COMUNICATO STAMPA
Bologna - Venerdì 9 aprile 2004   

    Un comunicato del 7 aprile 2004, ore 18 e 10, del TAVOLO DELLA PACE  di Bologna, annunciava che il giorno dopo (giovedì 8 aprile, ore 18) si sarebbe formato in  PIAZZA NETTUNO  un 'presidio' "Contro la guerra in Iraq - per la fine immediata della occupazione - Per l'immediato ritiro dei militari italiani".
 
    Sinceramente avevo pensato o tentato di parteciparvi ma, un po' diversi lavori da ultimare e un po' il traffico bestiale della sera, me l'hanno impedito.
 
    Tuttavia, erp la mia coscienza di uomo e di prete, ci tengo a dichiarare il mio appoggio ai manifestanti.
E' ormai chiaro a tutti, salvo che vogliano tener chiusi gli occhi, che questa guerra è un solenne imbroglio dall'inizio alla fine.
    Giustamente il Papa  continuato a dichiarare, imperterrito, 'NO', a questa guerra.
 Ma lo stesso 'NO' si deve dire alle altre guerre, in particolare quella del Kossovo, se dobbiamo credere, come penso, alla dichiarazione testuale della sig.ra Olbraight, segretario di stato (= ministro degli esteri) di Clinton: Comunque noi in Kossovo abbiamo difeso gli "nteressi americani ", non i Kossovari che sono ancora occupati.
 
    In ogni caso, come dichiara il comunicato del "TAVOLO DELLA PACE" di Bologna, "La garanzia del processo democratico va affidata alla comunità internazionale, in primo luogo  ONU e Paesi Arabi, con esclusione delle attuali forze di occupazione". Questa in sostanza, è anche la posizione netta espressa dal Consiglio Nazionale di Pax CHRISTI  nella  "LETTERA APERTA AI PARLAMENTARI  sulla Missione Militare Italiana in Iraq" del 10 febbraio 2004, che condivido in toto.
 
p. Angelo Cavagna presidente del GAVCI