[135] RESISTENZA DELLA POPOLAZIONE DEL KIVU: LA GUERRA È FOLLIA

http://www.misna.org

CONGO-DEM.REPUBLIC, 10 OCT 1998 (12:42)

(STANDARD, PEACE/JUSTICE)

Dopo ormai più di due mesi di guerra appare sempre più chiaro che la gente delle regioni del Kivu (nord e sud) non accetta la ribellione in atto nel loro paese. A questo riguardo sono molti i segnali di resistenza sintomatici del malessere che serpeggia in vasti settori della popolazione locale. Le autorità, ad esempio, hanno annunciato la ripresa scolastica per ben due volte, ma i genitori si sono rifiutati di mandare i loro figli a scuola. Nonostante in passato abbiano sostenuto innumerevoli sacrifici per scolarizzare i figli, preferiscono tenerli in casa per vari motivi: anzitutto perché la miseria portata da questa guerra impedisce loro di far fronte alle spese scolastiche e poi, per la paura che i loro ragazzi possano essere arruolati con la forza dal momento che nelle file ribelli si segnalano molti ragazzi-soldato ruandesi. A questo si aggiunge il rifiuto di accettare i biglietti dei nuovi Franchi congolesi, prelevati illegalmente dalle banche del Kivu e utilizzati per pagare i militari congolesi ribelli. Al mercato la gente non accetta questa divisa. Molti mercanti preferiscono non vendere la loro merce piuttosto che pagare le tasse che potrebbero servire a sostenere le ostilità. Contrariamente a due anni fa, la popolazione del Kivu non accoglie i ribelli: dove arrivano loro, la gente fugge dai centri abitati, costretta all'addiaccio, aumente le fila di sfollati sprovvisti di ogni assistenza. Sul piano ecclesiale è importante rilevare la ferma condanna del conflitto da parte dell'episcopato cattolico del Kivu in una lettera datata 1 ottobre. Il cuore del messaggio è molto semplice: "Fermare questa guerra insensata. Non è con la guerra che potrete portare Democrazia e benessere". (CO)

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