CONGO-DEM.REPUBLIC, 16 OCT 1998 (13:48)
(STANDARD, GENERAL)
Sempre più catastrofica l'epidemia di colera nella parte orientale della Repubblica Democratica del Congo. Nel Kivu, tra marzo (cfr. notizia MISNA 22/3/98) e settembre di quest'anno sono morte almeno 1193 persone. Statistiche basate su casi accertati e certamente inferiori al bilancio reale. La guerra scoppiata nell'ex-Zaire, il 2 agosto, ha infatti causato da un lato un'emergenza alimentare e sanitaria, dall'altro la fuga del 99% degli organismi umanitari e, ancora, la frantumazione della rete di collegamenti fra i diversi abitati dell'Est. L'esaurimento, ad esempio a Shabunda, delle scorte di medicinali ha inoltre spinto la popolazione a rinunciare al ricovero nei presidi sanitari. Il risultato di un tale caleidoscopio di aggravanti è un tasso di mortalità del 50% circa per un'infezione altrove sostanzialmente curabile. Le aree più critiche, come denunciato dalla MISNA il 9 ottobre scorso, rimangono Shabunda (180 chilometri ad ovest di Bukavu), Kitutu e Mwenga (rispettivamente a 150 chilometri e a 100 chilometri a sudovest di Bukavu). Località, a cui va aggiunta Lugugu, in cui si registra giornalmente un centinaio di nuovi casi accertati. (BL)
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