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11 ottobre '98
Congo, i ribelli tutsi abbattono un aereo civile 40 persone a bordo, donne e bambini: nessun sopravvissuto
KINSHASA - Un aereo passeggeri, con circa quaranta persone a bordo, metà delle quali donne e bambini, è stato abbattuto ieri mattina tre minuti dopo il decollo da Kindu, nell'Est del Congo. Il Boeing 727 della linea aerea "Cal" (Congo Airlines) si era appena alzato dall'aeroporto, che rappresenta anche il nodo strategico delle forze del presidente congolese, Laurent Kabila: da qui, infatti, partono i bombardieri che vanno a colpire i ribelli banyamulenge. Per questo lo scalo, in gran parte militare, è ormai da giorni sotto l'assalto e i ripetuti tentativi di conquista da parte dei tutsi. Si sospetta sia stata la forza contraerea dei rivoltosi ad abbattere il velivolo, probabilmente con un missile che ha centrato uno dei motori del Boeing: il B- 727 precipitato era stato prima in possesso dei ribelli e poi era stato riconquistato dalle forze governative che lo utilizzavano per portare in salvo i civili di Kindu. Il pilota ha lanciato un Sos tre minuti dopo il suo decollo, affermando di essere stato colpito, h a tentato di rientrare ma non ce l' ha fatta. Secondo alcune fonti, i banyamulenge ieri mattina avevano fatto sapere che le truppe governative fedeli al presidente Kabila non avrebbero potuto più utilizzare lo scalo di Kindu perché le truppe degli insorti erano arrivate troppo vicine all' aeroporto. Le ricerche dell'aereo e dei corpi sono tuttora in corso: pare non ci sia nessun sopravvissuto. L'aereo era diretto a Lodja, una località a 300 chilometri ad ovest di Kindu, una città tristemente nota all'Italia: qui, nel 1961, tredici aviatori italiani in missione di pace vennero trucidati. La base aerea di Kindu, città del Congo orientale a circa 350 chilometri a sud ovest di Goma dove gli insorti hanno il loro quartier generale, è sotto assedio ormai da diverse settimane: i ribelli tutsi che ora sono attestati nei dintorni del fiume Elila, a 35 chilometri a nord di Kindu, hanno più volte tentato di conquistarla ma sono sempre stati respinti da intensi e micidiali bombardamenti. L'esercito congolese a sua volta , secondo quanto riferito da un suo portavoce, sarebbe a sette chilometri da Katanga, una città importante per i ribelli, e la conquista della città rappresenterebbe un duro colpo per i banyamulenge.
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