[20] Conferenza Di Montreal Per La Pace In
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CONFERENZA DI MONTREAL PER LA PACE IN
CONGO-KINSHASA:DICHIARAZIONI DI PRINCIPIO E PIATTAFORMA DI AZIONI Date:
Wed, 3 Feb 1999 18:27:51 퍝 (MET)
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CONFERENZA DI MONTREAL
PER LA PACE DURATURA
E LO SVILUPPO DEMOCRATICO
NELLA REPUBBLICA DEMOCRATICA DEL CONGO
DICHIARAZIONI DI PRINCIPIO E PIATTAFORMA DI AZIONI
Il 29 e il 30 gennaio 1999 si e' tenuta a Montreal la Conferenza per la pace
duratura e lo sviluppo democratico nella Repubblica Democratica del Congo, sotto
l'egida del Centro Internazionale dei Diritti della Persona e dello Sviluppo
Democratico, e in collaborazione con le organizzazioni congolesi in Canada, il
Collettivo di solidarieta' per la democrazia in Congo-Kinshasa (CSD-DK), il
Forum Baraza la Kivu, la Maison Lukula, Safari Maison interculturelle e l'Axe
-Quebec-Canada Afrique), il Raggruppamento per una nuova societa' (RNS),
l'Associazione africana per la difesa dei diritti dell'uomo in Congo-Kinshasa
(ASADHO), il CNONGD, il Comitato Droits de l'homme Maintenant et il
coordinamento della societa' civile congolese.
La conferenza di Montreal e' inserita nel quadro di una campagna internazionale
per la ricerca della pace nella Repubblica Democratica del Congo, avviata con
gli incontri della societa' civile del novembre 1998 a Kinshasa e a Morat (in
Svizzera), e del gennaio 1999 ad Anversa (in Belgio).
Questa conferenza si inserisce anche tra gli sforzi condotti da molti stati
africani, dalla SADC, dall'OUA, dall'Unione Europea e dall'ONU per la ricerca
della pace e della stabilita' in RDC e in tutta la regione.
Gli scopi a cui mirava questa conferenza erano:
- rafforzare il contributo per la partecipazione della societa' civile
interna e di quella esterna, e delle forze democratiche non-violente, al
processo di negoziazione e di pace, al rispetto dei diritti della persona umana
e allo sviluppo della democrazia nella Repubblica Democratica del Congo
- offrire l'occasione di un dialogo franco e costruttivo tra rappresentanti
della societa civile interna e di quella esterna, dei partiti politici non
-violenti, del governo congolese e delle opposizioni armate, per la ricerca di
una pace duratura e il rilancio di un processo democratico nella Repubblica
Democratica del Congo e nella regione dei Grandi Laghi - sensibilizzare in
particolare il governo e il popolo del Canada alla situazione drammatica nella
Repubbblica Democratica del Congo.
Hanno preso parte a questi lavori un centinaio di personalita' rappresentanti la
societa' civile congolese interna ed esterna, i partiti e le organizzazioni
politiche congolesi seguenti:
Unione per la democrazia e il progresso sociale (UDPS), Partito lumumbista
unificato (PALU), Partito democratico-sociale cristiano (PDSC), Le Forze
rinnovatrici per l'unita' e la solidarieta' (FONUS), il Movimento nazionale
congolese-Lumumba (MNC-L), CNR, le chiese e degli osservatori in rappresentanza
del governo canadese, le organizzazioni non governative canadesi e africane,
alcuni rappresentanti degli stati africani, e alcune personalita' indipendenti.
I partecipanti deplorano l'assenza (malgrado gli sforzi degli organizzatori
della Conferenza di Montreal) dei rappresentanti del governo congolese e della
ribellione RCD in questo tentativo per la ricerca della pace, e li invitano a
partecipare al seguito del processo, nella prospettiva di mettere fine
rapidamente allo stato di guerra che colpisce la popolazione e in particolare i
gruppi vulnerabili (come le donne e i bambini), e di rilanciare il processo di
sviluppo democratico.
I partecipanti deplorano anche l'assenza degli stessi dirigenti dei partiti
politici rappresentanti le forze democratiche congolesi, impediti fino ad ora,
dalle misure restrittive e dagli ostacoi posti dal governo congolese, di
circolare liberamente e di uscire dal paese per prendere parte di persona a
questo processo di ricerca della pace e di consenso politico.
I partecipanti esprimono la propria gratitudine al governo e al popolo del
Canada per la loro generosa ospitalita', e lanciano loro un appello speciale,
perche' continuino ad appoggiare gli sforzi per la ricerca della pace duratura e
dello sviluppo democratico del popolo congolese e, in quanto ospiti, assistano
piu' particolarmente alla messa in opera delle conclusioni della Conferenza di
Montreal.
I partecipanti alla Conferenza di Montreal hanno affrontato, divisi in
commissioni, i temi seguenti:
- "cessate il fuoco" e mantenimento della pace, e spiegamento di una forza
africana e internazionale di interposizione e di mantenimento della pace -
condizioni preliminari all'apertura democratica
- istituzioni democratiche transitorie e condizioni di messa in opera -
istituzioni democratiche permanenti della nuova repubblica.
I partecipanti, riuniti in queste diverse commissioni tematiche, hanno
riaffermato i seguenti principi:
- rispetto della sovranita' nazionale della Repubblica Democratica del
Congo e della sua integrita' territoriale
- cessazione delle ostilita' e "cessate il fuoco" negoziato - ritiro di
tutte le forze straniere attualmente spiegate in Repubblica Democratica del
Congo, dopo il "cessate il fuoco" negoziato - spiegamento di una forza di
mantenimento della pace
- dialogo interno e costituzione di un comitato di mediazione -
costituzione di un governo e di un parlamento con una base politica piu' larga
- autodeterminazione e capacita' dei cittadini e delle cittadine della
Repubblica Democratica del Congo, all'interno e all'esterno del paese, di
decidere sulla scelta dei propri dirigenti politici, attraverso vie pacifiche e
democratiche
- necessita' di un processo di concertazione politica inclusiva, con delle
garanzie internazionali come mezzo piu' appropriato per rimettere in cammino il
processo di transizione verso delle istituzioni democratiche solide nel paese
- rispetto delle convenzioni internazionali dei diritti umani e del diritto
umanitario internazionale, e la ricerca della giustizia per i responsabili delle
violazioni massicce di queste convenzioni
- necessita' di smobilitare i bambini - soldato
- consenso come via di dialogo politico
- illegalita' e illegittimita' della presa del potere politico mediante la
forza e le armi.
E adotta le seguenti raccomandazioni:
- Inclusione, al tavolo dei negoziati, delle forze democratiche non armate
e della societa' civile, al momento dei prossimi incontri di negoziazione
includenti il governo congolese e le forze ribelli.
- Liberazione dei prigionieri poitici e di opinione, e liberalizzazione non
restrittiva delle attivita' dei partiti politici. La misura proposta e' stata la
creazione di una commissione nazionale per l'aggiornamento delle risoluzioni
della Conferenza Nazionale Sovrana (CNS), sotto forma di una carta nazionale
della democratizzazione.
- Convocazione, sotto gli auspici nazionali, di un Forum di dialogo interno
o Tavola rotonda.
Questo Forum o Tavola rotonda dovra' svolgersi il piu' presto possibile, da un
paese diverso dalla Repubblica Democratica del Congo, che garantisca l'insieme
delle condizioni di sicurezza.
Bisognera' prevedere in questo quadro la costituzione di una commissione di
verita' per i crimini economici e di guerra e per le violazioni massicce dei
diritti della persona.
- Conclusione rapida della guerra.
A questo scopo, un accordo politico dovra' sancire i negoziati del Forum o
Tavola rotonda.
I partecipanti hanno raccomandato la presenza delle forze politiche e sociali
nella costituzione di questo accordo.
- Spiegamento di una forza internazionale di interposizione e di
mantenimento della pace di circa 12000 persone, e organizzazione di una missione
internazionale di osservazione per supervisionare il ritiro e la partenza delle
truppe straniere, e per accompagnare il processo di allestimento di un esercito
nazionale repubblicano e la constituzione delle istituzioni democratiche.
- Utilizzazione di un quadro giuridico chiamato Costituzione transitoria,
per reggere durante il periodo transitorio necessario per negoziare durante il
Forum o la Tavola rotonda di dialogo inter-congolese.
- Istituzione, da parte del Forum o Tavola rotonda, di un commissione
costituzionale incaricata di adattare il progetto di costituzione della CNS alla
luce dell'evoluzione della situazione politica del Congo a partire dalla fine di
questa Conferenza Nazionale Sovrana.
- Coinvolgimento della popolazione nel processo di ricerca della pace
duratura e del rilancio del processo di sviluppo democratico, attraverso gli
Stati generali al livello dei comuni.
- Istituzione di un comitato di proseguimento per la messa in opera della
piattaforma di azioni scaturita da questa conferenza di Montreal. In questa
direzione, i partecipanti propongono due assi di lobbying e di pressione
politica all'esterno e all'interno del paese:
- all'interno, proseguimento della campagna della societa' civile per la
pace e la democrazia, e ridinamizzazione a 360 gradi dei partiti politici per la
pace e il rilancio del processo democratico
- all'esterno, lobbying e campagna di spiegazione e di sensibilizzazione
presso governi e istituzioni della comunita' internazionale. Ridinamizzazione a
360 gradi delle comunita' congolesi all'estero per la pace e il rilancio del
processo democratico.
A questo scopo, i partecipanti hanno convenuto un calendario per queste diverse
azioni:
- 16 febbraio 1999: inizio delle manifestazioni sincronizzate nel mondo per
la commemorazione della giornata dei martiri della democrazia, e per esigere la
fine della guerra, la liberazione dei prigionieri politici e di opinione, la
liberalizzazione non restrittiva delle attivita' dei partiti politici e
l'abolizione delle misure di bando delle attivita' di organizzazioni non
governative.
- dal 16 febbraio al 30 giugno 1999: promuovere le azioni pacifiche che
dovranno risultare alla conclusione dei lavori del Forum di dialogo interno o
Tavola rotonda.
In questo senso, appoggiare le iniziative di mediazione interna in corso.
I partecipanti lanciano un appello pressante al Segretario generale e al
Consiglio di sicurezza dell'ONU, al presidente in carica e al Segretario
generale dell'Organizzazione dell'Unita' Africana, alla Commissione dell'Unione
europea e al suo presidente in esercizio, al primo ministro del Canada e al
presidente degli Stati Uniti d'America, perche' si coinvolgano in maniera
vigorosa per il ritorno rapido alla pace e nel processo democratico in
Repubblica Democratica del Congo.
I partecipanti attirano l'attenzione della comunita' internazionale sui massacri
dei civili e sulle violazioni massicce dei diritti della persona in questa
guerra, sia all'est che all'ovest, e sulla miseria delle popolazioni civili,
vittime di questa guerra inutile.
Approvato a Montreal il 30 gennaio 1999
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