[3] Vescovo Di Uvira "Pace E Solidarieta' In Nome Del...

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Vescovo di Uvira "Pace e solidarieta' in nome del Cristo" Date:
Thu, 10 Dec 1998 17:36:23 퍭
From:
"serv. informazioni Congosol" <congosol@skyol.it> To:
gruppi 1 2 3 <congosol@skyol.it>




fonte: MI.S.N.A.

CONGO-DEM.REPUBLIC, 10 DEC 1998 (13:21)

VESCOVO DI UVIRA, "PACE E SOLIDARIETA' IN NOME DI CRISTO"

"Ho parlato a braccio per chiedere alla popolazione vittima del genocidio banyamulenge di non ricorrere alla violenza.
Perche', guardando a Cristo inchiodato sulla Croce, tutti dobbiamo offrire gli uni agli altri amore, perdono, solidarieta' e tolleranza".

Questa la precisazione fatta, questa mattina alla MISNA, da mons. Jerome Gapangwa Nteziryayo, Vescovo di Uvira (Repubblica Democratica del Congo), sulle sue dichiarazioni trasmesse ieri da Radio Francia Internazionale e dalla Voice of America.

"Soltanto il Cristo - ha proseguito il 57enne presule munyamulenge nato a Kalongi (Diocesi di Uvira), - trovando cuori aperti pu portare alla pace integrale".

Confermando quanto affermato ieri, mons. Gapangwa, ha inoltre sottolineato alla MISNA la necessit di riconciliazione:
"Nessun gruppo puo' basare la propria sopravvivenza sulla morte di un'altra etnia, qualunque essa sia".
"Tutti hanno inoltre il diritto - ha precisato con forza - di vivere ovunque e la guerra non risolve certo i problemi di convivenza". "Decidere la morte di qualcuno per garantire la vita di altri - ha aggiunto il prelato, ordinato sacerdote 26 anni fa e da oltre 13 alla guida della Diocesi del Sud Kivu - come voler erroneamente 'correggere' quanto deciso da Dio". "Il mio invito - ha poi spiegato mons. Gapangwa - stato formulato anche in considerazione del percorso verso il Giubileo del 2000." "Rivolgiamoci pertanto al Padre misericordioso - ha proseguito - cercando di perdonare e di raggiungere una vera riconciliazione. E' necessario impegnarsi a fondo per "costruire una civilt dell'Amore".

Un obiettivo per il cui raggiungimento il Vescovo di Uvira, a chiusura di intervista, ha chiesto il contributo anche della MISNA e degli altri mezzi di informazione con l'esortazione:
"Aiutateci a riscoprire la convivenza"!



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