SCHEDA DI PROGETTO PER L’IMPIEGO DI VOLONTARI IN SERVIZIO CIVILE IN ITALIA

 

Parte I

 

1.     Titolo del progetto: Progetto Anziani Malpigli (P.A.M.)

 

2.     Ente proponente: Gruppo Autonomo di Volontariato Civile in Italia (G.A.V.C.I.)

 

3.     Convenzione n°: 270

 

4.     Eventuali altri Enti co-promotori: Gruppo Volontari del PAM e Gruppo Laici Dehoniani

 

5.     Sede di realizzazione: GAVCI-PAM (V. S. Caterina 39 – 40123 Bologna)

 

6.     Responsabile del Progetto: padre Angelo Cavagna, in qualità di presidente del GAVCI, con la collaboratrice volontaria in loco FRANCA BASSI, residente in V. S. Isaia 72 -Bologna

 

7.     Area tematica: Problemi della terza età

 

8.   Obiettivi e contenuti: Evidenziare e collaborare all’attuazione pratica dei diritti della persona anziana, in quanto persona connessi con i relativi doveri nell’ambito delle varie specifiche responsabilità. In particolare:

-         Curare i rapporti con le istituzioni pubbliche, in specie con gli/le assistenti sociali di quartiere.

-         Prestare i servizi richiesti dalla singola persona anziana in ordine alle sue esigenze personali, all’adempimento di pratiche e norme varie, alla partecipazione libera a funzioni religiose o incontri civili di suo interesse, mantenere i contatti con la realtà locale e con parenti, amici ecc.

-         Organizzare, possibilmente, soggiorni estivi o giornate di incontro.

-         Informare, a mezzo volantini o bollettino, su tutto ciò che può interessare gli anziani e la gente del luogo sugli avvenimenti principali del momento che possono rivestire un particolare interesse per loro.

-         Diffondere nella società, specie nelle scuole, una cultura umana riguardo le persone anziane.

 

9.     Carattere specifico: Interessare gli anziani a una cultura di pace e cercare di applicarla nei loro confronti.

 

10.  Descrizione delle specifiche attività:

 

1.   Organizzare il servizio civile di ragazzi/e – volontari/ie in risposta alle legittime richieste dei singoli anziani.

2.   Curare periodicamente incontri formativo-organizzativi sia con i volontari del PAM che con il GAVCI.

3.   Tenere attiva la sede del PAM, sia per accogliere persone bisognose o interessate al lavoro del gruppo, sia per svolgere la parte burocratica (curare la posta – saldare le bollette – tenere la contabilità – preparare e distribuire il volantino o il bollettino – schedare il materiale ecc.).

4.   Organizzare e svolgere eventuali giornate o periodi estivi comunitari degli anziani fra loro o con altri ecc.

 

11. Modalità di attuazione e durata del progetto: Il servizio si attua con le visite personali domiciliari agli anziani soli o con lavoro di gruppo per quelle iniziative comunitarie che richiedano la presenza di alcuni o di tutti i volontari/ie insieme.

La durata del progetto dipende dal perdurare o meno delle ragioni che ne hanno determinato l’avvio (casi di anziani, fino al punto che nessuno si accorgeva della loro morte, se non dopo parecchio tempo); dipende anche dalla possibilità di avere e trovare volontari/ie disponibili al servizio e dal trovare o meno quel minimo di fondi economici, privati o pubblici, che permettano di coprire le spese dell’affitto sede, con le relative bollette e di eventuali iniziative comunitarie che, tanto o poco, hanno sempre un costo (mezzi di trasporto, vitto, logistica ecc.).

 

12. Numero di volontari impiegati: Le richieste sono piuttosto numerose, ma si fa quello che si può: si va da un minimo di 1 volontario/a con inquadramento di legge a un massimo di 5.

 

13. Orario settimanale di servizio dei volontari: Si calcolano 36 ore settimanali, distribuite nei tempi risultanti dalle richieste di servizio degli anziani e dalle opportunità dei volontari/ie, mettendo in conto un minimo di elasticità secondo necessità oggettive degli utenti del servizio, dei volontari/ie e dell’ente gestore.

 

14. Eventuali requisiti richiesti ai volontari: Siccome i progetti del GAVCI sono una decina, l’assegnazione dei volontari ai singoli progetti e’ presa di comune accordo tra il volontario/a e il responsabili del progetto, in base alle esigenze del servizio e alle disponibilità e attitudini personali e professionali del volontario/a.

             Si insiste, naturalmente, su una buona relazionalità con le persone anziane, sul senso di responsabilità nell’attuazione delle mansioni affidate, sul rispetto degli orari e sulla fedeltà agli incontri di gruppo, sia del GAVCI, sia del PAM, per l’indispensabile affiatamento del gruppo stesso.

 

15. Eventuali particolari obblighi di espletamento durante il periodo di servizio: nessuno, salvo quanto può risultare dal numero precedente.

 

16. Orario settimanale del personale dell’Ente: Viene fissato di comune accordo tra responsabile e volontario/a all’inizio del servizio, salvo aggiornamenti divenuti necessari cammin facendo.

 

17. Risorse: Le risorse umane dipenderanno in gran parte dall’applicazione delle leggi: 64/2001 sul servizio civile volontario, 331/2000 sul servizio militare professionale e 230/98 sulla obiezione di coscienza.

    Le risorse finanziarie provengono dai contributi delle persone associate al PAM, da offerte libere dei cittadini e da parte di utenti-parenti-amici, e dalle quote di finanziamento pubblico (statale, regionale, provinciale, comunale) in base alle rispettive leggi o deliberati.

 

18. Posti con vitto ed alloggio: nessuno, salvo eventuali soluzioni fortuite.

 

19. Posti con solo vitto: Idem come al n. 18

 

20. Posti senza vitto ed alloggio: Vedi sopra al n. 12

 

21. Eventuali crediti formativi connessi all’espletamento del servizio: Trattandosi di una legislazione nuova, almeno per noi, occorrerà accontentarsi inizialmente di prevedere una fase sperimentale. Stiamo prendendo contatti con personale docente universitario per chiarire e concordare questo punto.

 

22. Acquisizioni per la crescita individuale dei volontari: L’esperienza fin qui fatta è positiva. I giovani volontari sono soddisfatti, tanto che diversi di loro continuano ad avere contatti con le persone conosciute e diventano a loro volta volontari permanenti.

    Gli anziani in genere, sono entusiasti. In particolare emergono i seguenti elementi: i giovani sperimentano ricchezza umana, risorse meravigliose, insospettate, insieme a limiti, della persona anziana. Scoprono anche l’articolazione privata e pubblica dell’assistenza sociale (leggi, uffici, associazioni, cultura sui vari aspetti e problemi della vita anziana). E’ un ottima scuola di vita per i giovani, generalmente attestata dai responsabili del servizio civile, sia volontari associati e sia impiegati pubblici (assistenti sociali ecc).

 

23. Ulteriori informazioni utili:

 

24. Indirizzo, numero telefonico e sito internet dell’Ente: GAVCI-PAM (Gruppo Autonomo di Volontariato Civile in Italia – Progetto Anziani Malpigli)

Via S. Caterina 39 – 40123 Bologna Tel. 051/2378217

sito internet: http://www.peacelink.it/users/gavci

E-Mail gavci@iperbole.bologna.it

 

 

 

 

Parte II

 

Formazione Generale e specifica dei volontari

 

Sedi di realizzazione: Per quanto riguarda il servizio civile volontario, essa è realizzata prevalentemente presso il GAVCI di Bologna o presso sedi diverse individuate di volta in volta.

         Per la preparazione specifica al servizio domiciliare agli anziani soli, essa è realizzata prevalentemente presso il PAM.

 

Strutture: Corrispondono a quanto espresso nel numero precedente.

 

Soggetti preposti: Si tratta del personale qualificato del GAVCI per quanto riguarda la formazione diretta dei volontari/ie. Si tratta di un percorso generale di formazione, che vedrà anche l’azione di altri operatori di volta in volta individuati.

 

Eventuale connessione con soggetti pubblici e privati: In generale si tratta di approfittare di occasioni saltuarie di convegni, conferenze, dibattiti ecc. su argomenti attinenti, di cui volentieri si approfitta.

 

Obiettivi: Illustrare il significato personale, sociale, ideale e storico del servizio civile, con particolare attenzione al problema degli anziani soli.

 

Durata: Se c’è un numero sufficiente di volontari/ie in servizio civile, obiettori ecc., si fa un corso residenziale iniziale di un mese o di 15 giorni, minimo di una settimana. Altrimenti si provvede con incontri personali o comunitari, per lo più settimanali, sia prima che durante il servizio civile.

 

Contenuti: Il GAVCI intende il servizio civile come intrinsecamente sostanziato di valori di pace, obiezione di coscienza al ‘sistema militare’, Difesa Popolare Nonviolenta, in  dimensione intima e strutturale. Inoltre crede in uno stile di vita abitualmente risultante da rapporti umani di fraternità e solidarietà.

         La formazione nello specifico campo di servizio è solitamente svolta prima e durante il servizio, all’interno del singolo progetto stesso di servizio.

 

Risorse investite:

Risorse umane di volontariato o specialisti di professione appositamente inviati e stipendiati.

Risorse economiche pubbliche, di legge e private volontarie, sia di utenti che di altre persone interessate e solidali.

 

Verifiche:

–Bimestrali in sede GAVCI.

–Bimestrali in sede PAM, alternate con quelle del GAVCI.

 

 

Formazione dei responsabili

 

Sedi di realizzazione: Presso la sede centrale del GAVCI settimanalmente e presso l’Università, la Caritas, il Comune o la Regione occasionalmente.

 

Strutture: Normalmente di tipo associativo, occasionalmente di tipo istituzionale.

 

Soggetti preposti: Personale qualificato di livello locale e via via, regionale, nazionale.

 

Eventuale connessione con soggetti pubblici o privati: Si tratta senz’altro di connessioni per via di conoscenza reciproca, di cooperazione e di intenti, più che di tipo giuridico.

 

Obiettivi: Conoscenza delle normative di settore e delle varie materie scientifiche attinenti ai problemi degli anziani; acquisizione di abilità e competenza in merito.

 

Durata: Dipende da persona a persona, secondo la competenza già acquisita o da acquisire.

 

Contenuti: I contenuti sono relativi agli obiettivi indicati.

 

Modalità di attuazione: Incontri associativi periodici, più occasioni opportune in altre sedi.

 

Risorse investite:

-         Umane: esperti del GAVCI e del PAM, e altri esperti occasionali appositamente invitati.

-         Economiche: Pubbliche di legge, se ci sono, e volontarie.

 

Verifiche: Comunitarie, ordinarie e individuali apposite, secondo opportunità.