CRIS

Il bavaglio delle autorità tunisine

Espulso Robert Ménard di Reporter sans frontieres. Stanca minimizza
18 novembre 2005 - Francesco Diasio - Lorenzo Anania (Amisnet)
Fonte: Il Manifesto - http://www.ilmanifesto.it

Robert Ménard, segretario di Reporter Sans Frontieres, giunto ieri a Tunisi per il vertice, è stato bloccato in aeroporto dalla autorità tunisine ancora prima di scendere dalla scaletta dell'aereo. L'episodio ha scatenato le reazioni internazionali. Se da una parte il ministro Stanca ha minimizzato l'espulsione dicendo che la Tunisia è il paese «che nell'area ha fatto i maggiori progressi e ha bisogno di aiuto per continuare a crescere in questa direzione», Catherine Trautmann, della delegazione del parlamento europeo, ha dichiarato di voler impegnare Bruxelles in un rapporto sullo stato dei diritti umani in Tunisia proponendo una mozione d'urgenza al parlamento Ue. Il summit mondiale si sta comunque dimostrando una occasione unica per la società civile tunisina che sta lottando per il diritto di espressione, di associazione e per la scarceazione di tutti i prigionieri del reato di opinione. Sono queste, infatti, le rivendicazioni espresse martedì alla conferenza stampa della Lega Tunisina dei diritti dell'uomo che ti è tenuta al posto del Citizen's Summit on Information Society. Ospite d'eccezione il premio Nobel per la pace 2003, l'iraniana Shirin Ebadi che non è voluta mancare a questo appuntamento più volte rimandato dagli organizzatori a causa del boicottaggio del governo. La stessa Ebadi era presente ieri alla manifestazione per i sette dissidenti che da 32 giorni sono in sciopero della fame per chiedere il riconoscimento delle loro istanze. Temi che per la prima volta sono filtrati anche nel vertice ufficiale in un forum organizzato da Cris e Ubuntu sulla riforma delle istituzioni internazionali. Il portavoce Sean O' Siocru ha ribadito che «la situazione in Tunisia è denunciata da tempo dai rapporti di Amnesty» mentre «il problema di questi summit rimane che la società civile accreditata è solo quella scelta dai governi». Forse anche per questo fino ad ora di queste cose non si è sentito parlare al Kram dove sempre ieri mattina gli organizzatori hanno sentito l'esigenza di chiedere di spostare un seminario dal titolo «Expression under repression» organizzato da Hivos dallo spazio ufficiale perché li «avrebbe messi in difficoltà».

Anche l'Associazione Nazionale dei Magistrati della Tunisia ha preso voce denunciando «la situazione degradante della giustizia nel paese, la violazione sistematica del principio fondamentale della inamovibilità dei magistrati con il controllo diretto da parte del Ministro della Tutela (l'equivalente del nostro Ministro della Giustizia, ndr) nella designazione della sede».