[122] 'LEGGENDO' LA GUERRA CON LO STORICO NDAYWELL/PARTE2

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CONGO-DEM.REPUBLIC, 29 SEP 1998 (17:36)

(STANDARD, GENERAL)

L'intervento dei Ruandesi nel Congo é stato mal organizzato. Potevano rispettare prima di tutto la ribellione interna, se questa veniva a galla... e intervenire in un secondo momento. Il fatto che loro siano intervenuti subito dopo il discorso di Kabila, che chiedeva ai Ruandesi di ritornare a casa, ha messo in evidenza altri giochi. La maggioranza dei Congolesi oggi si inquieta per il silenzio connivente dell'Occidente che non condanna, né prende provvedimenti per questa aggressione. 3. IN CONGO CI SONO MOLTI INTERESSI. E' da deplorarsi l'abbattimento del muro di Berlino, e affemo questo come paradosso, spiega lo storico congolese. Di fatti a partire da questo momento, nel mondo intero c'é rimasto un solo guardiano : Gli USA, i quali non capiscono la realtà africana o fanno finta di non capirla. In Africa, oggi, in molti paesi i Governi devono affrontare una opposizione armata (per esempio Sudan, Uganda, Ruanda, Angola, Congo Brazzaville... ) Nel momento in cui il Governo del Ruanda interviene al lato d ei ribelli Congolesi, il Governo Congolese si sente in diritto di aiutare gli Hutu per desestabilizzare i Tutsi. L'ingaggiarsi di uno Stato in questa guerra significa automaticamnte importarsi la guerra nel proprio paese. Anche coloro che non si implicano sono considerati dal lato dei ribelli. Non c'é più neutralità. MA COME LIBERARSI DALLA GUERRA? Ci sono due aspetti: a) Il motivo fondamentale : il problema ruandese e burundese b) Le riforme politiche nel Congo Le Riforme politiche sano più facili da risolvere e ci avviamo sempre di più verso delle riforme politiche in Congo. Molto più difficle é risolvere il problema Burundese e Ruandese ( In Congo i due paesi sono confusi e si cita solo il Rwanda). Per risolvere la questione Ruandese, Ndaywell propone prima soluzioni provvisorie, per arrivare a delle soluzioni definitive: a) soluzioni provvisorie: ) Terminare questa guerra. ) Risolvere il problema della nazionalità, legato a quello dell'educazione (in effetti i popoli d'Africa non hanno chiaro il concet to di nazionalità: esempio se vedono anche un meticcio che é nato in Congo, lo considerano bianco; mentre un nero del Centrafrica é considerato del Paese, integrato a partire dall'etnia). ) La gente deve conoscere la propria storia. Quelli del Kivu, come quelli del Rwanda non conoscono le ragioni dei flussi migratori. Bisognerebbe educare la gente ad accettare quelli che già si sono installati da anni o da secoli e evitare altre onde migratorie nel futuro. ) Bisogna fare il possibile perché gli Hutu e i Tutsi possano guardarsi recipriocamente, e la comunità internazionale deve anche esigerlo. Anche se i Tutsi si installano nel Kivu, il loro problema non sarà ancora risolto. Nel loro immaginario c'è molta roba che chiama alla vendetta. (Continua) (CO)

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