S.O.S. CONGO
S.O.S. DEI MISSIONARI DEHONIANI

La dolorosa situazione di KISANGANI (Rep. Dem. del Congo), sotto i bombardamenti delle artiglierie Rwandesi e Ugandesi, in lotta tra loro, ci spinge a denunciare quest’orribile genocidio e a domandare l’immediato intervento del Governo Italiano, dell’ONU, degli Stati Uniti, del Belgio e di tutti quei paesi che possono fare qualcosa e che, invece, contemplano passivamente ciò che sta accadendo.

Oltre ai danni materiali, a cui comunque c’è sempre rimedio, danni che anche i nostri missionari stanno subendo in modo grave (chiese, scuole, ospedali e case colpite dai bombardamenti), è soprattutto la situazione del popolo che richiede giustizia, rispetto dei propri diritti, compassione e solidarietà.

- La città è senza luce e acqua da lunedì scorso, perché è stata colpita la centrale idroelettrica.
- Nessuno ha il coraggio di uscire a seppellire i morti.
- I feriti non possono essere assistiti per mancanza di medicamenti.
- La gente è costretta a non uscire di casa e non può rifornirsi dell’acqua e del cibo necessari.
- C’è il pericolo grave di epidemie, dovute a queste carenze e al caldo.

Di fronte a questa situazione, come Missionari Dehoniani, fondatori di quella Chiesa locale, presenti a Kisangani da più di cento anni, sentiamo un particolare obbligo verso tutto questo popolo innocente e martoriato, sottomesso allo sfruttamento di interessi meschini, nazionali e internazionali.

Chiediamo, quindi, che la Comunità Internazionale si assuma la propria responsabilità e non si lavi le mani davanti a questo genocidio.

Chiediamo l’immediato intervento della Croce Rossa su ampia scala, e dell’ ONU, per la ripresa del dialogo e la conciliazione obbligata delle parti.
Non permettiamo che la nostra coscienza sia segnata dalla responsabilità di questa barbarie, come è accaduto in Kosovo a suo tempo e come sta accadendo impunemente in altre parti dell’Africa.

Il Signore Gesù Cristo non debba condannarci per aver assistito passivamente alla sofferenza, al sopruso e alla morte dei nostri fratelli africani.

Firmiamo, a nome del Governo Generale dei Dehoniani:

P. Carlos Alberto da Costa Silva, scj
Consigliere generale
Responsabile settore Giustizia e Pace

P. Virginio D. Bressanelli, scj
Superiore generale Dehoniani

P. Ryszard Mis, scj
Consigliere generale
Responsabile settore Missioni Dehoniane

Roma, 09 giugno 2000.