenza di una modifica dell’articolo 52 della Costituzione, si è avviato inevitabilmente un ripensamento del servizio civile alternativo al servizio militare e della pratica dell'obiezione di coscienza.

Con l'approvazione della legge n.64/2001, che istituisce il Servizio Civile -Nazionale, si è aperta in Italia una nuova fase che prevede la realizzazione di un modello di servizio civile fondato non più sull'obbligatorietà , ma sulla disponibilità dei giovani di dedicare una parte della loro vita ad un servizio volontario, in base a progetti proposti dagli Enti di Servizio Civile.

In questo contesto in mutamento emerge l’importanza del riconoscimento giuridico e progettuale delle esperienze di servizio civile all’estero denominate “caschi bianchi” in missioni umanitarie, di pace e per la cooperazione fra i popoli (art. 9 della legge 230 del 1998 e art. 9 della legge n. 64 del 2001). Tali riconoscimenti giungono anche grazie alle azioni di disobbedienza civile di Obiettori di Coscienza in servizio che, in assenza di una normativa in materia si recavano all’estero senza autorizzazione in progetti di promozione della pace.

Le prime esperienze di Obiettori di Coscienza in missioni internazionali della Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII, e di Obiettori di Coscienza di altri Enti riuniti nel coordinamento degli “Obiettori al servizio della pace” risalgono al 1993, ma solo dal 1998, con la legge n. 230, “Nuove norme in materia di obiezione di coscienza” si è ottenuto un pieno riconoscimento normativo. Si data proprio in questo anno la nascita della Rete Caschi Bianchi, che si è poi strutturata e formalizzata rispetto all’Ufficio Nazionale del Servizio Civile nel 2000 insieme ad Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII e GAVCI con l’adesione di Caritas Italiana e Volontari nel Mondo - Focsiv, contribuendo sia alla crescita progettuale sia alla definizione della figura di Casco Bianco.

Non và dimenticato inoltre il sostegno della Regione Emilia - Romagna a partire dal 1999 ai progetti di servizio civile all'estero – Caschi Bianchi, dapprima sostenendo le prime forme sperimentali di applicazione delle nuove norme in materia di Obiezione di Coscienza e poi consolidando l'esperienza degli Obiettori di Coscienza e promuovendo la partecipazione dei volontari. Tutto ciò grazie alla Legge Regionale in materia di servizio civile n. 38 del 1999, ora sostituita dalla Legge Regionale n. 20 del 2003 che conferma l'impegno a favore del servizio civile di pace in zone di conflitto, di crisi ed in via di sviluppo.

In questi anni i giovani coinvolti operano ed hanno operato in svariate aree, tra cui Israele e territori della Autorità Nazionale Palestinese, Kossovo, Albania, Cile, Bolivia, Kenia, Tanzania, Zambia, Ecuador, Argentina, Myanmar, Guatemala, in contesti di povertà , violenza ed emarginazione e, talvolta, in situazioni di emergenza o conflitti armati.

 

Il Convegno Internazionale

Una rapida attuazione del Servizio Civile Nazionale, in considerazione dell'imminente scadenza della sospensione della leva obbligatoria ipotizzata nel 2005,  rappresenta una sfida fondamentale per il nostro paese per non far perdere a decine di migliaia di giovani la possibilità di compiere una esperienza “che cambia la vita”, parafrasando la recente campagna pubblicitaria promozionale del servizio civile volontario. Anche perchè tale perdita non riguarderà solo i giovani, ma tutti quei cittadini che in questi anni hanno usufruito dei servizi in ambito sociale, sanitario, culturale, ricreativo, ambientale offerti dagli obiettori di coscienza negli enti pubblici e privati di servizio civile.

Vi è un secondo aspetto, altrettanto rilevante, che chiama il nostro paese a rilanciare ed approfondire il tema del servizio civile, nell'ambito del suo semestre di Presidenza del Consiglio Europeo che è quello di contribuire attivamente al dibattito su un eventuale “servizio civile europeo” e sulle sue modalità di realizzazione. Nella prospettiva di una sempre più ampia integrazione europea, infatti, il futuro del servizio civile va pensato e organizzato nel contesto istituzionale dell'Unione Europea.

In tale senso è interessante e di forte stimolo la presenza all'art. 223 cap.IV sez.III della bozza di Convenzione per una Costituzione Europea la proposta di un Corpo Volontario Europeo in campo umanitario con il coinvolgimento di giovani europei.

Non dimentichiamo poi le parole del Santo Padre in occasione, l'8 marzo scorso, dell'incontro con i giovani del Servizio Civile italiano: “Si potrebbe dire che il servizio civile costituisce, nell’attuale momento storico, un”segno dei tempi” e poi quando ha affermato che “L'apertura del servizio civile alle donne e il passaggio ad un servizio militare libero hanno moltiplicato le opportunità d'impiego di volontari in Italia e in altri Paesi, specialmente del Terzo Mondo. Penso, tra l'altro,

al progetto di istituire corpi civili di pace in ambito europeo e mondiale con modalità di formazione e di crescita più incisive.”

In questa prospettiva il presente Convegno Internazionale e la ricerca ad esso collegata intendono riflettere su alcune questioni rilevanti….

Quali possono essere dunque le forme di impegno dei giovani europei per la pace ed i diritti umani nel mondo?

Quali le esperienze fino ad ora sviluppate?

Quale mandato per i giovani in servizio civile in missioni internazionali?

E’ possibile pensare alla creazione di un Servizio Civile di Pace Europeo che risponda alla vocazione alla pace dell’Europa?

Il Convegno sarà dunque una tappa fondamentale per aprire una nuova prospettiva per il futuro del servizio civile in una dimensione europea, valorizzando, allo stesso tempo, l’esperienza già maturata in questo ambito.

La ricerca

Sono state molte le occasioni in cui caschi bianchi hanno assistito a violazioni o abusi dei diritti umani ed hanno sentito l'esigenza di riportare e denunciare l’accaduto all'organizzazione di invio, come veri “monitori e difensori dei diritti umani”, senza tuttavia avere strumenti o conoscenze complete per poter intervenire nel merito.

Queste esperienze concrete ci hanno spinto ad avviare una riflessione per elaborare un nuovo profilo giuridico-operativo di Casco Bianco come Difensore e Promotore dei Diritti Umani, che definisca l'identità e le caratteristiche di tale figura di giovane in servizio civile, impegnato anche nello specifico settore dei diritti umani, oltre che della promozione della pace, dello sviluppo umano e della solidarietà fra i popoli. La ricerca è stata realizzata dalla Associazione Diritti Umani Sviluppo Umano con il sostegno della Provincia di Rimini – Assessorato ai Servizi Sociali.


PROGRAMMA

 SERATA INAUGURALE
16 Dicembre 2003, ore 20.30

“Giovani capaci di un futuro di pace”

Saluto di: Cesare Mangianti, Presidente del Consiglio Comunale di Rimini

Conduttore

Riccardo Bonacina, direttore del settimanale Vita

Ospiti

Prof. Vittorino Andreoli, psichiatra

S.E. Mons. Bregantini, Vescovo di Locri e Presidente della Commissione Episcopale della Pace e della Giustizia

Interventi di giovani in servizio civile all’estero (caschi bianchi)

Spettacolo di danza e musiche africane

"Gore'e Mon Histoire" a cura della Compagnia di danza "Farafina Ritmi" (www.farafinaritmi.org), ritmi della Terra Nera (Africa) con danze e percussioni che conservano l'identità artistica africana.

 

LAVORI DEL CONVEGNO INTERNAZIONALE

17 Dicembre 2003

9.00 Saluti delle autorità

Dott. Alberto Ravaioli, Sindaco del Comune di Rimini

Presidente della CNA Provincia di Rimini, Sig. Giungi

S.E. Mons. Mariano De Nicolò, Vescovo di Rimini*

Introduce:

Gianluca Borghi, Assessore alle Politiche sociali, Immigrazione, Progetto giovani, Cooperazione internazionale della Regione Emilia-Romagna

9.30 PRIMA SESSIONE

L'Europa per la Pace: spazi di impegno per i giovani e ruolo del servizio civile all’estero

Presiede: Dott. Alberto Ravaioli, Sindaco di Rimini

Intervengono:

Ministro On.le Carlo Giovanardi, Ministro per i Rapporti con il Parlamento con delega sul Servizio Civile.

S.E.Card. Renato Maria Martino, Presidente Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace*

Dott. Sandro Gozi, Portavoce ed Assistente Politico del Presidente della Commissione Europea Prof. Romano Prodi

Prof. Antonio Papisca, Direttore Centro Diritti Umani dell’Università di Padova

Don Oreste Benzi, Presidente della Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII

Dott. Sergio Marelli, Presidente della Associazione delle ONG Italiane e Direttore di Volontari nel Mondo – FOCSIV

Intervento a cura della Caritas Italiana

15.00 SECONDA SESSIONE

Esperienze e prospettive europee di giovani al servizio della pace, dei diritti umani e dello sviluppo

Presiede: dott. Samuele Filippini, Resp. Progetto Caschi Bianchi della Ass. Comunità Papa Giovanni XXIII 

Intervengono:

United Nations Volunteer

Rete Caschi Bianchi Italiana

Forum Servizio Civile di Pace Tedesco

Servizio di Pace Austriaco

EBCO (Ufficio Europeo Obiezione di Coscienza)

AVSO (Association of Voluntary Service Organisation)*

partecipano alla riflessione:

Alejandro Duran, Cile, Associazione Comunidad Papa Juan XXIII e Red Objection Cilena

Gadhi Algadzy, Associazione Tayush e obiettore di coscienza israeliano*

(*) in attesa di conferma

 

SERATA SPECIALE

Ore 21.00

L'informazione dal basso: essere voce di chi non ha voce”

Ospiti

Padre Alex Zanotelli, missionario comboniano*

Padre Mosè, missionario comboniano*

Carlo Gubitosa, Associazione Peacelink

Francesco Cavalli, Premio Ilaria Alpi

Presentazione del portale Antenne di Pace (www.antennedipace.org)

Ore 23.00 (in luogo da definire)

Celebrazione Eucaristica a cura della Ass. Comunità Papa Giovanni XXIII

(*): in attesa di conferma

18 Dicembre 2003

9.00 PRIMA SESSIONE

Costruire la Pace: il ruolo dei giovani in servizio civile all’estero come difensori dei diritti umani, realtà e prospettive

Presiede: Massimo Foschi, Assessore alle Politiche Sociali della Provincia di Rimini

Presentazione della mappatura delle esperienze e della ricerca - Identikit del Casco Bianco - Difensore dei diritti umani - a cura della Associazione Diritti Umani Sviluppo Umano di Padova.

TAVOLA ROTONDA

Modera: Dott. Matteo Mascia (ADUSU)

Intervengono:

Ing. Massimo Palombi, Direttore dell’Ufficio Nazionale per il Servizio Civile (UNSC)

Gianluca Borghi, Assessore alle Politiche sociali, Immigrazione, Progetto giovani, Cooperazione internazionale della Regione Emilia-Romagna

Licio Palazzini, Presidente Consulta Enti Servizio Civile

Giovanni Grandi, Resp. Servizio Obiezione e Pace della Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII

Sergio Marelli, Direttore di Volontari nel Mondo – FOCSIV

Don Giancarlo Perego, Resp. Area Nazionale di Caritas Italiana

Padre Angelo Cavagna, Gruppo Autonomo Volontariato Civile Italia

Ospiti internazionali

Sarà presente un osservatore incaricato dalla Presidenza della Commissione Europea.

(*): in attesa di conferma

 

Informazioni utili

Sede del Convegno

Teatro degli Atti, Via Cairoli n. 42

47900 Rimini

Tel. (++39) 0541784736

Il Teatrodegli atti si trova nei pressi della Piazza Cavour e della Rocca Malatestiana, nel centro storico di Rimini

Dalla Stazione dei Treni di Rimini: circa 10 minuti a piedi; usciti dalla Stazione dei treni dirigetevi verso il centro storico di Rimini lungo Via Dante e poi Via IV Novembre fino a Piazza Tre Martiri, attraversandola ed imboccando Via Garibaldi per poi svoltare a destra in Via Sigismondo percorrendola fino al punto di incontro con Via Cairoli.

Dalla Autostrada (A14): Uscita Rimini Sud, dirigersi verso Rimini inserendosi nella Strada Consolare Rimini-S.Marino, poi inserirsi sulla Strada Statale n. 16 in direzione Ravenna. Inseriti sulla S.S. n. 16 dopo due incroci con semaforo, prima di un cavalcavia, prendere a destra verso il centro storico di Rimini, percorrendo Via Marecchiese e poi Via Valturio. Parcheggiare o nel parcheggio attiguo a Via Valturio o il Giovedì 18 anche intorno alla Rocca Malatestiana, dirigetevi poi verso Piazza Cavour e da lì prendere a destra via Sigismondo e poi ancora destra Via Cairoli.

Per prenotazioni alberghiere:

AGENZIA ARIMINUM

Riferimento: Maria Isabella

Tel. (++39) 0541 57679

Fax. (++39) 0541 57808

e-mail: gruppi@ariminum.it

web: www.ariminum.it

Durante il convegno è prevista la traduzione simultanea in cuffia italiano-inglese ed inglese-italiano. E' possibile, il 17 e 18 dicembre, pranzare al costo di 12 Euro presso “Locanda Montecavallo”: per prenotare si veda la scheda di iscrizione.

E' gradita la pre-iscrizione (si veda di seguito la “Scheda di iscrizione“ allegata) da inviarsi via fax al n. 0541 25010 o via mail a info@apg23.org entro il 15 Dicembre 2003.

Informazioni tecniche ed iscrizioni:

www.apg23.org

info@apg23.org

Tel. (++39) 0541 55503

Fax. (++39) 0541 25010

Cell. (++39) 348 2488148 Sig. Stefano Paradisi

Informazioni relative allo svolgimento del Convegno:

Ass. Comunità Papa Giovanni XXIII

Tel. (++39) 0541 752130 / Cell. (++39) 348 2488126 / (++39) 328 7370402, caschibianchi@apg23.org

Regione Emilia – Romagna: (++39) 051 6397019 , www.emiliaromagnasociale.it , serviziocivile@regione.emilia-romagna.it

 
Servire la Pace e difendere i diritti umani
Esperienze europee e prospettive del servizio civile all'estero

Rimini, Teatro degli Atti

16 - 17 e 18 Dicembre 2003

SCHEDA DI ISCRIZIONE INDIVIDUALE

Nome e Cognome:

Professione:

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Tel.:

Fax.:

E-mail:

Ente o Associazione di appartenenza:

Indirizzo:

Tel.:

Fax.:

E-mail:

Web:

(    ) Accompagno un gruppo / classe

N° persone componenti il gruppo:

Denominazione del gruppo / classe:

Sono interessato/a a ricevere in seguito gli atti del Convegno:

(SI)    (NO)

Intendo pranzare presso la “Locanda Montecavallo” il giorno 17    (       )

Intendo pranzare presso la “Locanda Montecavallo” il giorno 18    (       )

 

La presente scheda va inviata via fax allo 054125010 oppure via mail a info@apg23.org