[32] Dichiarazione Del Comitato "Droits De L'homme...
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Dichiarazione del Comitato "Droits de l'homme maintenant!" Date:
Sat, 5 Sep 1998 17:12:18 +0200
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"serv. informazioni Congosol" <congosol@skyol.it> To:
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COMITATO DROITS DE L'HOMME MAINTENANT !
Piattaforma di concertazione delle associazioni di difesa dei diritti dell'uomo
Associazione africana di difesa dei diritti dell'uomo (ASADHO), Comitato per la
Democrazia e i Diritti dell'Uomo, Lega degli Elettori, Gruppo Amos, Toghe Nere,
Voce dei Senza Voce per i diritti dell'uomo.
DICHIARAZIONE DEL COMITATO "DROITS DE L'HOMME MAINTENANT!" DI FRONTE ALLA
SITUAZIONE DI GUERRA NELLA REPUBBLICA DEMOCRATICA DEL CONGO --------------------
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Dopo parecchi giorni di osservazione e di riflessione sulla situazione
prevalente nel paese, il Comitato "Droits de l'homme maintenant!" ha proceduto
ad un'analisi profonda dei fatti remoti e attuali che hanno favorito lo scoppio
della guerra che si trova ad affrontare il Popolo congolese.
- FATTI REMOTI E ATTUALI
- La confusione mantenuta sulla questione di nazionalita', in particolare di
quella dei tutsi di origine ruandese installati nella Repubblica Democratica del
Congo
- Il ricorso, da parte dell'Alleanza delle Forze Democratiche (per la
Liberazione, n.d.t.) del Congo, AFDL, alla coalizione ruando-ugandese per
condurre la sua lotta di conquista del potere.
- L'assenza di una struttura gerarchizzata dell'Armata nazionale congolese, e
lo smantellamento delle basi di difesa e di sicurezza del territorio nelle
province, segnatamente le quattro basi di sorveglianza del Basso Congo lasciate
dal regime del defunto Maresciallo Mobutu (Kitona, Bulabemba, Redjaf e Mbanza
Ngungu).
- Il comando delle Forze Armate Congolesi nelle mani di stranieri.
- I trattamenti degradanti, umilianti e crudeli inflitti agli elementi
anziani delle Forze Armate Zairesi (ex FAZ)
- La legittimazione, da parte dell'opinione pubblica nazionale e
internazionale, della presa del potere con le armi, a detrimento dei meccanismi
democratici
- La sospensione dell'attivita' dei partiti politici, ad eccezione dell'AFDL
(al potere)
- Gli attacchi massicci alle liberta' politiche, per mezzo di arresti
arbitrari, detenzioni prolungate, deportazioni e trattamenti inumani, crudeli e
degradanti inflitti a leader e a militanti dei partiti politici
- Le continue azioni di disturbo contro la stampa privata e la confisca dei
media ufficiali da parte dell'AFDL
- I tentativi di ridurre al silenzio il Movimento associativo congolese, e
piu' in particolare le associazioni di difesa dei diritti dell'uomo
- La personalizzazione del potere da parte di Laurent Desire' Kabila, e la
concentrazione dei poteri nelle mani del Capo dello Stato
- Il mancato rispetto del calendario politico presentato dal Capo dello Stato
all'indomani della sua investitura, il 29 maggio 1997
- La tendenza all'"etnizzazione" dell'autorita' pubblica
- L'infiltrazione e l'imposizione, da parte dell'autorita' pubblica, dei
tutsi di origine ruandese nelle strutture statali congolesi
- L'ostruzionismo del Governo verso la Missione d'inchiesta dell'ONU sui
presunti massacri dei rifugiati hutu nell'Est della Repubblica Democratica del
Congo
- Lo spirito egemonico ed espansionistico dei paesi vicini (Ruanda e Uganda)
- La lotta per la leadership tra gli Stati della Regione dei Grandi Laghi
- La volonta' dell'Occidente di dettare legge sulla diplomazia congolese
- La permeabilita' delle frontiere della Repubblica Democratica del Congo
- L'occupazione politico - amministrativa del Kivu da parte dei ruandesi per
conto dell'AFDL
- La destituzione dell'anziano Capo di Stato Maggiore Generale James Kabarehe,
di origine ruandese, e il rimpatrio delle truppe straniere nei loro paesi
rispettivi, tra cui il contingente ruandese.
- L'occupazione militare del Kivu, da parte dei ruandesi, il 2 agosto 1998
- ANALISI DEI FATTI
Il Comitato "Droits de l'homme maintenant!" constata che:
- La Repubblica Democratica del Congo e' chiaramente fatta oggetto di
aggressione da parte della coalizione ruando - ugandese
- La mancanza del consenso nazionale durante questo periodo di transizione,
che esige una gestione concertata del potere, ha dato l'opportunita' a certi
figli e figlie del paese di unirsi agli aggressori
- Nella loro strategia, gli invasori e le loro guide intellettuali si servono
di certi figli e figlie del paese per raggiungere i propri obiettivi
- La guerra imposta alla Repubblica Democratica del Congo ha segnatamente
come finalita' l'appagamento degli appetiti egemoni ed espansionistici dei tutsi
e l'arraffamento, da parte degli occidentali, delle immense ricchezze del paese
- La disinformazione dei media occidentali sulla situazione che prevale nel
paese, e il ritiro precoce e spettacolare dei membri della missione diplomatica
e dei cittadini stranieri, creano una psicosi in seno alla popolazione
- La mancanza di energia elettrica che deriva dalla diga di Inga paralizza
tutto il settore della vita nazionale, e contribuisce all'ascesa vertiginosa dei
prezzi dei generi di prima necessita', in violazione del diritto alla vita della
persona umana e delle convenzioni di Ginevra relative ai conflitti armati
- CONCLUSIONI E RACCOMANDAZIONI
Alla luce di quanto precede, il Comitato "Droits de l'Homme Maintenant!",
- Esige:
- Il ripristino immediato e totale dell'elettricita' e la continuita' della
fornitura
- L'arresto immediato delle ostilita'
- Il ritiro di tutte le truppe straniere presenti sul territorio congolese
implicate nella guerra
- Il rispetto totale dell'intangibilita' delle frontiere, cosi' come sancita
dall'art. 33 della Carta dell'Organizzazione dell'Unita' Africana, e
dell'integrita' del territorio nazionale congolese
- Raccomanda:
- Sul piano nazionale
- La liberazione immediata e senza condizioni di tutti i prigionieri politici
e di tutti i detenuti per motivi d'opinione, e la loro riabilitazione
- La dissoluzione dell'AFDL
- L'organizzazione di una Tavola rotonda politica con il coinvolgimento
attivo della Societa' Civile, che sortisca la messa in opera di un quadro
giuridico adatto a gestire la nuova transizione
- La condanna della presa e del mantenimento del potere con le armi
- Sul piano internazionale:
- L'organizzaione di una conferenza internazionale sulla Regione dei Grandi
Laghi, per "la sicurezza, la democrazia, lo sviluppo, e la prevenzione e il
regolamento pacifico dei conflitti"
- La non ingerenza dei paesi stranieri negli affari dello Stato congolese
- La condanna della legittimazione della presa e della conservazione del
potere con le armi
- Il coinvolgimento attivo della Comunita' internazionale nella prevenzione
e/o nella risoluzione pacifica dei conflitti
Fatto a Kinshasa il 22 agosto 1998
- Voix de Sans Voix pour les Droits de l'Homme (V.S.V.) HAROUN MBONGO
NGUDJA
Coordinatore
- Association Africaine des Droits de l'Homme (ASADHO) Amigo NGONDE
Incaricato delle investigazioni
- Rene' KABALA
Segretario generale
- Gruppo AMOS
Flory KAYEMBE
Animatore
- Ligue des Electeurs
Sabin BANZA
Vice presidente
- Ligue des Droits de l'Homme/Congo
Franck CITENDE
Direttore esecutivo
- Toges Noires
Marie Andre' MUILA KAYEMBE
Segretario generale
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