Marcia nonviolenta Perugia–Assisi 24 settembre 2000
MAI PIÙ ESERCITI E GUERRE

Noi riteniamo che esista negli esseri umani una sufficiente riserva di coscienza, intelligenza e scienza capace di affrontare e comporre con equità i grandi conflitti di gruppo, evitando così che questi giungano ad un grado di esasperazione incontrollata fino allo sbocco sanguinoso della guerra (da rifiutarsi sempre, anche quando venga eufemisticamente chiamata "umanitaria" e "giusta").

Ci poniamo quindi in antitesi con la politica dominante che, in lacerante contraddizione col ripudio pressoché universale della guerra, ne mantiene ben oliato l’apparato portante: l’esercito. Talché, di contro alle ormai secolari trattative diplomatiche per il disarmo, ne è sempre sortito l’esatto contrario, la corsa al riarmo - da cui inesorabilmente, insieme con guerre mondiali, la sequela di “piccole” guerre sgocciolanti sulla scena terrestre come spiccioli da una tasca bucata.

Per uscire dal vicolo cieco di siffatta politica schizofrenica e bancarottiera, si rivela indispensabile che l'avversione puramente verbale alla guerra sia accompagnata dal rifiuto degli strumenti che la consentono e la producono, gli eserciti e gli armamenti. Siamo pertanto impegnati ad avviare una politica di superamento degli apparati bellici attraverso passi reali ed inequivocabili di disarmo unilaterale: una politica che contro l'idea nefasta dell'inevitabilità della guerra sappia costruire forme alternative di prevenzione e risoluzione pacifica dei conflitti (in linea con la sentenza della Corte Costituzionale n. 164 del 1985 che ha sancito la piena aderenza della difesa non armata al dettato costituzionale, e con la legge sull’obiezione di coscienza al servizio militare n. 230 del 1998, che per la prima volta ha istituito la sperimentazione e l’addestramento alla Difesa Popolare Nonviolenta).

La Marcia intende convocare tutti coloro, singoli ed organizzati, che lavorano per costruire l’alternativa della nonviolenza e che vogliono contrastare ogni rassegnazione all’inevitabilità della guerra. L’occasione della Marcia, di evidenziazione del pacifismo nonviolento, che si oppone in modo assoluto alla guerra, potrà anche servire a chiarire e superare finalmente la via bloccata in cui ancora una volta si sono trovati irretiti i diversi pacifismi relativi,  “sconcertati” e “spiazzati” di fronte all’Italia di nuovo lanciata in un’avventura bellica, contro le regole che si consideravano certe ed acquisite una volta per sempre (art. 11 della Costituzione).

Al contempo marciamo affinché la risoluzione delle controversie internazionali venga assunta non dalla NATO ma da un’ONU riformata e sia realizzata con veri interventi di polizia internazionale; anche per questo sosteniamo l’istituzione di un Corpo Civile Europeo di Pace e contrastiamo la nascita di un nuovo esercito comune europeo. Marciamo contro tutti gli eserciti, di leva o professionali, con o senza le donne, e per opporci al Nuovo Modello di Difesa.

In questo nostro impegno di sviluppo di una politica nonviolenta tesa ad ulteriori iniziative fra tutti i nonviolenti organizzati, siamo fin d'ora pienamente confortati dal Manifesto dell'Unesco per l'Anno 2000 (Anno Internazionale per la Cultura della Pace), che segue a sua volta la deliberazione ONU basata sull'appello lanciato nel 1999 dai Premi Nobel per la Pace, per la raccolta di impegni personali per la pace e la nonviolenza.

Auspichiamo infine che una qualche voce possa salire all’esterno della marcia e giungere ad essere intesa nel coro delle celebrazioni per il Giubileo: e che a suggello di questo, con preminenza sulle tante altre pratiche di contrizione e di remissione dei peccati, sia posto il pentimento e la remissione del crimine sommo, quello di continuare, da cristiani, a preparare con gli eserciti la guerra.

 

Come nel 1961 con Aldo Capitini, per aggregare tutti coloro che credono nella nonviolenza come scelta personale e politica,

“aperta all’esistenza, alla libertà e allo sviluppo di ogni essere”.

 

Movimento Nonviolento

Via Spagna 8 – 37123 Verona

Tel 045 8009803 Fax 045 8009212

 

Movimento Internazionale della Riconciliazione

Via Belgatto 78 – 61032 Fano (Pesaro)

Tel. e Fax 0721 830265